ANNO ZERO ARRIVA ANCHE IL SUPERPAGLIACCIO SILVIO BERLUSCONI

New York 16.1.2009(corsera.it) di Matteo Corsini

La polemica di Anno Zero cuoce come uova nelle padella di olio bollente e a difesa dell'uno e dell'altro arriva anche il superpagliaccio il Cavaliere Silvio Berlusconi che ci ha sempre abituati ai suoi colpi di teatro.Ma questa vola la caricatura con tacchi a spillo vede misurarsi con quello stesso giornalista che insieme a Enzo Biagi aveva cacciato dalla Rai a seguito dell'epurazione staliniana da lui decisa.Silvio Berlusconi è il meno adatto a parlare in questa vicenda e sopratutto il meno garantista della imparzialità della libertà del giornalismo.I suoi redattori sono cani bastonati e qualcun altro come Maurizio Belpietro mostra tra i denti i segni evidenti delle sevizie che i giornalisti del gruppo subiscono dai loro padroni.Ma la querelle investe e infastidisce il pubblico telespettatore prima che gli stessi protagonisti ognuno dei quali schierato da una parte della scacchiera in difesa della poltrona.

Lo scontro tra Michele Santoro e Lucia Annunziata ripropone  in diretta la politicizzazione della informazione pubblica,almeno per quei giornalisti che apertamente si schierano da una parte o dall'altra.Ma la flottiglia degli altri è assente,non parla e non si vede,dominata dalla lobby ebraica.Quando oggi Silvio Berlusconi dichiara che " la sinitra adesso si rfenderà conto..." è come fosse l'inizio di una delle sue mirabolanti barzellette una pagliacciata a pieno senso delle frasi rivolta ad un pubblico che magari immagina abbia dimenticato tutto.Del resto non è lui che ha detto "le massaie non leggono i giornali "? E' lo stesso individuo oggi Premier di questo paese allo sfascio.Ma il virulento scontro nella puntata di Anno Zero conduce la diatriba ben oltre la trasmissione stessa e  ripete in viva voce la registrazione delle intercettazioni tra opposte fazioni che si contendono la RAI e il dominio della informazione.Sanno che la RAi può condizionare il pubblico,anche se proprio il teorema SAntoro Biagi avrebbe dimostrato esattamente il contrario.Ma quella che corre adesso nel bagno di sangue dei palestinesi presi a pretesto dello scontro è l'odio viscerale quell'orticaria indeclutibile che fa impazzire lo stesso Presidente del Consiglio che dovrebbe lasciare ad altri di disfarsi di Michele Santoro.

Se entra lui nella gabbia allora il gioco cambia senso di rotazione e si ricomincia daccapo con un Padrone che elargisce mance ai suoi schiavi servi e questo malgrado lo scempio di Santoro in diretta non si può certo accettare,perchè puzza di bruciato.La tresca dei nostalgici fascisti venduti al Padrone Berlusconi assume allora i connotati di un'altra farsa che patteggia anche lei qualche minuto di ostile osservanza,tanto per calcare la scena,non sapendo di cosa altro parlare o cosa proporre.Il contorno lo sappiamo sono le ballerine di Amici,le maggiorate del grande Fratello,i bubboni della Granbassi e le affascinanti parole della Rula Jebreal che potrebbe dire e fare molte cose,ma è invisa alle giornaliste brutte della sinistra e della destra che vedono in lei i segni peccaminosi dell'erotismo e dunque la negazione della mente femminile.Cosa strana,forse non hanno mai scopato con una gnocca che parla,ma dovrebbero farlo per capire che l'erotismo migliore è l'intelliggenza stessa della natura umana.

Matteo Corsini

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