CORSERA ECONOMIA MATTEO CORSINI MIR I SINDACATI PATRIMONIO POLITICO E SOCIALE DEL NOSTRO PAESE

Roma 19 Gennaio 2013 Corsera.it

Elezioni politiche 2013 Matteo Corsini MIR Moderati italiani in Rivoluzione candidato Regione Lazio.Ogni martedi' ore 22.00 su One television Canale 86 digitale terrestre un'ora in diretta con gli speciali di Corsera.it.Scrivi a redazione@corsera.it.

"I sindacati sono un patrimonio politico e sociale del nostro paese.La sola tutela dei diritti dei lavoratori in lungo e in largo nel nostro paese.Prendersela con i sindacati mi pare che sia un esercizio del tutto stravagante di Beppe Grillo.Il comico genovese affonda la lama del bisturi anche dove non ce ne sarebbe bisogno.Ci sono molti casi di sindacalisti che fanno i fatti loro,ma questo non vuole dire fare di tutta un'erba un fascio.Senza la rappresentanza sindacale dove andremmo a finire?

Le imprese sono degli imprenditori,ma i lavoratori sono l'anima e il corpo dell'impresa,pensare di eliminarli equivale ad una operazione di pulizia etnica,religiosa,ideologica irricevibile per la democrazia italiana."

Matteo Corsini

Continua lo Tsunami Tour di Beppe Grillo, in vista delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. Nel mirino del comico genovese, che si trova a Brindisi, ci sono questa volta le organizzazioni dei lavoratori. "Voglio uno Stato con le palle - ha detto il leader del Movimento 5 Stelle - eliminiamo i sindacati che sono una struttura vecchia come i partiti. Le aziende devono essere di chi lavora". 

Grillo: "Senza di noi il governo durerà solo sette mesi" - Grillo ha poi aggiunto che secondo lui "qualsiasi governo durerà sette otto mesi se non ci siamo noi. Se non andiamo noi al governo c'è il rischio che ci vadano gli estremisti di destra o di sinistra, noi andiamo con una penna a fare la nostra rivoluzione". "Noi vogliamo la democrazia - ha aggiunto - non abbiamo idee né di destra né di sinistra ma idee e basta. Adesso andate in giro per tutta la Puglia e spargete il verbo".

Grillo: "Non siamo un partito con un leader" - "Potevo starmene a casa mia ma non me la sentivo di fare il pensionato a 65 anni mentre il mondo va allo sfacelo. Non sono un leader, noi non siamo un partito con un leader e non sono candidato" ha detto in precedenza il blogger genovese. Arrivato in piazza, Grillo ha fatto allontanare i giornalisti che si erano raggruppati a ridosso del palco in un'area transennata. "Molti si chiedono chi me lo fa fare - ha detto ancora - me lo fa fare un sogno". "Se ci voterete in Parlamento - ha aggiunto - ci andranno molte donne, almeno il 55 percento. Non saranno donne siliconate ma donne che crescono i loro figli".

Bonanni: "Senza i sindacati non c'è democrazia" 
- Immediate le reazioni dal mondo sindacale. E' ironico Luigi Angeletti, che dall'account twitter della Uil, scrive: "Siamo d'accordo con Grillo: trasferiamo la proprietà dell'impresa ai lavoratori e il sindacato diventerà inutile. Noi non faremo resistenza". Raffaele Bonanni, della Cisl, si chiede invece "£che tipo di paese e di società ha in testa Beppe Grillo. Visto che lui va reclamando piu' democrazia, vogliamo ricordargli che senza sindacati non c'è democrazia in un paese libero e civile". Duro il commento della Cgil, che su Twitter scrive: "Dopo appoggio a casa Pound Grillo propone abolizione sindacato e cancellazione dei suoi 12 mln di iscritti. Obiettivo è sterminio di massa?"

Villaggio: "Voterò Grillo" - Intanto a Grillo arriva un endorsment particolare. Paolo Villaggio ha dichiarato che voterà  Beppe Grillo perché è l'unico che rappresenta un cambiamento vero per una classe politica che pensa solo al presente". "Tutti i politici pensano solo a sputtanare Grillo dicendo 'è un comico' - ha aggiunto Villaggio - ma perche' non e' comico forse anche Berlusconi?". "Grillo è anche un mio amico, e' una persona molto intelligente, è l'unico che vuole cambiare - ha affermato - perché nella classe politica attuale non c'è nessuno che pensa al futuro, all'inquinamento, tutti pensano solo a fare alleanze strane, comunisti più democristiani".
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