CORSERA ELEZIONI CHI HA VINTO? GIANPIERO SAMORI' MIR COME LEONIDA E I 300 SPARTANI ALLE TERMOPILI

Roma 2 Marzo 2013 Corsera.it di Matteo Corsini

Elezioni politiche 2013. Chi ha vinto e chi ha perso. Ma l’arte della politica non si esercita mai nella quantita’, ma nella qualita’. Il premio di maggioranza oggi in Italia vale 200 deputati,sono 124 mila voti di differenza tra la coalizione di centrosinistra e quella di centrodestra. Quei voti che adesso Silvio Berlusconi vuole raggiungere,per vincere alle elezioni di settembre. Un’impresa che qualcuno in Italia ha realizzato e parliamo del Mir,i Moderati italiani in Rivoluzione di Gianpiero Samori’, come Leonida i 300 spartani delle Termopili,sono gli elettori che hanno scelto il MIR in Italia.

Venerdi’ 22 Febbraio,conclusi la nostra campagna elettorale a palazzo Colonna,dichiarando che “Uno dei nostri vale cento dei loro,uno dei nostri vale duecento dei loro.” La platea rimase attonita,qualcuno non comprese subito quel messaggio elettorale,quella sfida racchiusa in poche parole,semplici e ad effetto. Ma quello slogan oggi si e’ tramutato in realta’, l’euforia in una battaglia vinta,quella elettorale,proprio come quei 300 spartani che fermarono al valico delle Termopoli, l’esercito persiano....

di Serse. I Moderati Italiani in Rivoluzione hanno compiuto il miracolo in questa sfida elettorale,in poche settimane hanno messo insieme quasi 100 mila voti in Italia,che oggi equivalgono alla differenza tra la vittoria elettorale e la sconfitta.Equivalgono interamente alla differenza per la conquista de Premio di Maggioranza.

Credo che sia proprio questo il risultato che il nostro movimento era intenzionato a raggiungere,aldila’ dei piu’ ottimistici pronostici. La politica alle volte e’ cinica,significa principalmente raggiungere gli obiettivi,anche a costo di enormi sacrifici,in termini numerici come accaduto al MIR di Ganpiero  Samori’. Era chiaro che una nuova formazione politica,moderata ma in rivoluzione,offrisse il fianco a critiche circa il suo posizionamento politico  e che gli estimatori di Silvio Berlusconi avrebbero deciso nel segreto delle urne di seguirlo fino alla morte.Ma il sacrificio imposto da Gianpiero Samori’ ai suoi 300 samoriani di ferro,i rappresentanti di lista Senato Camera e regionali,di fatto ha delineato la forza di un movimento che oggi diventa l’ago della bilancia dell’equilibrio politico italiano.Il Mir ha in dotazione 100 mila voti in Italia,che sarebbero potuti essere 200 mila o forse 300 mila.Come Leonida e i suoi 300 opliti,Gianpiero Samori’ ha fermato il rovesciamento dei fronti politici,ribaltato ogni proonostico,e la grande prova del movimento,ha consentito e consentira’ alla coalizione di centrodestra di prevalere alle prossime imminenti elezioni politiche.Non c’e’ dubbio, che il contenitore dei moderati in Rivoluzione oggi, e’ largamente attrattivo per gli italiani e costituisce una giusta ipotesi di alternativa al futuro politico del centrodestra,anche in considerazione dell’individuazione dei nuovi leaders,che per forza della dinamica naturale,dovranno assumere la leadership di una coalizione, il cui capo Silvio Berlusconi, non e’ eterno.

La sfida di Gianpiero Samori’ ha il sapore di un'impresa storica e leggendaria,che tutti noi abbiamo intrapreso,anche in presenza di straordinarie difficolta', incomprensioni circa il posizionamento politico di un giovane movimento,che in aderenza agli altri movimenti rivoluzionari,intende imprimere una sterzata alla politica italiana,ma proponendo  soluzioni plausibili e compatibili con il bilancio dello Stato italiano.Concretezza e non sogni.Progetti e non rivoluzione immaginifica.

Gianpiero Samori’ ha annunciato che presto rientrera’ nel PDL e che vuole condurre dal suo interno la sfida politica per diventare leader del centrodestra e prossimo Presidente del Consiglio.Dicharazione che lascia l'amaro in bocca e che ancora una volta rende incomprensibile il collocamento politico del MIR nello scenario politico italiano.Questo uno dei principali motivi dell'esito numerico elettorale del MIR. Noi militanti e rappresentanti di lista,crediamo al contrario, che la sfida del MIR sia appena cominciata,il movimento appartiene a tutti coloro che si sono spesi con il proprio volto, in questi mesi di campagna elettorale,per raggiungere questo risultato,tutti spartani che con il sudore e il sangue hanno consentito di trovare un peso specifico assai importante nello scenario dei nuovi movimenti in rivoluzione.Guai dunque, a chi vorra’ liquidare questa esperienza come un passo falso o celebrare il funerale,di eroi della politica,volti nuovi,che con passione,finanziandosi in proprio,hanno consentito al centrodestra di resistere,riorganizzarsi e non piegarsi alla dilagante ascesa del Movimento 5 Stelle e il recupero del PDL di Silvio Berlusconi.

Il MIR ha dato prova di essere un movimento di uomini e donne che hanno lavorato insieme come una squadra,dando prova di coraggio,dimostrando il valore sul campo,nei territori,sfidando ogni legge del mercato della politica.

Io considero il risultato elettorale del 25 Febbraio del MIR, una grande prova di forza del nostro movimento,una base da cui lanciarsi per la corsa alle comunali di Roma e per le prossime imminenti politiche del 2013.

Saremo ancora insieme,come quei 300 spartani,che consentirono,con il loro sacrificio,ad Atene di riorganizzarsi e di vincere ancora contro l’esercito Persiano. Forse e giustamente Gianpiero Samori’ ha dichiarato che intende diventare il prossimo Premier italiano,che intendera’ candidarsi  alle primarie del centrodestra. Oggi ha sicuramente maggiore voce in capitolo per farlo,ma nessuno deve dimenticare che alla Termopili c’erano 300 valorosi guerrieri,che con i loro corpi e il loro sangue hanno respinto il nemico.

Il Mir Moderati italiani in rivoluzione appartiene ai suoi militanti,a chi ha investito in prima persona,la sfida elettorale nei territori.Chiunque del centrodestra,intendera’ vincere le prossime elezioni politiche,dovra’ fare i conti con il piccolo esercito degli eroi di Sparta,i militanti del MIR,quelli con la bandiera in spalla,quelli che fanno politica,come nessun altro negli ultimi anni,ha avuto il coraggio di fare.A cui tutti,nessuno escluso,va il mio personale riconoscimento per quanto realizzato e l'impegno profuso.

Matteo Corsini Mir Moderati Italiani in Rivoluzione area secessionista

 

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