ROMA BALLOTTAGGIO IGNAZIO MARINO GIANNI ALEMANNO CHI VINCERA' NELL'EQUAZIONE DELL'ASTENSIONISMO

Roma 30 Maggio 2013 Corsera.it di Matteo Corsini

La politica come ricerca della felicita'.

Roma l’equazione dell’astensionismo,cosa e’,chi se ne vuole appropriare.Ignazio Marino e Gianni Alemanno la gara a due per convincere le periferie romane.Chi rimarra' dopo tra il popolo affamato?

 

Roma elezioni comunali la sfida continua tra Ignazio Marino e Gianni Alemanno rex Alamannorum.Da un parte la fulgida personalita’ di Ignazio Marino ha saputo convincere gli elettori romani,sopratuto quelli di sinistra,che vedono in Nicola Zingaretti il volto nuovo della politica romana.E come dire,il volto pulito,intelligente,simpaticone di Nicola Zingaretti,lo ha gia0 proiettato sul palcoscenico nazionale e sono convinto,che sara’ lui ad insidiare da vicino Matteo Renzi alla guida del PD,salvo l’opzione Serracchiani che non deve essere sottovalutata.Una donna dalla fortissima personalita’,preparata,colta,intelligente,dara’ da filo da torcere a tutti nel PD:Diciamo che il Partito democratico ha saputo rinnovarsi,e ci sono molti altri giovani,che si stanno facendo largo nel Partito democratico.Il caso contrario avviene nel centrodestra,ancora vittima del padre padrone,Silvio Berlusconi e dei colonnelli,che non hanno voluto lasciare il campo alle nuove leve.Intorno alla destra italiana,si stanno muovendo le forze in campo,proprio perche’ la caduta degli Dei,da Gianfranco Fini e tutti gli ex di Alleanza Nazionale,ha lasciato un vuoto che qualcuno prima o poi dovra’ colmare.La partito dunque si gioca nell’area politica,che si muova dal centrodestra alla destra,ma che e’ capace anche di attrarre istanze del popolo della sinistra,come ad esempio la sicurezza,ma soprattutto la difesa dei diritti nazionali,sulle istanze delle popolazioni immigrate.C’e’ piu’ di un filo che unisce il popolo....

della sinistra e quello della destra,e’ il popolo delle periferie,il popolo dell’astensione,quello che ha forse bisogno di individuare un leader,una nuova realta’ politica,che possa rapidamente bypassare il Movimento 5 Stelle,caduto nelle mani di burocrati di movimento,forse incapaci anche di gestire se stessi. L’ignoranza politica di Beppe grillo lo ha dunque portato alla sconfitta e probabilmente alla dissoluzione del Movimento 5 Stelle,perche’ in politica e al popolo dell’astensionismo servono soluzioni rapide alla crisi.Queste soluzioni non sono nella faretra di Ignazio Marino e tanto meno in quella di Rex Alamannorum,al contrario serpeggiano tra le nuove proposte politiche,che sono ancora deboli e censurate dai media. Tra queste la proposta CASAPOUND non riesce a fare breccia,forse a causa del suo narcisistico leader Simone di Stefano il ragazzo dal volto di francescano che non ride mai.La sua grettezza culturale e' pari ala sua visione della politica da classifica di un campionato di calcio. Poi c’e’ il delirante Avv.Alfonso Marra,ma che si e’ messo in evidenza con un discreto risultato elettorale,significa che i suoi deliri contro il signoreggio,il sistema delle banche e la massoneria in genere ancora colpisce la fantasia di molti cittadini e che forse descrive una realta’ esistente,capace veramente di condizionare la realta’ sociale,fiananziaria e politica.Ma certamente Alfonso Marra,non rappresenta una realta’ politica,degna di essere definita cosi’.al contrario esprime anche lui una personalita’ narcisistica,egocentrica,ma soprattutto in cerca di consenso personale e professionale.Ma se intendiamo capire meglio dove va la politica,dobbiamo valutare con attenzione che cosa significa astensionismo,che qualcuno giustamente attribuisca alla disaffezione del popolo alla politica.Ma se guardiamo meglio e a fondo,e se non vogliamo coprirci dietro inutili ipocrisie,la maggior parte del popolo dell’astensione e’ in cerca di lavoro,soldi,contribuzioni specifiche in cambio del loro impegno.La politica,con difetto di mezzi e finanze,non riesce piu’ a penetrare quella corazza dura del popolo,che non vuole votare senza ottenere in cambio una contropartita.Siamo nel limbo forse dove l’astensionismo trova il suo humus peculiare,l’interesse pecuniario.La gente baratterebbe volentieri il suo voto per soldi,lo fa di continuo,perche’ le forze politiche senza offerte di lavoro,offerte di poltrone,promesse e imbrogli,non avrebbero seguito.Se si volesse guardare con la lente di ingrandimento,qual’e’ il vero peso specifico del voto leale,disinteressato,nei vari schieramenti politici,si arriverebbe a zero o poco di piu’.Ci sono i professionisti della politica che si schierano per acciuffare la poltrona,che ad ogni elezione cambiano casacca,un tipico esempio sono i candidati del MIR,di Gianpiero Samori’,che hanno preso strade diverse e contrapposte,qualcuno con Marchini altri con Alemanno.La politica,quella con la A maiuscola,non sa dunque piu’ scegliere e pochi sono quelli che vedono i contenuti da valutare.Non lo hanno fatto neanche i giornali e i giornalisti,che raccontano la sfida elettorale come fosse un gossip,per nulla interessati a comprendere le dinamiche dello sviluppo delle nuove formazioni politiche oppure dei contenuti espressi.Eppure la politica deve tendere ad esprimere dei valori,con i quali confrontarsi e promuovere nella societa’.Sono questi valori,il carburante da cui sono nati i grandi movimenti politici nel mondo,quelli che hanno fatto la storia. I valori,gli ideali,allora contano per il loro significato o per il consenso elettorale assunto?

