CORSERA ELEZIONI POLITICHE IL RIFIUTO DELLA POLITICA E LA TEORIA DELL'ALLOCCO O DELLA BOCCA UNTA

Roma 15 Gennaio 2013 Corsera.it di Renato Corsini

 

Elezioni. In un contesto elettorale dominato dall’arrembaggio sfrenato ai seggi del parlamento e nelle Regioni Lombardia, Lazio, Molise l’astensionismo si posizionerà tra il 35-40% dell’elettorato. Il rifiuto della politica. Se ne conoscono le cause mai rimosse.Lo spettacolo che si offre ai loro occhi l’induce a non modificare anzi ad aumentare il disgusto per la politica. E’ una previsione attendibile osservando l’esito delle amministrative siciliane. Non si può definire antipolitica. Il rifiuto al voto rappresenta l’atteggiamento passivo del cittadino. L’antipolitica al contrario rappresenta l’atteggiamento attivo . Il superamento della partitocrazia. Gli indecisi. Rappresentano il 15-20% degli elettori.Sciolte le perplessità di dove indirizzare il proprio voto lo disperdono. Spostano di poco i punti di percentuale del quadro politico in fieri. Il corpo elettorale si posiziona tra il 50-60% ed è su questi elettori che si fondano i sondaggi nel dare l’indicazione dell’orientamento politico prevalente.

Nella competizione appena iniziata l’elettore  ha due scelte.Spettatore oppure attore. Predilige la politica spettacolo o partecipa attivamente e in prima persona...

.Due posizioni antitetiche che riflettono il posizionamento dei partiti nel presentarsi agli elettori e il modo prescelto di fare propaganda. Lo strumento più usato è il sondaggio di per se non attendibile strumentalmente utilizzato.Se ne serve in modo spregiudicato in particolare l’innominato di Arcore. L’obiettivo è allocchire , da allocco rapace notturno,ossia stordire l’elettore e intimorire gli avversari.L’altra risorsa è il ricorso all’attivista un soggetto appartenente alla vecchia politica inquadrato nei partiti. Questo ruolo oggi è rappresentato in modo moderno e efficace dalla claque. Gruppo di persone che applaudono per amicizia o per mercede. Il claqueur fa parte della coreografia elettorale dell’innominato di Arcore.        In italiano “possiamo sostituirlo con:acclamatore,applauditore,bocca unta,plausista,sostenitore”( G.L.Messina). Nel caso di specie la sostituzione più acconcia è “bocca unta” o “bravista” non nell’accezione manzoniana di “bravi”.

Di tutta altra fattura intellettuale e civile è il partecipante alla nuova politica. Rappresenta se stesso e il suo pensiero politico e sociale. Bene ha fatto il PD ha introdurre subito la sua partecipazione diretta alla politica vera. Il contributo personale da spendere sul territorio nel decidere le liste dei candidati nel costruire la campagna elettorale.Un lavoro che non può risolversi efficacemente soltanto dal candidato. Ha bisogno del sostegno di tutti. Fare squadra. Speculare al PD è il movimento 5 stelle di Grillo. Ha misurato la sua potenzialità nelle amministrative siciliane e in particolare in quelle per il sindaco di Parma.Posizioni tuttavia antitetiche in politica. Dall’altra parte della barricata i partiti si ripropongono con gli schemi dell’opportunismo e del compromesso. Non ci sono variazioni di metodo nella scelta dei candidati Democrazia impositiva. Decide il capo il voto dell’elettore è già indirizzato sui candidati prescelti. Le liste pulite una bella trovata pubblicitaria sostanzialmente inattuabile per gli interessi contrapposti e le liti intestine. Il primo a farne le spese l’innominato di Arcore già condannato in primo grado per evasione fiscale. Lo spettacolo continua.

Renato Corsini.

 

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