CORSERA PIERLUIGI BERSANI SFIDA BEPPE GRILLO MANTRA DEL RE DI MAGGIO GLI ESOTERISMI AL BUIO

Roma 2 Marzo 2013 Corsera.it

 

 Mantra del Re di Maggio, l’urlo di una generazione e gli esoterismi al buio dei Santoni del M5S Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo.Come funziona il movimento 5 Stelle?

 

Governo.Pierluigi Bersani sfida Beppe Grillo:"facciamo una legge sui partiti." Il leader del Partito Democratico incalza Beppe Grillo anche sulla trasparenza della partecipazione ,come si eleggono gli organismi dirigenti,quale codice etico delle candidature.Pierluigi Bersani segue Matteo Renzi,i consigli del giovane sindaco di Firenze.Sfida Beppe Grillo seguendolo nelle viscere del suo stomaco di rivoluzionario.Chi forma ed elegge i candidati nel Movimento 5 Stelle? Massima trasparenza,altrimenti si rischia di vedere affermarsi un partito dalla nomenclatura comunista.Difficile fidarsi di chi non ha regole di trasparenza e democrazia al suo interno.

Il mantra del Re di Maggio del M5S deve adesso aprirsi alla conoscenza del resto del mondo,dilatare il suo ventre molle e accettare il confronto sulle tematiche politiche.L’essere spiritato,il serpente del web,adesso e’ uscito allo scoperto,oltre l’anima anche i corpi.Vediamo come sono fatti questi grillini e che cosa dicono,come ragionano,quali riflessioni fanno,come intendono relazionarsi con i cittadini.Altrimenti il M5S ha il sapore della vincita ad una slot machine,dove i protagonisti non vedono l’ora di tornare al banco,cambiare le fiche e ....

fuggire con la vincita.

Beppe Grillo vuole sfidare le leggi di gravita’ della politica,perche’ rifiutare ogni accordo con gli altri due poli PDmenoelle e PDL,significa rischiare di far implodere il Movimento 5 Stelle.Grillo si sente sicuro che i suoi rispetteranno gli ordini di scuderia,nel caso in cui ci sia da levar le tende.Io credo al contrario,che il M5S si potrebbe spezzare in due,finendo di avere due tronconi,alcuni rappresentanti all’interno del parlamento e gli altri che spingeranno per tornare alla carica con le nuove elezioni politiche.Difficile che Beppe Grillo offra l’occasione ai media e agli avversari politici di farlo a pezzi.Rimarra’ seduto in Parlamento insieme ai suoi,seguendoli nel percorso istituzionale.Quelle di Beppe Grillo gia’ appaiono parole,che non saranno seguite dai fatti.Nessuno dei suoi lo seguira’ ancora una volta fuori dal parlamento per l’assalto finale.Se poi fosse il contrario,vinceranno ancora e questa volta prenderanno il banco con tutto quello che c’e’ dentro.

 

ROMA - «Ognuno in Parlamento si prenderà le sue responsabilità. Grillo e il M5S cosa pensano? Fin qui hanno detto 'Tutti a casa'. Adesso sono nella casa anche loro. Quindi adesso o dicono 'Tutti a casa' ma compresi loro, o dicono come vogliono ristrutturare la casa». Il leader del Pd Pier Luigi Bersani in un'intervista a Presa diretta che andrà in onda domani lancia la sfida ai grillini. 

«Voglio riformare i partiti». 
«Mi insulteranno tutti i giorni - ha concluso - non faccio una piega. Quel che han da dirmi lo dicono davanti al Paese, si prendono la responsabilità». A Grillo «vorrei dire che non mi impressiona. Ho le spalle abbastanza solide per sopportar tutte le battute e gli insulti. Gli pongo una sola questione, che si chiama democrazia. Io voglio fare una legge sui partiti e sono pronto a discutere del finanziamento ai partiti», ha sottolineato Bersani. «Non avrò vinto, ma è la prima volta che un partito di sinistra ha la maggioranza, assoluta o relativa nelle Camere. Avrò anche perso, ma è la prima volta», ha aggiunto.

«Parliamo di democrazia». 
Adesso si può e dico a Grillo: finanziamento ok, però tu adesso mi spieghi, quando facciamo la legge sui partiti, com'è la trasparenza e la partecipazione, come si eleggono gli organismi dirigenti, com'è il codice etico per le candidature», dice poi il segretario del Pd. «Facciamo questa sfida perché parliamo di democrazia, che è un bene indivisibile, non ci può essere l'uomo solo al comando. Dopo Bersani c'è il Pd, dopo Grillo voglio sapere cosa c'è, non per Grillo, ma per l'Italia. Su questo noi non molliamo, su tutto il resto si discute. Perché per la democrazia c'è morta troppa gente, ok?».

…..And though I am the King of May, the Marxists have beat me upon the street, kept me up all night in Police Station, followed me thru Springtime Prague, detained me in secret and deported me from our kingdom by airplane.

Thus I have written this poem on a jet seat in mid Heaven.”

Così termina la poesia che Allen Ginsberg scrive sull’aereo che lo porta a Londra il 7 maggio del 1965.


Poeticamente Ginsberg prende spunto dalla nuova ritmica introdotta da William Carlos Williams, il cosiddetto “breath stop”, “l’arresto del respiro”,  il percorso delle parole è interrotto solo dal respiro.  Il verso può essere più lungo o più corto, la sua dimensione relativa, se viene misurato in base all’intensità del respiro. In tal modo nella poesia entrano i ritmi e il tempo della parlata popolare.

I poeti della beat generation sono parte di un vasto movimento che vede coinvolti anche i musicisti free jazz, guidati da Ornette Coleman. Il suo  disco “Free Jazz” del 1961, di fatto il manifesto della musica free,  propaganda un modo di esprimersi usando ritmiche nuove e abitando il mondo della dissonanza e del disordine espressivo.

Mantra del Re di Maggio (curato dalla grande traduttrice e americanista Fernanda Pivano) contiene poesie scelte dalle raccolte Reality Sandwiches e Planet  News.

Un viaggio interessante e vario dentro la poetica di Ginsberg, uno specchio sincopato che riesce a far rimbalzare, oltre i confini del vecchio secolo, “l’urlo di una generazione”.

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