ANNO ZERO SANTORO ANNUNZIATA LA GUERRA INTESTINA PER I MILIARDI DELLA RAI.

New York 16.1.2009(corsera.it) di Matteo Corsini .

Quella della RAI prima di essere una guerra di potere politico è una guerra di soldi,una lotta intestina per conquistare e mantenere i budget miliardari della RAI . La sindrome è quella misteriosa che rapisce chiunque scopra il fascino del denaro.Il colpo di scena dei due antagonisti di ieri Michele Santoro e Lucia Annunziata è la battaglia tra giornalisti miliardari attenti alle parole,ma spavaldi quando si tratta di difendere il proprio bottino di guerra.Tutta la RAI da anni come l'Alitalia è una grande vacca grassa dove centinaia di persone attingono a piene mani dal calice del denaro.Se pensiamo che l'inviato di RAI 2 MAX Parisi firmava i libelli al vetriolo della Padania contro il Silvio Berlusconi mafioso e oggi ci appare dalle capitali europee avvolto nelel sue sciarpe di flanella quasi fosse un nababbo dell'etere,abbiamo capito tutto...(continua all'interno)

Quella della RAI e' una guerra sporca e forse peggiore di quella che gli israeliani combattono in palestina,perchè ha dimostrato proprio ieri che di quella tragedia i due antagonisti Michele Santoro e Lucia Annunziata non avevano nulla a che spartire.Il delirio era quello dello scontro di posizioni,lo scettro della predominanza e dunque del condizionamento dell'informazione secondo le idee di una parte politica.Intorno i telespettatori sbigottiti,falcidiati da tanto scalpore.In fondo,dietro le quinte il successo e forse anche la gestione della macchina infernale che produce consensi,guadagna le platee più lontane,diventa il territorio di ogni lotta intestina.Erano partecipi tutti da Marco Travaglio,a Rula Jebreal,a Maurizio Belpietro,Enrico Mentana,Vittorio Feltri.Erano presenti anche i dirigenti vecchi e nuovi.Era presente la logica della spartizione,la cuspide del successo. Dentro la RAI c'è la suburra,l'inquinamento delle relazioni,la virulenza dei giochi politici,della lottizzazione dei finanziamenti,l'ha capito anche Luca Barbareschi che si è fatto deputato o Lando Buzzanca che senza l'aiuto di Alleanza nazionale sarebbe morto di dimenticanza e forse lo sanno le veline e le ballerine e le presentatrici costrette alla prostituzione più o meno conosciuta per mantenersi a galla nel mondo dei carnivori politici.

Forse ieri ad Anno Zero abbiamo visto anche questo e qualcosa ci ha ricordato che dietro il volto mediatico della RAI c'è anche questo falò delle vanità,del narcisismo e della necessità di ritagliarsi un posto tra i cristalli liquidi per non morire di tedio o noia o dimenticanza.
Forse Michele SAntoro ha anche questo merito in fondo perchè non si è fatto scherno della pantomima degli specchi,non si è rifugiato dentro l'acquario blindato della riservatezza di facciata e ha affondato il coltello ovunque fosse possibile,tanto il tempo forse gli correva già dietro.Aveva voglia di stappare la bottiglia accada quello che accada.

 

Di Matteo Corsini

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