Petrucci. La sua quarta candidatura viziata di illegittimità.Il sottosegretario Crimi chieda un parere al Consiglio di Stato. I motivi sussistono.
Roma 9.2.2009 (corsera.it) L’art.3 del testo coordinato con le modifiche al decreto legislativo intitolato “ Riordino del CONI del 23 luglio 1999, n 242”, dispone: “ Gli organi del CONI restano in carica quattro anni. I componenti che assumono le funzioni nel corso del quadriennio restano in carica fino alla scadenza degli organi. Il presidente ed i componenti della giunta nazionale…omissis…non possono restare in carica oltre due mandati. E’ consentito un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni e un giorno, per causa diversa dalle dimissioni volontarie”.

Petrucci  è in carica da dieci anni. Un mezzo quadriennio e due quadrienni pieni. Il primo mezzo quadriennio è come se non contasse. Se così fosse la candidatura di Petrucci per il terzo mandato apparirebbe legittima. La realtà è diversa, Petrucci è già al suo terzo mandato, ove eletto si verificherebbe un quarto mandato. La durata della carica di quattro anni è un limite temporale che non incide sulla funzione della carica esercitata per un periodo inferiore al quadriennio. Se fosse il contrario si dovrebbe ritenere che il limite temporale stesso di 4 anni della carica legittimasse la funzione. Se il dubbio affiora e i motivi ci sono, il sottosegretario Crimi per dovere d’ufficio ha l’obbligo di chiedere un parere al Consiglio di Stato. I mandati di Petrucci sono stati due, il terzo è viziato di legittimità, il quarto è inammissibile. Non credo che la questione sia stata esaminata dal Consiglio di Stato per il rilievo chiarito.

Renato Corsini

 

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