CORSERA GOVERNO BEPPE GRILLO GIANROBERTO CASALEGGIO SUONANO LA CARICA AL M5S PER L'ASSALTO FINALE DELLA RIVOLUZIONE

Roma 1 Marzo 2013 Corsera.it

Si torna a votare.Non c'era dubbio che il Movimento 5 Stelle deve radicalizzare lo scontro e non concedersi a nessun minuetto con gli altri partiti,rischierebbe di schianatarsi,implodere prematuramente,come la sfortunata avventura di Oscar Giannino.

 

Il Movimento 5 Stelle,per bocca di Claudio Messora,ha proposto l'istituzione del Governo Provvisorio della Rivoluzione,ma nessuno sembra avergli dato credito.Forse potrebbe farlo Giorgio Napolitano.Ma la strada e' segnata.Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo hanno suonato la carica per l'assalto finale della rivoluzione.Nessun accordo e si torna a votare.

 

 Il Movimento 5 Stelle lancia la rivoluzione alla sua fase finale,l’annientamento della partitocrazia. Anche Silvio Berlusconi pare aver compreso l’antifona, mollata la presa sul carosello delle acquisizioni indirette,oggi si e' precipitato a dichiarare che si deve tornare alle urne.Si va allo scontro. D’altronde il Movimento 5 Stelle non ha alternative se non vuole rischiare di implodere. Qualsiasi alleanza ....

con i partiti tradizionalisti,comporterebbe una frattura inconciliabile con lo spirito del movimento e con l’unico vero grande obiettivo di questa rivoluzione: la demolizione della partitocrazia,come oggi la conosciamo.elettorale.Il Pd non ha futuro senza l’alleanza con il M5S e non ha futuro neanche con le prossime elezioni politiche.I DSNOSAURI sono destinati all’estinzione come spesso scritto da queste pagine.

Grillo e Casaleggio,dunque, respingono al mittente le affrettate e stonate disquisizioni politiche di Massimo d’Alema,trascritte dal Corriere della Sera,che ancora immagina di avere un ruolo politico in Italia.Il suo messaggio in politichese respinto al mittente,cosi’ come le avances del Partito Democratico.Pierluigi Bersani e’ sotto schiaffo,tramortito dal colpo da kappao’ ricevuto all'ultimo girone

 

Si torna a votare,questo e’ chiaro.E prima lo si fara’ meglio sara’ per tutti.Ma chi deve tenere botta adesso e’ proprio il Movimento 5 Stelle,proprio Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio,i due rivoluzionari,come Che Guevara e Fidel Castro che si vedono contrapposti al potere del veccho Stato.Ma in questa battaglia,nella riscossa per la rivoluzione,adesso entreranno in campo forze centrifughe molto pesanti e pericolose.

Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio suonano dunque la carica per l’assalto finale,ma vanno protetti,circondati da polizia e carabinieri,perche’ tutti sanno che al prossimo turno stravinceranno e allora la loro vita e’ forse per la prima volta in pericolo.

 

Grillo torna a parlare dal suo blog e spara a zero sul Pd. Il tutto mentre dalla dirigenza del Partito democratico sono arrivati segnali e dichiarazioni come quella di D'Alema sulla presidenza della Camera da affidare al M5S. Una proposta che evidentemente non è piaciuta a Grillo: «In questi giorni è in atto il mercato delle vacche. Al M5S arrivano continue offerte di presidenze della Camera, di commissioni, persino di ministri», tuona. Poi Grillo (che si troverebbe in Toscana a Marina di Bibbona) risponde anche a Bersani: «È fuori dalla storia e non se ne rende conto». E ce n'è pure per Renzi «che come uniche credenziali ha quelle di aver fatto il politico di professione senza nessun risultato apprezzabile ora si candida a premier, ma non aveva perso le primarie? Questi hanno la faccia come il culo». E ancora: «In altre parole i vertici del pdmenoelle si stanno comportando come dei volgari adescatori. Questa è politica? Fare compravendita? Affermare una cosa il giorno prima e contraddirsi il giorno dopo per convenienza post elettorale?». All'attacco di Grillo arriva dal Twitter dei democratici la replica: «Nessuna trattativa né calcoli sottobanco», «il Pd gioca a viso aperto».

 

 

Casaleggio sul GuardianCasaleggio sul Guardian
CASALEGGIO SUL «GUARDIAN» - Sulle alleanze interviene anche Gianroberto Casaleggio che al Guardiandichiara: «Non appoggeremo nessun governo». Il Movimento, ribadisce il braccio destro di Grillo al quotidiano britannico: «voterà per tutte quelle proposte che sono parte integrante del nostro programma». E aggiunge: «Il presidente della Repubblica deciderà a chi dare il mandato, per tentare di fare un governo. Lui deciderà se ci sono le condizioni per formare un governo e se quel governo ha la fiducia alla Camera e al Senato. Noi non vogliamo entrare in quel processo».

 

IL MODO PUTTANESCO DI FARE POLITICA - Sale la tensione dunque mentre Grillo non usa mezze parole: «Il Pdmenoelle ha già identificato a tavolino le persone del M5S per le varie cariche dando loro la giusta evidenza mediatica sui suoi giornali e sulle sue televisioni. È il solito modo puttanesco di fare politica. Per attuarlo però ci devono essere persone disposte a vendersi. E il M5S, i suoi eletti, i suoi attivisti, i suoi elettori non sono in vendita». Insomma, Grillo torna a ribadire la sua linea e manda un chiaro segnale anche ai suoi.

NON SARA' IL VIETNAM - Per quanto riguarda il futuro dei neo eletti, Grillo sottolinea di nuovo come «Il M5S voterà in aula ogni legge che risponda al suo programma, non farà alleanze». E in chiusura torna a ripetere che non saranno tollerati accordi di nessun tipo, come spiegato anche nel regolamento dei parlamentari a Cinque stelle: «Se il pdmenoelle vuole trasformare Camera e Senato in un Vietnam il M5S non starà certo a guardare». Intanto sul blog di Claudio Messora compare un altro post. «L’ipotesi è dunque questa: un governoin prorogatio, con poteri di mera amministrazione, ed un Parlamento con pieni poteri legislativi, in cui gli accordi e le convergenze potranno trovarsi solo sulle singole leggi, volta per volta». Un'ipotesi che non trova però per il momento conferme da parte del M5s e di Beppe Grillo, che su Twitter annuncia: «La piattaforma, spazio dove ognuno conterà uno, è in sviluppo dopo il rallentamento dovuto all'anticipo delle elezioni», riprendendo così il discorso rimasto in sospeso sull'introduzione della democrazia liquida su modello del partito pirata tedesco. Poi il messaggio agli economisti e agli "esperti": «I contributi sono sempre bene accetti, ma non l'utilizzo del M5S per promuovere sé stessi. Il M5S dispone di un programma che sarà sviluppato on line nel tempo da tutti i suoi iscritti».

 

 

 

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