CORSERA RCS CORRIERE DELLA SERA DISASTRO FINANZIARIO CASSA INTEGRAZIONE E PREPENSIONAMENTO
Sta subendo una battuta d'arresto invece la vendita dell’immobile di via San Marco e via Solferino a Milano. In una lettera alla redazione il Cdr scrive: "mercoledì 2 ottobre abbiamo firmato la richiesta dello stato di crisi al ministero del Lavoro. Il documento recepisce tutti i termini dei nostri accordi. Lo stato di crisi partirà dal 1° novembre 2013. La parte sui prepensionamenti ex legge 416 (almeno 58 anni di età e almeno 18 di contributi) diventerà operativa se e quando il governo rifinanzierà la legge. L'azienda potrà contattare i colleghi che rientrano nei parametri (o i colleghi potranno contattare l’azienda) per colloqui preliminari, nei quali discutere le condizioni dell'eventuale prepensionamento. Non va preso alcun accordo scritto prima che i prepensionamenti vengano finanziati. Sarà applicabile da subito, invece, il capitolo che riguarda i pensionamenti ex articolo 33 del contratto nazionale (62 anni di età e almeno 35 anni di contributi). E sarà avviata la cassa integrazione che interesserà ciascun collega per un giorno nei prossimi due anni (fino al 30 ottobre 2015)". "Lunedì 30 settembre - continua la lettera -
il consiglio di amministrazione di Rcs MediaGroup ha deciso di invitare l'amministratore delegato Pietro Scott Jovane a proseguire le trattative con la società finanziaria Blackstone per la vendita del palazzo del Corriere, compresa la parte storica di via Solferino. Tuttavia, abbiamo ragione di ritenere che la vendita (o meglio la svendita) dell'immobile abbia subito una battuta d'arresto, anche grazie alle pressioni esercitate dal Cdr sugli azionisti, i consiglieri e il collegio sindacale della società. Continueremo a seguire gli sviluppi, a intervenire e a tenervi informati". "Come vi avevamo annunciato nell'assemblea di maggio in cui illustrammo l'accordo sulla rimodulazione dei benefit - conclude la lettera -, abbiamo stabilito con l'azienda che per tutti i colleghi con un Cud inferiore a 70 mila euro resterà in vigore l'"incentivo" per la diminuzione delle collaborazioni al Corriere da 12 milioni a 10 milioni l'anno per gli anni 2013-2014-2015. Al raggiungimento di tale risultato i colleghi di cui sopra percepiranno 500 euro lordi l'anno". Più consistenti, infine, i premi in arrivo, per il raggiungimento degli obiettivi di smaltimento ferie: chi avrà consumato le ferie maturate nell’anno più un giorno di quelle arretrate percepirà 1.200 euro lordi, oltre a 150 euro al giorno per eventuali 13 giorni in più. I premi, però, scattano se tutta la redazione avrà smaltito alla fine dell’anno almeno 7.800 giorni di ferie. “A luglio ne avevamo fatte 5.500, con agosto dovremmo aver raggiunto l’obiettivo”, ha spiegato il sindacato che nel frattempo ha avviato le trattative con l’azienda “per mettere ordine nei criteri di rimborso delle note spese”.
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