ELEZIONI POLITICHE 2013 RENATO CORSINI FIAMME GIALLE DA ROBERTO MARONI DISSIPATO L'IMMENSO TESORO POLITICO DEL GRANDE NORD

Roma 17 Gennaio 2013 Corsera.it di Renato Corsini

Matteo Corsini Mir Moderati italiani in Rivoluzione.Ha ragione Renato Corsini quando scrive che l'immenso patrimonio politico,culturale e sociale del grande nord di Umberto Bossi e' andato in frantumi.La grande avventura della Lega Nord devastata per scellerata responsabilita' di Trote e Salomoni,i patriarchi incapaci di reggere all'urto della corruzione.E' davvero un peccato per le popolazioni del Nord Italia,che avevano creduto al loro condottiero Umberto Bossi.Ne siamo convinti anche noi.Sembra una congiura ma non lo e' stata purtroppo.

Lega nord nel mirino delle Fiamme Gialle. Perquisiti gli uffici del partito a Milano e Torino. La Procura milanese procede per ora per il reato di bancarotta.Quattro gli indagati. Le indagini riguardano il fallimento di una cooperativa di allevatori padani. Le quote latte.La questione politica delle multe non pagate all’UE per le infrazioni commesse nella produzione lattifera oltre le quote consentite. Bossi ne aveva fatto un cavallo di battaglia per la Lega. Minacciava la crisi di governo pur di favorire gli allevatori con provvedimenti dilatori. Le responsabilità dei ministri Zaia e Galan gli ultimi ad ....

occupare il dicastero delle politiche agrarie.Pecunia fidens. E’ sempre una questione di soldi. Sussiste l’ipotesi investigativa di corruzione  dietro l’accusa di bancarotta.In crisi è il sistema politico che la Lega sta offrendo di scarsa....

garanzia per le risorse della comunità. Lo scandalo “the family”, le indagini sulle spese immotivate dei parlamentari avviate dalla Procura di Roma, la crisi della Regione Lombardia culminata con le dimissioni del presidente Formigoni,gli scandali della clinica Maugeri e del San Raffaele. Indagini,avvisi di garanzia, in cui la Lega è impaniata con i suoi eletti non appaiono buone credenziali di serietà amministrativa. Se la Finanza si è mossa...

con rapidità vuol dire che l’impianto accusatorio è sostanzialmente fondato. La trovata delle ramazze di Maroni non ha funzionato. Il partito è malato, strutturalmente malato nei quadri. Il malessere della base si è riversato nei sondaggi, tuttavia mai attendibili,precipitando il gradimento dal 10% al 5%.

La campagna elettorale di Maroni nel vano tentativo di recuperare i consensi si posiziona sulle entrate fiscali della Regione da trasferire nel portafoglio nella Lega. Un bottino di 16 miliardi di euro quantificato dallo stesso Maroni convinto di vincere le elezioni per la carica di governatore. Un bel rischio per i lombardi. L’alleanza ritrovata con l’innominato di Arcore il gesto disperato che dimostra la debolezza della Lega. Il PDL ricicla i suoi inquisiti, gli scandali, le condanne, i reati contro la pubblica amministrazione, persino di mafia, i rinvii a giudizio, i dibattimenti in aula in piena campagna elettorale. Uno stillicidio continuo inesorabile. Parma arrestato l’ex sindaco Pdl  e il capogruppo dello stesso partito nel consiglio regionale dell’Emilia Romagna.A Bari a partire dal 6 febbraio andrà in scena un altro processo pericoloso per l’innominato. Una versione barese del processo milanese Ruby rubacuori. Si esibiranno le ragazze che hanno partecipato alle feste eleganti di Arcore della scuderia Tarantini. Le ragazze si costituiranno parte civile contro l’imprenditore mancato.Testimonianze imbarazzanti già ascoltate nel Tribunale di Milano. In questa palude in cui si agita il PDL Maroni sembra trovarsi a suo agio nel puntare al governo della Lombardia. Il primato morale della Lega nord è andato in frantumi.

Renato Corsini.

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