Sinceramente nel corso della mia campagna elettorale,ho sempre percepito l'astensionismo come il rifiuto della politica "chiunque arriva poi ruba",ma il degrado morale,culturale e umano della gente,e' il termometro delle cause della politica dei ladroni,poiche' proprio in questa larga parte della popolazione si riflette come in uno specchio,il degrado della politica italiana.Gran parte della popolazione vive ai margini della politica,perche' in ondo ne e' rimasta esclusa,questa la semplice verita'.Poi c'e' una parte della popolazione che non vota perche' e' incapace di battersi contro la maggioranza della popolazione,quella che fa politica per rubare e quella che non la fa,perche' nessuno gli ha mai tirati dentro.

La politica,quella vera,quella dei grandi valori,deve ripartire dalla cultura,perche' la dinamica di una rivoluzione politica e' essenzialmente quella che deve pronunciarsi,essendo capace di trasformare il paese,renderlo vivo,iniettargli ottimismo,ma sopratutto la forza del cuore,delle emozioni,dei traguardi da raggiungere.

In questo senso la politica sul territorio deve essenzialmente essere sacrificio,e dare esempio sul come vivere tra gli altri e contribuire a migliorare la societa' in cui viviamo.Chi vuole infilare la sua bandiera,dentro il cuore aperto del popolo dell'astensione,deve prima portare avanti i valori di una societa' solidale,per natura,istinto e non certamente per interesse.Allora quel popolo sara' una cosa diversa,da cio' che e' oggi,e migliorando la propria visione del mondo,migliorera' se stesso,diventando parta della politica,quella che cerca la felcita' della gente,oggi troppo imbastardita dall'odio,l'invidia,sopratutto l'incolmabile complesso di essere dei lebbrosi della societa' del successo,del denaro,dei valori materiali.Mi domando allora chi vincera' sul popolo dell'astensionismo tra Ignazio Marino e Gianni Alemanno,chi e' il vero interprete diquesta rivoluzione culturale,ma forse a nessuno dei due importa poi molto,salvo che per vincere le elezioni.Poi sia Ignazio Marino che Gianni Alemanno scompariranno dalle periferie,cosi' come sono arrivati.

In questo senso creo che il compito di Roma Risorge,sia davvero piu' importante,perche' e' la sola forza politica,che fino ad oggi,promuove il cambiamento radicale della societa',non soltanto per le sue regole normative,ma quell culturali.Le bandiere di Roma Risorge significano soltanto questo,non chiedono voti,ma chiedono al popolo romano di riflettere,spogliandosi dei propri istinti,le invidie,l'odio per gli altri.In questo senso la cultura,opera decisamente nella mente umana,rendendola migliore,capace di seguire le emozioni profonde,cio' che comunemente conosciamo come felicita',in definitiva,il nostro ultimo  e principale traguardo della nostra esistenza e forse della politica.

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