LAZIO ELEZIONI REGIONALI 2013 MATTEO CORSINI MIR APPELLO ALL'UNITA' DEL CENTRODESTRA VINCERE SOTTO LA STESSA BANDIERA

Roma 21 Gennaio 2013 Corsera.it

Lazio elezioni regionali 2013 Matteo Corsini MIR Moderati italiani in Rivoluzione candidato alle regionali del Lazio.Segui in diretta tv la campagna elettorale su One television ore 22.00 canale 86 del digitale terrestre.L'appello di Matteo Corsini all'unita' del centrodestra.

Fate presto,chiosava il Sole 24 ore,un anno fa,anticipando le dimissioni di Silvio Berlusconi.Ma dopo il governo di Mario Monti,l'Italia e' scesa nel baratro profondo di una crisi senza precedenti,come prima e dopo una guerra.Non c'e' tempo per il centrodestra,contrasti,litigi,devono essere messi da parte e si deve marciare uniti per salvare il salvabile,anche contro la forza del destino.Condivido quanto dichiarato da Francesco Storace,il centrodestra ha il dovere dell'unita'.Tutti abbiamo il dovere di sostenere una battaglia comune,sotto la stessa bandiera.

E' vero,dobbiamo fare presto,ribaltare i pronostici,i sondaggi che danno il centrodestra indietro in questo paese.Ma se non riusciremo in questa impresa titanica,ci attendono anni bui,cupi,fatti di patrimoniali e distruzione del risparmio degli italiani.

Non possiamo e non dobbiamo arrenderci,ma scendere tra la gente,quartiere dopo quartiere,nelle piazze.Non c'e' tempo da perdere,facciamo presto.

Roma, 21 gen - ''Anche nel Lazio il centrodestra ha il dovere dell'unita'. Esaurita la fase degli apparentamenti su scala nazionale, tutti avvenuti dopo incontri bilaterali, e mentre si conclude la consegna delle liste per il Parlamento, per la regione, ovviamente vale anche per Lombardia e Molise, si apre la settimana che decide le alleanze. Sarebbe bizzarro se qualcuno si sottraesse ad una battaglia comune''. E' quanto scrive Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra e candidato alla presidenza della Regione Lazio, sul sito del partito e su Il Giornale d'Italia.

''Giorgia Meloni ha detto recentemente e lo ha ripetuto anche ieri - aggiunge Storace - che non e' stata soddisfatta dal metodo seguito dal Pdl quando e' stato comunicato il consenso del centrodestra alla mia candidatura per la presidenza del Lazio. Non c'e' dubbio che si sarebbe potuto usarle maggior rispetto per forma e sostanza. Questo non significa che possa esserci una sproporzione nella reazione.

Pochi la comprenderebbero, ne sarebbero contenti solo i nostri avversari. Per quello che mi riguarda ho evitato forzature. Ho atteso che Pdl e Lega si accordassero sul nome di Maroni, nemmeno un tweet, e poi ho sollecitato Berlusconi, visto il no alle primarie, a procedere con sondaggi nel Lazio. Dai numeri, il verdetto''.

''Nel frattempo - continua Storace - c'e' lo spettacolo di un candidato presidente, Nicola Zingaretti, che colleziona gaffe e perde pezzi. Prima la candidatura grillina, poi quella centrista con la Bongiorno sostenuta da Fini (praticamente rimasto solo), subito dopo un giornalista di razza come Ruotolo per lo schieramento di Ingroia e adesso si e' messo pure a litigare furiosamente con i radicali di Pannella. C'e' lo spazio politico per una vittoria che sarebbe imperdonabile rinunciare ad acciuffare''.

''Nessuno si sottragga a questa battaglia. Il centrodestra sta costruendo una coalizione ampia attorno ad un'unica candidatura, la mia. L'entusiasmo si tocca con mano. Tanta gente vuole materiale - conclude il leader de La destra - i candidati avvertono un clima di maggiore ottimismo. Alla nostra destra, tre liste e tre candidature senza coalizione.

Non ne serve una quarta. Qui ci sara' protagonismo, rispetto, valori comuni. E soprattutto una prospettiva per il domani che sara' anzitutto nelle mani dei piu' giovani''.
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