SERVIZIO PUBBLICO SILVIO BERLUSCONI COUP DE THEATRE AVEC LA POCHETTE UN'INTERPRETAZIONE DA PREMIO OSCAR

Roma 11 Gennaio 2013 Corsera.it di Matteo Corsini

IL COUP DE THEATRE AVEC LA POCHETTE, E' STATO ESILARANTE,UN FOTOGRAMMA DA COMMEDIA NAPOLETANA DA FAR GIRARE LA TESTA,DAVVERO DA PREMIO OSCAR.SILVIO BELUSCONI HA TIRATO FUORI DAL TASCHINO DELLA GIACCA LA POCHETTE BIANCA,SPOLVERANDO LA SEDIA NELLA QUALE SI ERA ALTERNATO CON MARCO TRAVAGLIO,DOPO AVERLO PROCESSATO IN DIRETTA TV.LO HA LETTERALMENTE SPAZZATO VIA COME POLVERE DI UNA GLORIA ORMAI DECADUTA.SI E' DISFATTO UNA VOLTA PER SEMPRE DEL SUO PEGGIOR DETRATTORE.

Silvio Berlusconi al centro della scena dello studio di Servizio Pubblico ha riconquistato slancio per la campana elettorale.E' accaduto,si signori,accaduto difronte ai miei occhi.Silvio Berlusconi ha giocato in difesa tutta la trasmissione,proprio come piaceva al re del Ring Mohamed Ali',per poi venire fuori in pochi istanti,un guizzo improvviso,l'invenzione della lettera per Marco Travaglio,un jab al mento di Michele Santoro,che senza accorgersene gli cedeva il rulo di primo attore  sullo scranno di Marco Travaglio,regalandogli il centro della scena.Un errore bestiale per un anchorman navigato come Michele Santoro.Silvio Berlusconi al centro della scena, sotto i riflettori con 9 milioni di italiani che lo guardavano pronti ad osannarlo a gridare:"sei il piu' grande sei il migliore".Eh si,perche' quando un pugile dato per perdetente,battuto prima ancora di salire sul ring,malgrado sia odiato e inviso da tutti,se e' capace di cadere ma rialzarsi sulle ginocchia e poi con fatica riprendere le corde del ring,ricoprirsi,sbuffare e riportarsi all'attacco per schiantare l'avversario con un colpo da kappaò,non c'e' nulla che ....

possa tenere il grido di gioia dei telespettatori,niente di piu' meraviglioso che vedere un perdente vincere contro ogni pronostico.Niente di piu' galvanizzante che assaggiare la vittoria dopo essere considerato uno sconfitto,un fuorigiro,un signor nessuno.Ma Silvio Berlusconi a 76 anni suonati ha vinto ancora,come e meglio di Rocky Balboa,offrendo gote e denti in sorrisi maliziosi,ma senza mai perdere la fiducia.George Foreman ha picchiato duro su fegato e fianchi per 12 riprese nello scontro all'ultimo sangue,pugni terrificanti che avrebbero sfiancato un toro,eppure il re del Bunga Bunga,ha resistito e ha restituito cento,mille volte,il male ricevuto.

Michele Santoro ha servito su un piatto d'argento questa occasione unica al mondo per Silvio Berlusconi,perche' l'anchorman non ha potuto resistere al richiamo della superbia e sfidare il cavaliere di Arcore,finendo di esserne travolto,incapace di rispondere alla sfilza logorroica delle sentenze di condanna per diffamazione subite dal giornalista Marco Travaglio, che Silvio Berlusconi ha recitato dal suo canovaccio teatrale difronte ad una platea di simpatizzanti storditi dal clamore di una scoperta quasi indefinibile.A farne da scenografiia apocalittica,il viso di cerca liquefatta di Marco Travaglio,che si rifletteva come un'onda da un teleschermo gigante ad un altro,come all'interno del museo degli orrori.Il peggior incubo mediatico che Marco Travaglio abbia mai potuto paventare,diventare vittima,mentre era convinto di arrivare sugli spalti della platea da carnefice,anche defilato ma pronto a colpire come un cobra velenoso.

Servizio Pubblico di Michele Santoro ha lanciato in orbita Silvio Berlusconi,come il tappo di una bottiglia di champagne.Il cavaliere ha fatto il botto,lo sento tra le gente,nel corso della mia campagna elettorale.Si poteva immaginare tutto,tranne che Marco Travaglio,venisse schiaffeggiato in diretta tv,come un bamboccione.La lettera di Silvio Berlusconi e' stata uno schianto mediatico,una sorta di gioco pirotecnico che pareva non si esaurisse mai,tante le condanne per diffamazione subite e inflitte al giornalista Marco Travaglio nel corso della sua carriera professionale.Ma quello che ha tradito il giornalista Marco Travaglio,e' stato il suo viso di plastica,come quello del Joker,che difronte alle telecamere ha cominciato a trasformarsi,a rompersi,a deformarsi,fino quasi a strapparsi,come una statua del museo delle cere,liquefatta dalla luce di un faretto illuminante.Cosa e' successo allo squadrone di Michele Santoro Travaglio e Vauro,per essersi fatti mettere sotto in quel modo? Eppure per criticare il cavaliere basterebbe parlare con le signore che passeggiano per strada,per sapere che il Re del Bunga Bunga,non alberga piu' nel loro cuore.

La puntata di Servizio Pubblico ha dimostrato una cosa...

sola,che Michele Santoro e Marco Travaglio,fanno giornalismo chiusi in una teca dorata,ormai sono milioniari e stralunati,senza piedi e ramificazioni nella realta'.Per battere Silvio Berlusconi si deve scendere nel suo campo di battaglia,sottrargli l'ossigeno proprio laddove lo respira,il suo elettorato nauseato dalla ribalta dei festini notturni,della commedia che si sovrappone sulla tragedia della poverta',di un quotidiano asfissiante e senza illusioni o speranze.Per sbaragliare Silvio Berlusconi,sarebbe bastato puntare le telecamere dentro nei mercati rionali delle citta' italiane e parlare con Angela la Nonnina,per conoscere che la vita degli italiani non e' tutta rosa e fiori.Per mettere all'angolo Silvio Berlusconi si deve parlare con la gente,scendere nelle borgate romane,ritrovarsi nella nebbia dell'alba insieme ai tassinari romani,per capire che Silvio Berlusconi e' sconfitto dalla realta' di tutti i giorni,che molti dei suoi simpatizzanti,oggi si divertono con le sue sceneggiate televisive,ma lo odiano profondamente senza possibilita' di recupero.

Il centrodestra risorge con Silvio Berlusconi,ma i grandi e piccoli partiti che si dividono la polarita' di qeugli elettori,hanno grandi chance,per domani,subito il 24 febbraio e per il futuro.A Michele Santoro e Marco Travaglio,non rimane altro che far parte del circo meditico,che gli ha resi ricchi e famosi,ma niente di piu',anzi,omai sono fantasmi di se stessi,macchiette irascibili,sconfitte da re del Bunga Bunga,che con la pochette si e' spolverato finanche la sedia che alternava con Travaglio.

Nella politica italiana c'e' uno stregone,se non ne troviamo un altro subito,Pierluigi Bersani si potrebbe ritrovare a tirarsi giu' le maniche,dopo una fatica inutile e far coppia fuori dal Parlamento con l'amico spiantato Valter Weltroni.

 

 

Commenta questo articolo

Tutti i commenti