SILVIO BERLUSCONI BRAMOSIA SPORTIVA.ILLEGITTIMA LA PRESENZA DEI PARLAMENTARI PDL NEL CONI.

Roma 21.1.2009(Corsera.it) di Renato Corsini

 

Parlamentari nel CONI. Il Procuratore regionale del Lazio Luigi Mario Ribaudo dovrebbe aprire un’inchiesta sulla presenza illegittima di parlamentari nell’organizzazione sportiva.

 Sotto accusa Paolo Barelli ( nuoto), Sabatino Aracu ( rotelle), Luciano Rossi ( tiro a volo), Claudio Barbaro( membro giunta nazionale CONI), Mario Pescante ( membro giunta nazionale  CONI), e probabilmente l’elenco non è completo. Cinque dirigenti sportivi tutti appartenenti al PDL.

Una bella infornata che dimostra quanto con lo sport si possa costruire anche una carriera politica. La violazione dell’art. 2 delle legge 15 febbraio 1953, n.60 ( incompatibilità parlamentari) appare evidente osservando che i suddetti parlamentari occupano cariche in associazioni ( federazioni ) e nell’ente pubblico CONI,  a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria, direttamente e indirettamente. Il divieto era stato previsto nel decreto legislativo di riordino del CONI, 23 luglio 1999, n.242, inseguito soppresso.Tuttavia non si può sostenere che siano stati vanificati gli effetti dell’art. 2 della legge 1953/60, perché le disposizioni riguardano il conflitto d’interessi che nasce tra potere legislativo e potere amministrativo , quindi sul potere di erogazione di denaro pubblico e della sua utilizzazione da parte di associazioni ed enti beneficianti.Nella recente finanziaria si è verificata l’incompatibilità prevista dall’art.2, quando i parlamentari Barelli e Barbone sono intervenuti ottenendo per il CONI e per le federazioni uno storno dello 0,7% sul prelievo degli introiti della gestione delle New slot machine. Un altro episodio emblematico riguarda le inchieste avviate dalla Procura della Repubblica di Pescara e dalla Corte dei Conti della Regione Abruzzo sulla gestione dei Giochi del Mediterraneo in cui è indagato Sabatino Aracu sia nella sua carica di presidente federale sia di ex presidente del Comitato organizzatore locale.Il  Procuratore regionale del Lazio credo che abbia buoni motivi per intervenire essendo competente per giurisdizione.

Renato Corsini.

 

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