ROMA CITTA' DEL FUTURO CARO IGNAZIO MARINO TI SCRIVO IO MATTEO CORSINI NIPOTE DEL SACRO GRA
Roma 16 Ottobre 2013 Corsera.it Caro Ignazio Marino, ti scrivo da sfidante sindaco di Roma,malgrado la competizione elettorale sia stata falsata a causa della censura della RAI e di Mediaset,che hanno impedito un confronto leale,basato sui punti salienti dei nostri programmi.Perdonami ma a Roma uno come te ha un solo appellativo " Marino er cazzaro".Di balle ne hai raccontate tante anche te a noi romani,balle sonore,sopratutto perche' come tanti,sei privo di idee e questa citta' la si conosce se l'hai vissuto fin da piccolo,anzi devi essere nato nel cuore del Colosseo per catturare le sue dinamiche. Come i romani potevano attendersi,hai combinato un casino,la citta' di Roma e' in stallo,pietrificata dalla malagestio della ex giunta del Sindaco Gianni Alemanno.Il buco nel bilancio e' pazzesco,ma Roma non e' subalterna a nessuno,tanto meno ai vizi della politica.Bisogna fare,non procedere a stento.L'amministrazione si deve snellire,sopratutto nella riqualificazione dell'assetto urbano,perche' la citta' e' nella sua piu' totale paralisi,e non parliamo soltanto del traffico.Roma deve essere attraversata dalle funicolari,perche' dall'alto l'enorme patrimonio architettonico archeologico puo' essere goduto e fruttare denaro.Roma ha bisogno di trasformarsi in una citta' moderna all'avanguardia con i tempi,senza trascurare la sua immensa ricchezza storica.Roma deve essere disegnata da un progetto creativo,che possa dare la spinta ai romani di fare meglio per la citta'.Non capisco che stati facendo,forse nulla,paralizzato dai veti incrociati,questa citta' rimane senza una guida autorevole,un manager che possa attirare capitali,laddove e' utile siano impiegati.Se la logica deve rimanere quella delle parrocchie politiche allora e' giusto che tu ti ritiri a vita privata,alla professione del medico,perche' Roma ha bisogno di essere governata da mano ferma,senza alcuna esitazione,altrimenti si rimane ostaggio della corruzione che dilaga ed impera.
Senza idee questa citta' muore,senza un vero programma imprenditoriale Roma e' destinata ad avvitarsi su se stessa.Roma ha bisogno di un progetto di rilancio economico incentrato sul turismo sullo sviluppo delle risorse culturali e artistiche.Roma e' una vecchia citta',sonnolente,che qualcuno deve spingere fuori dal pantano.Per fare questo il programma di Roma Risorge il mio partito politico era chiaro,creare le sinergie in Europa per sviluppare e incentivare il Made in Italy.Dobbiamo creare collegamenti sempre piu' efficaci con le altre capitali europee,soprattuto Londra e Parigi,altrimenti i nostri giovani rischiano l'asfissia.Le nostre nuove generazioni di giovani della periferia romana sognano un posto all'Ama o all'Atac e questo e' inconcepibile.E' necessario creare dei laboratori "think work" che siano in grado di liberare risorse,sviluppare progetti.Non possiamo stare con le mani in mano,guardando la citta' morire.La citta' va ripensata alle sue radici,nella sua scala economica,proporsi come hub internazionale,non soltanto per il tesoro archeologico,ma per efficienti strutture di sviluppo della tecnologia.A Roma devono arrivare le grandi multinazionali,creare il polo della industria manifatturiera,insomma creare le condizioni per far attecchire le grandi industrie. Roma e' devitalizzata dalla recessione economica,non capace di proiettarsi al centro dell'Europa.Siamo nella estrema periferia del sud di questa Europa che non marcia senza soldi,senza una sua banca centrale.Se la rivolta non parte dal Sindaco Ignazio Martino dal Sindaco della Capitale d'Italia,mi domando chi dobbiamo aspettare? Dove sei Sindaco Ignazio Marino? Mi rendo conto che le politiche nazionali hanno spento la citta' di Roma,ma stiamo parlando di influenzare le scelte del Governo e non subirle,perche' stare in silenzio non fa bene a nessuno.Il Sindaco della citta' di Roma deve essere una figura autorevole,carismatica,in grado di coinvolgere nelle sue politiche le decisioni a livello nazionale.La citta' non puo' attendere ancora.non deve farlo eppure mi sembra che siamo sempre dentro la solita melina del traffico,delle cose che non funzionano.La piu' bella citta' del mondo rischia di evaporare nei suoi sogni antichi,non c'e' grandezza in questo stallo di idee e progetti. Ignazio Marino,a parte le chiacchiere,si deve agire.Hai il compito di farlo.Dove sei andato a finire? Roma citta' del futuro ma dove sta? Roma come Blade runner,con le sue funicolari che attraversano il parco archeologico,capaci di generare milioni di euro di fatturato ogni anno.Questa citta' e' attraversata da pellegrini che camminano fagotto in tasca.C'e' bisogno di un progetto coraggioso,di una svolta epocale.Non possiamo vivere in una citta' museo,da cui nessuno ormai attinge risorse.Dobbiamo andare verso il futuro,e mi pare di capire che per adesso,stiamo scivolando all'indietro,senza soluzione di continuita'. La mediocrita' di questa giunta e' folle.Dove sono i progetti condivisibili con i grandi fondi di private equity? Quali sono i reali progetti di sviluppo a parte le fandonie del circuito di Formula 1 di Gianni Alemanno? Se non siamo Roma,cosa diventeremo? Mi pare che la nuova Giunta sia di nuovo a braccetto con i venditori ambulanti del gruppo Tredicine che impera con le sue bancarella ad ogni angolo della strada.Eppure Roma avrebbe bisogno del polo tecnologico per la formazione e lo sviluppo delle innovazioni informatiche. Nel mio programma c'era il progetto dei centri di innovation technology terminal scientifici,nuovi modelli di centri commerciali dove commercio,impresa e innovazione siano luoghi fecondi per il business del futuro.Roma deve tornare al centro del mondo,vivere al di la' dei suoi confini geografici,altrimenti muore di asfissia. Io sogno Roma citta' del futuro,di coglioni in giro ne abbiamo visti abbastanza. Molto prima che Steve Jobs concepiva la sede di Apple a forma di astronave (un anello) Eugenio Gra mio Zio,concepi' l'anello autostradale piu' grande d'Italia.Roma era al centro del mondo,anzi dello spazio.Il futuro e' davanti a noi,dobbiamo andare. Matteo Corsini Roma Risorge nipote di Eugenio Gra ideatore e progettista del Grande Raccordo Anulare di Roma.
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