Oliari (GayLib): “Mir cerca visibilità, ma stia tranquillo: la famiglia italiana non è in crisi per colpa dei gay”

Roma 22 Gennaio 2013 Corsera.it

Elezioni politiche 2013.Matteo Corsini Roma Risorge MIR Moderati Italiani in Rivoluzione.

Matteo Corsini la famiglia italiana e' il cardine su cui poggia la nostra societa'.L'amore e' la condizione essenziale di ogni relazione sociale e non ha colore,razza,religione,o puo' essere condizionato in alcun modo dagli orientamenti  sessuali delle persone.

E' notte fonda,siamo appena tornati da un'estenuante campagna elettorale nei quartieri di Roma e del Lazio,che oggi ci ha visto impegnati nel centro storico,con le associazioni dei TAXI,i giovani diversamente abili,i negozianti di Viale Libia,le associzioni sportive del Parco delle Valli nel quartiere Talenti,gli amici di Tor Bella Monaca,i sostenitori di Ciampino.

Leggo la risposta di Enrico Oliari al nostro Diego Righini,una replica che condivido e sottoscrivo pienamente,come dimostra il fatto che CORSERA non ha pubblicato le dichiarazioni di Righini,ritenendole offensive per i gay.

Per quanto mi riguarda e in modo specifico il movimento politico di Roma Risorge,devo sottolineare che anche in un grande movimento di idee come il MIR,contrasti di vedute sono all'ordine del giorno e sono il pane della politica,di una societa' nuova che si muove per risolvere i dissidi e le posizioni,anche quando sembrano inconciliabili.

Pubblico con piacere il breve articolo di Enrico,che saluto nuovamente,invitandolo a non fare di tutta un'erba un fascio.Anche all'interno del mondo del MIR le posizioni rispetto alla famiglia naturale sono diverse.Ripeto che non ho personalmente nulla in contrario al matrimonio fra gay.

Un caro saluto a notte fonda per tutti gli appassionati della politica.

“Capisco la necessità del candidato Mir, Diego Righini, di cercare un po’ di visibilità, ma non lo faccia pestando sulla nostra associazione: in GayLib non ci sono ne’ intolleranti, ne’ estremisti, men che meno il segretario politico Daniele Priori, il cui curriculum è fatto di moderazione e di tolleranza”. Ad affermarlo è Enrico Oliari, presidente di GayLib (gay di centrodestra), in risposta alla polemica del candidato Mir in Lazio 1 che nella mattinata lo aveva visto attaccare, “topolino contro la montagna”, il presidente degli Stati Uniti Obama, per il suo messaggio in cui ha parlato di fratelli e di sorelle gay.
“Righini deve continuare a dormire sonni tranquilli – ha ripreso Oliari -  poiché la famiglia tradizionale non è messa in crisi dai gay o dal loro desiderio di emancipazione, ma dal costo della vita, del caro casa e di quanto viene mantenere un figlio, tutte cose di cui è responsabile la classe politica”.
“Dal momento che di candidati come Righini ce ne sono tanti – ha concluso il presidente di GayLib – insisterò nel raccomandare ai gay di centrodestra di non votare i partiti microscopici o minori che, come Mir, Futuro e Libertà ed altri, di rivoluzionario non hanno nulla ed ancor più stanno svendendo il lontano profumo di laicità del pensiero moderato in nome di un tendenzioso perbenismo dell’ultima ora”.


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