ROMA ELEZIONI SINDACO BALLOTTAGGIO ALFIO MARCHINI SENZA PALLE IL BELLO DI BEAUTIFUL ESCE DI SCENA

Roma 30 Maggio 2013 Corsera.it

Alfio Marchini abbandonato dai suoi delusi del capo che pensa ai fatti suoi.

Perche' Alfio Marchini non si e' schierato,il suo movimento implode come Fare fermare il declino di Oscar Giannino.Incapace di dialogare con la base,il rampollo dei costruttori romani e' gia' stato abbandonato da molti dei suoi carri trainanti.

Ecco fatto Alfio Marchini esce dalla sfida del ballottaggio,come prevedibile.Se qualcuno avesse avuto bisogno di una riprova di quanto da noi sempre anticipato,oggi l’abbiamo avuta.Alfio Marchini non si e’ schierato ne’ a fianco di Ignazio Marino ne’ a fianco di Gianni Alemanno,contro cui del resto aveva impostato la sua campagna elettorale,forse drenandoli diverse voti.Ma Alfio Marchini ha goduto di una visibilita’ mediatica superiore a tutti gli altri sfidanti sindaco di Roma.Ricordiamo che la sua alleanza con Francesco Gaetano Caltagirone gli ha garantito l’appoggio del primo quotidiano della capitale Il Messaggero,che gli ha dedicato,come del resto anche il Tempo,ampi spazi personali,omettendo di soffermarsi sugli altri candidati,soprattutto la censura mediatica si e’ abbattuta su Roma Risorge.La famiglia Caltagirone non ama Matteo Corsini,le sue inchieste giornalistiche,insomma,chi non e’ schierato con i loro interessi.Alfio Marchini e’ uno della famiglia Caltagirone,insieme hanno fatto affari in lungo e in largo per il pianeta.

 

Alfio Marchini delude dunque la...

sua gente,che aveva creduto in lui,come ariete di sfondamento della partitocrazia.Esce di scena il rampollo dei costruttori romani,per non infastidire ne’ la sinistra e ne’ la destra,perche’ il suo rendiconto sara’ ben altro,dentro e fuori le istituzioni.Gli affari sono affari e l'affarismo e' lo spirito con il quale Alfio Marchini ha fatto nascere la lista civica Cambiamo con Roma.Sostiene di volersi dedicare al suo movimento,ma in realta' non ha mai dato spazio a moltissimi dei candidati della sua lista.Al contrario,il movimento politico di Alfio Marchini sembra gia' pronto ad implodere,moltissime sono le defezioni gia' segnalate tra le sue fila.La politica ha bisogno di leader nuovi,gente con le palle,pronti a schierarsi,perche' il ballottaggio per la sfida della poltrona da sindaco e' un momento importante.Dove va adesso Alfio Marchini?

ROMA - «Ora serve discontinuità ed è difficile che arrivi da Alemanno la cui azione è stata deludente». L'imprenditore Alfio Marchini, che ha corso alle comunali per la carica di sindaco di Roma, a circa 10 giorni dal ballottaggio tra il sindaco Gianni Alemanno e il candidato del centrosinistra Ignazio Marino, esprime il primo orientamento sui due sfidanti. «I romani hanno capito quali sono le promesse finanziarie impossibili, ora serve concretezza e io cercherò di dare una mano facendo crescere il mio movimento». L'ingegnere ha parlato in conferenza stampa dalla sede del suo movimento in via Ostiense a Roma.

 

APPOGGIO SUL PROGRAMMA - Marchini che al primo turno ha ottenuto col suo movimento oltre il 9%, ha illustrato i 12 punti programmatici su cui attende risposte dai due per un eventuale appoggio. «Il mio impegno in Consiglio comunale ci sarà in prima persona, è fuori discussione». Ha poi aggiunto: «Da parte mia non c’è nessuna disponibilità a partecipare a incarichi. Io mi concentrerò sul movimento e territorio». Interpellato sui tempi in cui si attendono le risposte, Marchini spiega: «Se loro vogliono conquistarsi i voti dei nostri sostenitori, serve che si sbrighino».

Marino (Ansa)Marino (Ansa)
MARINO: «ASCOLTIAMO LE RICHIESTE» - «Almeno il 70 per cento degli elettori romani ha espresso una forte esigenza di cambiamento. Sento la responsabilità di interpretare questa spinta, che non si è rappresentata solo nel voto a me, ma anche in quello degli elettori di Alfio Marchini e del Movimento 5 Stelle». Così il candidato a sindaco di Roma Ignazio Marino ha commentato le dichiarazioni di Alfio Marchini a margine di un'iniziativa. «Voglio dare voce a questo desiderio di cambiare pagina per Roma - ha spiegato - e ho il dovere di ascoltare la richiesta che arriva dagli elettori di altri schieramenti. Ho anche il dovere di sviluppare tutti i punti del mio programma che coincidono con le proposte di questi schieramenti. Dobbiamo incrementare la capacità di Roma di attrarre capitali internazionali».

 

 

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