UNIVERSITA' TELEMATICHE PEGASO ELIO PARIOTA IL BRIGANTAGGIO SCELLERATO DELL'INCARDINAMENTO DEI DOCENTI STRAORDINARI PER I REQUISITI DI LEGGE

ROMA 20 Gugno 2013 Corsera.it riceviamo e volentieri pubblichiamo dal direttore generale dell'Universita' telematica PEGASO.

l’Ufficio Comunicazione dell’Università che mi pregio dirigere mi ha dettagliato circa il colloquio telefonico avuto con Lei nel pomeriggio di ieri a proposito di un articolo – pubblicato su Corsera Magazine – in cui l’estensore utilizzava toni fortemente lesivi nei confronti dell’intero mondo delle università telematiche italiane.

Si tratta, evidentemente, di una generalizzazione che per un ateneo come il nostro – che fa della qualità accademica e dell’innovazione tecnologica i suoi punti di forza – suona come un’anomalia viziata dal pregiudizio. E’ un po’ come dire, indirettamente, che tutti i Partner che ruotano intorno al progetto strategico della Pegaso – Ordini Professionali, Enti pubblici e privati, Forze Armate, eccetera – abbiano riposto una cieca e maldestra fiducia in una struttura che viceversa ambisce a diventare una life long learning  university di primaria importanza nel panorama nazionale ed internazionale.

Sia chiaro: che il settore abbia la necessità di una regolamentazione ...

seria ed accurata non lo discute nessuno. Per quel che ci riguarda, condanniamo fermamente la sola ipotesi di meccanismi di facilitazione degli esami, oppure l’adozione di scellerate e clientelari scorciatoie (si veda l’abuso dell’incardinamento di docenti straordinari) per il raggiungimento dei requisiti minimi, o infine la pratica di contemplare rette suppletive ed esorbitanti per la preparazione “a latere” degli esami. Non è un caso che la nostra retta annua media, così com’è facilmente verificabile, si attesti sui duemila euro comprensivi anche del materiale didattico.

Quello che va salvaguardato, però, è il lavoro di quegli atenei telematici che stanno profondendo notevoli sforzi, anche finanziari, per configurare un sistema di apprendimento in linea con gli standard richiesti dalla comunità nazionale ed internazionale, senza trascurare – peraltro - la grande attenzione alla ricerca e alla formazione delle giovani generazioni alle attività di ricerca medesima.

Ed è proprio per non incorrere nell’errore di far di tutta l’erba un fascio che mi permetto di segnalarLe con estrema brevità alcuni punti in ordine all’attività del nostro Ateneo. 

In proposito l’Università telematica Pegaso ha ottemperato in modo sistematico e puntuale alla normativa vigente in termini di possesso dei requisiti minimi di docenza, pianificando gli incardinamenti e bandendo concorsi per ricercatori ai quali è seguita – salvo in qualche caso – la chiamata per i vincitori. Si è voluto, poi,  assicurare la qualità didattica delle singole discipline d’insegnamento affidando le cattedre a professori ordinari anche di altre università.

Quanto agli esami, desidero specificare che essi si effettuano nelle sedi dell’Università e non in quelle dei Poli Didattici Remoti che - sebbene insistano in varie regioni del territorio italiano – hanno una mera funzione di orientamento dei discenti verso l’offerta formativa e le metodologie didattiche in forza alla Pegaso. Non solo; il controllo degli esami è pienamente nelle facoltà del docente di cattedra e – come è facilmente verificabile dalle molte “lagnanze” degli studenti – sono assai frequenti i casi di sessioni caratterizzate da una notevole percentuale di bocciati. E ciò, si badi, nonostante una norma regolamentare interna – a salvaguardia della preparazione - stabilisca che la prenotazione all’esame non possa essere effettuata se il sistema non abbia tracciato almeno il 70 per cento di ascolto della videolezione e se non si abbiano superato tutti i quiz in itinere presenti al termine di ciascuna struttura modulare.

Giova precisare anche un altro aspetto: il materiale didattico viene certificato e manuteso da apposita Commissione che ne assicura la rispondenza ai requisiti di qualità e di rigore scientifico.

E veniamo alla parte dove – a mio modesto giudizio – si tende a non dare il giusto peso quando si parla di università telematiche; parlo, cioè, della impalcatura tecnologica che assicura un forte impatto interattivo tra docente, studente e tra la stessa comunità di studenti.

Tale impalcatura – per quel che riguarda la Pegaso - garantisce piena indipendenza e personalizzazione della didattica. Privi di alcun vincolo di presenza fisica ma costantemente tracciati, i corsi oltre ad essere concepiti e calibrati sulle esigenze spazio-temporali dello studente, consentono di monitorarne il continuo livello di apprendimento, mentre Tools altamente tecnologici ed interattivi (tv learning e social learning) coinvolgono e proiettano il discente in un’esperienza educativa giudicata da tutti gli interessati davvero soddisfacente.

Alla luce di queste considerazioni e constatato l’attualità del tema, abbiamo intenzione di organizzare presso la nostra sede di Napoli nel prossimo mese di luglio una tavola rotonda tesa a gettare un cono di luce sul mondo delle università telematiche facendone emergere le criticità e riscoprendone anche gli innegabili aspetti virtuosi.

Saranno invitati esperti del settore, docenti, giornalisti e saremmo onorati se Ella intervenisse ad offrire il Suo contributo di idee e di suggerimenti.

Confidando in un positivo riscontro La saluto cordialmente.

DR.Elio Pariota

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