CORSERA BOLOGNA ELEZIONI FRANCO CARRARO IL RE DEI BATMAN PRESTIGIATORE NEL CASO MAEL COMPUTER UNA COMMESSA DA 150 MILIARDI

Roma 23 Gennaio 2013 Corsera.it

L'appello della politica dai volti nuovi non alberga nel PDL.Torna a galla Franco Carraro,dal passato torpido nella gestione dello sport italiano da Presidente del CONI,poi finito a capo di Mediocredito centrale,uomo di sport,d'affari e di politica.

Elezioni. Franco Carraro candidato per il PDL al Senato nel collegio di Bologna. La metamorfosi. Da De Benedetti all’innominato di Arcore. Un incrocio pericoloso con i due nemici giurati. L’approccio politico è un mistero. Caratterialmente diversi. E allora? Chercher l’affaire? Una interessante retrospettiva pubblicata su Corsera Magazine con il titolo De Benedetti- Carraro. L’affare totocalcio.

Una volta il totocalcio era una fonte inesauribile di denaro fresco che entrava direttamente nelle casse del CONI. Quella fonte si è inaridita da un pezzo. L’ente pubblico vive con una rendita elargita dallo Stato.Carraro, presidente del CONI negli anni ’80, pensò di dotare il concorso di un sistema di automazione delle giocate. Idea geniale ed un affare per De Benedetti. La Mael Computer, ditta con sede a Carsoli, si era aggiudicata l’appalto di gara per l’automazione del concorso pronostici nell’ottobre 1980. Una commessa di 150 miliardi di lire per costo impianti e con un onere di manutenzione previsto in 5/6 miliardi di lire all’anno salvo adeguamenti. Il progetto della Mael prevedeva l’inserimento...

delle ditte Honeywell ISI e Data Managament per l’elaborazione dati. Dal concorso era stata esclusa la Elsag San Giorgio del gruppo Iri/Stet che aveva presentato un progetto più idoneo di quello della Mael e più conveniente economicamente.Le rivelazioni provenivano dalla agenzia OP ricostituita dopo la morte di Mino Pecorelli. Carraro, per uscire formalmente dall’equivoco,chiedeva al ministro del turismo e dello spettacolo di sottoporre all’esame del Consiglio di Stato, in sede di consulenza giuridico-amministrativa, le procedure adottate dal CONI per l’aggiudicazione dell’appalto concorso.

Le note  apparse su OP irritarono il presidente del CONI. Nicola Pietrangeli, public  relations man della ditta di Carsoli, invitò l’agenzia OP ad un colloquio con Franco Pesci proprietario della Mael Computer e con l’ing.Massimo Rinaldi progettista della macchina convalidatrice delle giocate. Il motivo era di convincere l’agenzia sulla bontà del sistema Mael rispetto al sistema Elsag. Carraro aveva protestato di non essere amico di Franco Pesci personaggio dell’entourage di Gaetano Caltagirone. Forse aveva ragione.Ma dietro l’operazione totocalcio-Mael Computer c’era fin dall’inizio Carlo De Benedetti. Il 23 ottobre 1981, la I^ sezione del Consiglio di Stato,presidente Landi,esprimeva parere favorevole alla procedura eseguita dal CONI per l’aggiudicazione dell’appalto concorso alla Mael.Il 2 dicembre dello stesso anno, La Gazzetta dello Sport pubblicava la notizia che la I^ sezione aveva depositato in cancelleria le motivazioni del parere favorevole enunciato precedentemente. Il 26 gennaio 1982, il quotidiano economico Il Sole- 24 Ore pubblicava la notizia che la Olivetti aveva acquistato il 70% del pacchetto azionario della Mael Computer.

Carraro- De Benedetti. Questo il polo di una operazione che per come si è sviluppata e conclusa lascia ampie zone d’ombra.

La Mael Computer nell’annuario ’80 di Mediobanca,sulle principali società italiane, non era menzionata, al contrario della Elsag San Giorgio. La Mael era una società in decozione. Aveva puntato tutto sul progetto dell’ing. Rinaldi. Entrata l’Olivetti,usciva Franco Pesci. Rinaldi era nominato presidente e amministratore delegato di una società che aveva salvato con il suo progetto. Si può sostenere fondatamente che l’appalto concorso sia stato vinto dalla casa d’Ivrea e ipotizzare che sia stato fatto tutto il necessario per favorire l’appalto. Le note scritte su OP avevano suscitato l’interesse della Elsag. L’agenzia era contattata ll’ammiraglio Fulvio Bartelletti che curava i contatti della società di Sanpierdarena con il CONI. Bartelletti invitava l’agenzia nella sede di Genova per  un incontro con i dirigenti della società per mostrare l’efficienza tecnica e economica del suo sistema. Le notizie acquisite nella visita consentirono all’agenzia di dare maggiore concretezza alle critiche che stava muovendo al CONI.

Renato Corsini.

 

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