CORSERA UITS E' ORA DI CAMBIARE L'ATTO DI ACCUSA DI LUCIANO VERLICCHI ALL'ING ERNFRIED OBRIST

Roma 26 dicembre 2012 Corsera.it di Renato Corsini

UITS.Le perle dell’ing.Obrist. J’accuse del presidente del tiro a segno di Imola Luciano Verlicchi. Corsera magazine ne pubblica integralmente il contenuto. E’ un atto di accusa al presidente dell’Unione e nello stesso tempo, ed è più significativo, un’affermazione di volontà di cambiamento della organizzazione del tiro a segno italiano. Da una parte il tesserato Verlicchi che lavora per la sua sezione gratuitamente e paga di tasca propria, dall’altra l’ing. Obrist che non lavora gratuitamente e non paga di tasca propria. Due ...

modi diversi nella gestione del tiro a segno inconciliabili. Il cambiamento è improrogabile da un sistema monopolista e parassitario alimentato dalla risorse dello Stato ad un altro basato sulla gestione d’impresa nella organizzazione dei poligoni. Due culture diverse inconciliabili. Il monopolio e la libertà d’impresa. Argomento approfondito su Corsera magazine in precedenti articoli. Apertura dell’attività d’impresa sulla base delle necessità territoriali. Quindi decentramento delle attività di tiro nei poligoni in un ambito federativo con l’Unione a cui è demandata l’organizzazione della partecipazione sportiva alla gare nazionali e internazionali disciplinate dal CONI e dalla federazione nazionale di appartenenza.

 

E’ quanto emerge dall’appello, così è da intendersi, del presidente Verlicchi . Appello che si basa sulla realtà delle situazioni contingenti diverse e non sempre compatibili da territorio a territorio. La gestione dei poligoni di tiro riguarda le necessità locali i rapporti con  i Comuni, le Province, le Regioni, i prefetti. Un lavoro che è un’attività d’impresa, l’offerta di servizi ai cittadini, ai corpi armati, con l’obiettivo della maggiore efficienza e sicurezza possibili. Se l’impresa investe il fruitore del servizio deve pagare. Si pongono così anche le basi della libera concorrenza tra i soggetti che operano in questo specifico settore. Il centralismo basato sul monopolio deve cedere il passo nella prospettiva dell’abbattimento delle posizioni di rendita alimentate dallo Stato.

 

Verlicchi fotografa la realtà dell’attuale organizzazione del tiro a segno già emersa dagli atti pubblicati da Corsera magazine provenienti da altri associati. Realtà diffusa che mette al centro dei problemi il centralismo dell’interso sistema sportivo italiano. Fonte di sprechi, di prebende, di privilegi, di carriere politiche costruite con i soldi della collettività, aberrante situazioni di stipendi che si moltiplicano su di una stessa persona, soldi non sudati. Verlicchi spende di tasca sua, e non è il solo. La casta padrona che si insedia ai vertici al contrario in tasca e non spende del proprio. Qui sta la differenza tra il centro e la periferia dove si lavora e si rischia. Scrive Verlicchi. “ Per quanto riguarda la Polizia municipale vengono ancora a fare le loro esercitazioni ma lo fanno quante vogliono e come vogliono, si rifiutano di firmare qualsiasi modulo di iscrizione e alla fine dell’anno certifico il superamento delle prove fidandomi di quello che dicono loro. Non è bello lo so ma denunce penali io non ne voglio più perché lo ripeto io non ho lo stipendio federale”. L’amministrazione Comunale  di Imola tace? Il Prefetto pure?

 

Il rischio d’impresa è un beneficio per la resa ottimale dei servizi, ma deve agire in autonomia di gestione. Il j’accuse di Verlicchi è una presa di coscienza della realtà. L’obiettivo è rovesciare l’attuale rapporto tra centro e periferia. E che questo sia l’intento lo dimostra la irritata lettera di risposta di Obrist al presidente della sezione di Imola che Corsera magazine pubblica integralmente. E’ documento di emblematico esercizio di potere. Scrive “ non posso esimermi dal far valutare la gravità delle sue parole e dei conseguenti passi”. Il che vuol dire provvedimenti disciplinari. Il metodo collaudato dell’ordinamento sportivo per eliminare le voci fuori dal coro. Come è già recentemente accaduto per Attilio Fanini  oppositore della casta padrona. Argomento ampiamente trattato da Corsera magazine. Avvertimento accompagnato da un’offerta di conciliazione. Scrive l’ing. “ La invito a stare qualche giorno insieme a me a Roma”. La lusinga , dopo la minaccia. Il punto è che tra Verlicchi e Obrist ci sono due modi di vedere , concepire, interpretare l’organizzazione del tiro a segno italiano inconciliabili totalmente agli antipodi. Obrist è il vecchio. Verlicchi è il nuovo.

Renato Corsini

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