CORSERA CRISI DI GOVERNO SPALLATA DI SILVIO BERLUSCONI CHE RITIRA I SUOI MINISTRI
Roma 29 Settembre 2013 Corsera.it Italia e' arrivata come la Befana con le scarpe tutte rotte,la crisi di governo,sollevata ancora una volta dal cavaliere Silvio Berlusconi,che ha deciso di far dimettere i suoi ministri dalla compagine governativa presieduta da Enrico letta.Ormai e' chiaro che Silvio Berlusconi vuole andare allo scontro elettorale,cerca di evitare l'onta del carcere,meglio la vittoria o la sconfitta sul campo.Richiama a se i sui accoliti,ma ecco giungere le prime defezioni all'interno di Forza Italia.Quagliarello,Lorenzin e altri sono fuori dal gruppo.Domani i mercati reagiranno malissimo a questa ennesima crisi,ma forse e' la sola strada per garantire all'italia un prossimo governo piu' duraturo.
Presidente, è preoccupato per la situazione? «Fate domande di una ingenuità mai vista...». Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a Napoli ha replicato ai giornalisti che lo aspettavano a Villa Pignatelli per un incontro con la comunità ebraica. Che infatti il Capo dello Stato sia preoccupato è fin troppo scontato. In giornata vedrà il premier Enrico Letta per decidere come affrontare la crisi aperta dalla spalla di Silvio Berlusconi. «Procederò con una attenta verifica dei precedenti di altre crisi, a partire dalla crisi del secondo governo Prodi» ha anticipato Napolitano confermando che vedrà «se ci sono le possibilità per il prosieguo della legislatura». Insomma Napolitano, almeno in questa fase, non ha alcuna intenzione di sciogliere le Camere e mandare gli italiani al voto.GUERRA NEL PDL - Ma è la guerra interna al Pdl a tenere banco il giorno dopo la spallata di Berlusconi con tre ex ministri del Pdl che prendono apertamente le distanze dalla scelta del Cavaliere. Prevista per domani pomeriggio alle 17 alla Camera l'assemblea congiunta dei gruppi del Pdl alla quale parteciperà anche il Cavaliere. Netta la pozione dell'ex ministro di Beatrice Lorenzin. Sì alle dimissioni «per coerenza politica nei confronti di chi mi ha indicato come ministro» tuttavia «continuerò a esprimere le mie idee e i miei principi nel campo del centrodestra, ma non in questa Forza Italia». Immediata la replica di Mara Carfagna da Napoli. Ai giornalisti che le chiedevano se Quagliariello e Lorenzi siano già fuori dal partito ha risposto: «Sì, credo di sì». LORENZIN - L'ex ministro della salute, Beatrice Lorenzin spiega le ragioni del dissenso «Berlusconi è un perseguitato e il suo dramma personale è diventato il dramma di tutti noi, di un intero partito, dell'Italia. Comprendo fino in fondo il suo stato d'animo, ma non giustifico nè condivido la linea di chi lo consiglia in queste ore. Tentano di distruggere tutto quello che Berlusconi ha costruito e rappresentato per milioni di italiani». Lorenzin conclude: «Questa nuova Forza Italia sta dimostrando d'essere molto diversa da quella del '94. Manca di quei valori e di quel sogno che ci ha portati sin qui. Ci spinge verso una destra radicale in cui non mi riconosco, chiude ai moderati e li mette fuori senza alcuna riflessione culturale, segnandoli come traditori. Esprimo il mio dissenso. Io scelgo il bene degli italiani e del nostro Paese, convinta ancor più di ieri che i moderati di tutti gli schieramenti sapranno ritrovarsi nel campo del centrodestra. Accetto senza indugio la richiesta di dimissioni fatta durante un pranzo a cui non partecipavano nè i presidenti dei gruppi parlamentari, nè il segretario del partito, per coerenza politica nei confronti di chi mi ha indicato come ministro».
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