FONDAZIONE ITALIANI NEL MONDO I SOLDI ARRIVANO DAL DECRETO MILLE PROPOROGHE.

Roma  2.2.2009 (CORSERA.IT)

Fondazione Italiani nel mondo. De Gregorio chiede un contributo dallo Stato per la sua televisione  “ Italiani nel mondo channel”. Lo stanziamento tra le pieghe del cosiddetto decreto Milleproroghe all’esame in Senato.

 

 

La richiesta del contributo emerge dagli atti parlamentari del Senato. Che cosa sia questa fondazione e a che cosa miri lo scopo del suo riconoscimento concesso dalla autorità governativa non è chiaro. E’ circolato un manifesto nelle vie di Roma dove si legge “ Insieme costruiamo il PDL nel mondo insieme rilanciamo il Made in Italy nel mondo. La fondazione è sottoposta a intensi controlli governativi regolati dall’art.25 del codice civile. Sono giustificati dalla mancanza di un controllo interno analogo a quello che nelle associazioni viene esercitato dal gruppo degli associati. Quali intensi controlli sono stati fatti dalle autorità governative sulla Fondazione? Il riconoscimento della personalità giuridica della Fondazione su quali elementi oggettivi è stato effettuato? E’ stata quantificata la sufficienza della dotazione patrimoniale? La richiesta di contributo statale da parte del senatore  De Gregorio è legittima o rappresenta un palese conflitto d’interessi? Un’altra domanda. Chi sono gli iscritti alla Fondazione? Ed un’altra ancora. Che cosa significa “ rilanciamo il Made in Italy nel mondo”? E’ palese che per rilanciare il made in Italy debbano concorrere e coincidere interessi economici tra aziende private e istituzioni statali e governative. Ce ne è di carne al fuoco per vederci chiaro su questa Fondazione. Chi se ne deve occupare? Il governo? Il Senato? La magistratura?

 

Renato Corsini.

 

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