CORSERA ECONOMIA EDILIZIA 122MILA VITTIME DELLA CRISI ECONOMICA MATTEO CORSINI ITALIA RISORGE TAGLIAMO IL CAPPIO INTORNO AL COLLO

Roma 23 Giugno 2013 Corsera.it

Matteo Corsini Italia Risorge pronti per lanciare il partito a livello nazionale.Matteo Corsini candidato Sindaco di Roma,lancia l'appello ai cittadini italiani:"Dobbiamo tagliare il cappio che si stringe intorno al collo degli italiani.Il paese sta morendo sotto gli occhi dei governanti incapaci,degli sciacalli del popolo italiano.Non si puo' andare avanti cosi'.Di questo passo rischiamo che succeda qualcosa di grave.Per l'Italia serve un leader irreprensibile,con energia,che non guarda in faccia a nessuno,senza alcun compromesso.Chi sbaglia deve conformarsi alle regole,non abbiamo piu' alternative.Nel corso delle amministrative a Roma,hanno fatto di tutto per censurarci,metterci fuori gioco,perche' sanno che facciamo male,siamo una forza politica alternativa con idee chiare sul futuro dell'Italia."

Il saldo è negativo anche per le imprese: il 2012 si è chiuso con la perdita di 61.844 aziende, pari ad una diminuzione dell’1,88%. Non è andata meglio per le imprese artigiane, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336 aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 hanno chiuso 54.832 costruttori artigiani, con un calo dell’1,96%. Una situazione grave, dunque, come sottolineato da Redaelli che spiega: «Dal 2008 gli investimenti sono diminuiti del 40%, portando l’attività produttiva ai livelli di 40 anni fa. Dall’inizio della crisi le costruzioni hanno perso circa 360mila posti di lavoro, che raggiungono i 550.000 considerando anche i settori collegati». Ma non solo....

. La situazione rischia di peggiorare ulteriormente se non si metteranno subito in campo azioni dirette ad arrestare il declino. Tra queste, l'allentamento delle regole del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare rapidamente i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, il varo di un piano per il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico e privato, credito più accessibile per le imprese, riduzione del cuneo fiscale sul costo del lavoro.

DETRAZIONI FISCALI - Imprescindibili poi le detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica in edilizia. Una ricetta quanto mai urgente come avverte ancora Redaelli: «Vanno resi permanenti gli incentivi per favorire la riqualificazione di edifici, case e quartieri. Così come occorre definire un piano straordinario e programmi integrati per il recupero, il riuso e la valorizzazione del patrimonio pubblico, la tutela dei beni artistici, culturali e naturali. Il nuovo modello su cui puntare è il passaggio dal costruire al ‘costruito’, che previlegi interventi sull’esistente, evitando il consumo del territorio».

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