ELEZIONI RENATO CORSINI MARIO MONTI LA POLITICA DELLO SPREAD TEME LA FIOM E NICHI VENDOLA

Roma 31 Gennaio 2013 Corsera.it

Elezioni.La politica dello spread teme la Fiom e Vendola. A Grugliasco quando impresa e lavoro s’incontrano per produrre la nuova Maserati  lo spread può stare tranquillo. Il problema è investire la credibilità si acquista con la produzione e il lavoro. Arguire ex professo che Vendola possa spaventare lo spread appare un maleficio politico. La sinistra estrema è un’etichetta un artificio da appiccicare dove si vuole per il proprio tornaconto politico. La buona amministrazione non ha odore, come la pecunia , funziona se è bene utilizzata per il progresso civile. Una caduta di stile del professore. Non si perdona nemmeno in campagna elettorale.Certe uscite ex professo appartengono allo stupidario dell’innominato di Arcore. La notizia che a Grugliasco è tornato il lavoro vale un punto di Pil e un punto nei sondaggi per il PD. La questione lavoro e investimenti vale molto

di più del perbenismo politico di moda dopo anni di governo di destra.La toppa delle liste pulite. E’ come dire il lupo perde il pelo non il vizio.Allora buttiamola in cagnara. Ed è questa la chiave del perbenismo. Vediamo chi ha più scheletri nell’armadio. Al Pirellone 62 indagati del centro destra e 29 dell’opposizione. Una partita elettorale giocata sugli scandali. La magistratura con i suoi interventi disegna le curve dei sondaggi. La vicenda del Monte Paschi assomiglia a un calderone. Si cuoce un minestrone dove entra di tutto. Le....

responsabilità del PD senese, dell’ultimo governo del centro destra, del governo Monti, Banca d’Italia, Consob. Quando la matassa sarà districata si scoprirà ancora una volta che le responsabilità sono personali. Un intreccio tra affaristi e politicanti di quasi tutto l’arco parlamentare. Si vada a fare il conto degli scandali succedutisi nell’ultimo ventennio. Un coacervo di interessi malsani a tutti i livelli istituzionali difesi ad oltranza da un  Parlamento infame. Lasciamo perdere il perbenismo non è nel dna della politica ed è ipocrita chi se ne serve per fare campagna elettorale.La società italiana ne ha piene le tasche. E’ il lavoro il problema di fondo da risolvere. Bersani ancora una volta marca la distanza con gli avversari. La sinistra ne ha fatto la sua bandiera. Ci vogliono cento, mille,centomila, un milione di Grugliasco.

Renato Corsini.

 

 

 

 

 

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