CONI LO SPORT ITALIANO AMMAGNA MAGNA GENERALE.

Roma 16.2.2009(corsera.it) di Renato Corsini

Circolo del tennis al Foro Italico. Sussistono gli usi civici. L’area aperta al pubblico nel progetto realizzato negli anni ’30 dall’ing. Costantini. Chi se ne deve occupare, Alemanno o Giovanni Ferrara procuratore della Repubblica?

In Architettura rivista del sindacato nazionale fascista architetti diretta da Marcello Piacentini,annata XIV febbraio 1935, S.A. Fratelli Treves Editori, l’ing. Costantino Costantini progettista ed esecutore dello stadio della Pallacorda e dei campi di allenamento per il tennis, descrive la realizzazione delle opere indicando la loro specifica destinazione. In particolare alla pagina 77  si legge sotto il titolo “ Palazzina del gruppo del tennis. Al piano inferiore ( alla quota dei campi di allenamento ) sono sistemati gli impianti di riscaldamento e depurazione dell’acqua, il centralino elettrico, gli spogliatoi,docce e gabinetti per uomini e donne. Le docce sono formate di cabine divise con lastroni verticali di marmo bianco. Rivestimenti alle pareti pure in marmo; pavimenti in ceramica bianca. Gli spogliatoi sono rivestiti in grès ceramico. Al piano superiore è un grande salone di ritrovo, con bar, biblioteca e servizi. Terrazze libere al pubblico, pavimentate in marmo bianco di Carrara con fasce ed intarsi di bardiglio”. La descrizione dell’impianto è corredata da numerose fotografie e disegni. Dunque fin dalla sua realizzazione, 1935, la zona della “Palazzina del gruppo tennis” era fruibile dal pubblico dei romani accedendo al bar sull’ampia terrazza con al centro una fontana e sormontata dalla enorme statua del balilla guerriero. Fino allo spossesso dell’uso civico, i romani potevano godersi il sole e il servizio del bar che metteva a disposizione seggiole e tavolini ai frequentatori.  Un’oasi  tranquilla e direi anche salubre fuori dal traffico. Gli usi civici sono diritti spettanti sulla proprietà altrui, sia pubblica, sia privata, a una collettività di persone. Il diritto spetta al singolo uti civis, come membro di una collettività e nel caso di specie i cittadini romani, e non personalmente come individuo. L’aggravante della costituzione di un circolo privato sotto la copertura di una società sportiva dilettantistica interamente partecipato nel capitale dalla Coni servizi spa, che ha leso il diritto dell’uso civico,pone la questione della legittimità ovvero legalità del fatto. Riteniamo che il Sindaco Alemanno debba intervenire per riacquisire alla cittadinanza romana il diritto ad essa spettante , mentre la Procura della Repubblica dovrebbe verificare se non sussistano responsabilità  in questa vicenda di profilo penale nei confronti degli amministratori del Coni e del Coni servizi spa.

Renato Corsini

 

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