CORSERA UITS L'OSCURA VICENDA DI ERNFRIED OBRIST L'INNOMINABILE NOMINATO DA GIORGIO NAPOLITANO

Roma 23 Febbraio 2013 Corsera.it

UITS. La frettolosa nomina dell’ing. Obrist alla presidenza dell’Unione italiana Tiro a Segno. Una sconcertante lettera dell’on. Armando Cossutta. L’Anpi l’associazione dei partigiani italiani chiese le dimissioni dell’ing.Obrist rivolgendosi al CONI. L’intreccio politica e sport un male da estirpare.

L’elezione di Obrist per la terza volta consecutiva al vertice dell’Unione è stata formalizzata con Decreto del Presidente della Repubblica. Atto successivo a quello elettivo trattandosi di designazione datato 18 febbraio 2013 un giorno prima della convocazione dell’assemblea del CONI per il rinnovo ....

delle cariche quadriennali. L’ingegnere ha salutato con enfasi l’evento rilevando forse inconsapevolmente una sottostante situazione di impasse governativo rimossa all’ultimo momento tanto da affermare esultante “siamo riusciti a far passare la nomina”. Corsera magazine ne pubblica integralmente il testo.

“ In data odierna,18 febbraio 2013, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto di nomina del sottoscritto a presidente dell’Unione Italiana Tiro a Segno per il quadriennio 2013/2016. Grazie all’impegno nostro e di coloro che vogliono bene alla nostra istituzione si è riusciti a far passare la nomina previo parere preliminare della presidenza del Consiglio dei Ministri,dei pareri positivi della Commissione Difesa della Camera e della Commissione difesa del Senato e poi successivamente con decisione definitiva del Consiglio dei Ministri dell’8 febbraio 2013 ( firmato dal Presidente Monti e dal Ministro della Difesa Di Paola ). Questo si è riusciti a farlo con il Parlamento praticamente inattivo e con il Governo ormai a fine mandato. Il decreto di oggi darà la possibilità alla UITS di essere presente nella giornata di domani ( 19 febbraio n.d.r. )  alle votazioni per il  nuovo  Presidente del CONI e della Giunta Nazionale del CONI,  e di poter finalmente riavviare tutte le attività programmate, Viva il tiro a segno! Ernfried ing. Obrist”,

L’iter procedurale si è svolto nell’arco di tempo dal 21 gennaio al 18 febbraio. Diciotto giorni in piena campagna elettorale. In data 21 gennaio il governo invia al Parlamento la proposta di nomina nello stesso giorno è assegnata alle Commissioni difesa Camera e Senato che danno parere favorevole. Alla Camera le referenze di Obrist sono elencate dall’Onorevole Luciano Rossi del PDL tra l’altro presidente della Federazione Italiana Tiro a Volo. Un altro esempio di commistione politica e sport. Un iter sospetto per la sua celerità. Potrebbe nascondere un vizio di forma tecnico. Il parere di nomina doveva competere al governo subentrante. L’Unione non è nell’elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato (legge 196/2009 ). E’ stato inserito nell’elenco degli enti inutili dal Governo Prodi riesumato dal Governo Berlusconi. Una nomina volutamente blindata. Obrist è stato pesantemente contestato dall’opposizione. Corsera magazine se ne è fatto interprete. Numerose le interrogazioni a risposta scritta nella passata XVI legislatura rimaste inascoltate.

C’è persino una richiesta di dimissioni avanzata dall’On. Armando Cossutta con una lettera indirizzata al presidente del CONI Petrucci datata 15 settembre 2009. Corsera magazine ne pubblica la parte saliente.

“il giorno 25 aprile 2009, anniversario della Liberazione, Ernfried Obrist, Presidente nazionale dell’UITS (Unione Italiana Tiro a Segno ) – ente pubblico posto sotto la vigilanza del Ministero della Difesa e riconosciuto dal CONI – si faceva riprendere fotograficamente, nei locali del tiro a segno di S.Arcangelo di Romagna ( Rimini ), in atteggiamento di evidente consonanza con degli individui che indossavano le divise della Waffen- SS ( imbracciando anche armi ), le famigerate squadre militari tedesche austriaci, tra le altre, delle stragi di Marzabotto e di S.Anna di Stazzema. E’ inevitabile in questo contesto,andare con la memoria al 28 dicembre 1943 dove proprio in un campo di tiro a segno, a Reggio Emilia,furono fucilati i sette fratelli Cervi, o al 1944 dove al Martinetto di Torino, nel cortile detto del tiro a segno alla pistola,ebbero luogo ben 61 esecuzioni ai danni di operai, studenti,sacerdoti,militari e contadini”. La lettera si conclude. “… siamo qui a chiederLe una precisa iniziativa volta ad ottenere correttamente le dimissioni del Presidente dell’UTIS Nazionale”.

Petrucci si è limitato a definire il fatto “disdicevole”.

Renato Corsini.

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