SCANDALO UNIVERSITA' TELEMATICHE ENRICO LETTA LAUREE ON LINE VIRUS LETALE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Roma 20 Ottobre 2013 Corsera.it Sono migliaia gli asini diventati dottori che si annidano nei gangli della pubblica amministrazione italiana.Gli asini che diventano dottori lo scandalo,un costo per la cosa pubblica abnorme,per quale scopo? Scandalo universita' telematiche e' ormai scoppiato nelle mani del Presidente del Consiglio Enrico Letta.Un virus letale che sta infettando la macchina amministrativa del paese,perche' al conseguimento del titolo di studio,molti funzionari pubblici hanno fatto carriera,lucrando sull'aumento del loro stipendio,un danno alla colletivita',ma sopratutto una forma di concorrenza sleale nei confronti di chi ha studiato davvero e si e' impegnato per conseguire una laurea.Il Ministro Maria Chiara Carrozza ha dichiarato che i test invalsi saranno modificati e pronti ad entrare in campo,ma quando ci domandiamo noi? Quando gli asini che ragliano amministrano la cosa pubblica senza averne capacita',ma sopratutto merito? I nuovi contratti nella pubblica amministrazione,ottenuti grazie al conseguimento della laurea on line,devono essere esaminati ad uno ad uno.Lo Stato italiano spende milioni di euro per gli asini che diventano dottori,con quale utilita'? Per chiunque affronti l'universita' per proprio piacere o conoscenza,non ci dovranno essere ostacoli,ma per chi intende sfruttare la laurea per assumere incarichi nella pubblica amministrazione,allora qui i controlli dovranno essere piu' che severi. Universita' telematiche non si placa la bufera sugli atenei on line dopo la cattedra al Ministro Maria Chiara Carrozza scoppia il caso del ....
Campidoglio nello staff di Ignazio Marino tal Maurizio Pecci,altri esponenti del partito democratico hanno ottenuto i prestigioso riconoscimento proprio alla Universita' Guglielmo Marconi.Ma sono migliaia e migliaia i laureati con lode dal sistema delle telematiche italiane,migliaia di funzionari dello Stato italiano,che ricoprono cariche importanti e profumatamente redditizie. Ormai e' il caso degli asini che diventano dottori che dilaga in Italia inarestabile,perche' dietro questa immensa organizzazione di universita' telematiche il bottino e' straordinario,le facolta' incassano centinaia di milioni di euro.Un virus letale che rischia di devastare l'ingranaggio stesso della pubblica amministrazione rendendolo ancora piu' sterile per incapacita' e ignoranza dei suoi dipendenti. C’è chi «l’alta specializzazione» l’ha maturata lavorando al McDonald’s , chi al mensile Lazialità dei tifosi biancocelesti, chi nelle segreterie dei partiti. Oppure chi, nel curriculum allegato al contratto di nomina, ha inserito partecipazioni ai premi letterari, l’aver fatto il militare, la laurea conseguita nell’università telematica Guglielmo Marconi , la stessa che frequentava «er Pelliccia», il no-global arrestato due anni fa. Nei 26 contratti dirigenziali fatti dalla giunta Marino c’è un po’ di tutto. È l’elenco da cui è saltato fuori anche «l’Oscar Giannino» del Campidoglio: quell’Andrea Bianchi, capostaff (a 115 mila euro lordi) del vicesindaco Luigi Nieri, che aveva «inventato» la sua laurea. E gli altri? I collaboratori di Marino assunti con contratti dirigenziali risultano tutti laureati, stando alla loro autocertificazione. Ma, per essere assunti in base all’art.110 del Tuel (Testo unico enti locali) bisogna anche aver maturato un’«alta specializzazione» per l’incarico che si va a ricoprire. Specializzazione che deriva dai titoli di studio, dai corsi e, soprattutto, dalle esperienze lavorative. E, su questo aspetto, ci sono le situazioni più disparate. Silvia Decina , classe ‘80, è laureata in chimica ma al Campidoglio fa la segretaria di Marino, con stipendio da 102 mila euro lordi, dopo aver lavorato in precedenza al McDonald’s di Roma Ardeatina, ai Ds, nella segreteria di Veltroni sindaco e poi nel Pd. Silvia Pelliccia , altra collaboratrice del sindaco (85 mila euro lordi), è già stata assistente di Marino alla Commissione d’inchiesta sulla Sanità. Il capoufficio stampa Marco Girella , giornalista professionista, cita i romanzi pubblicati «con lo pseudonimo Marco Bettini», le collaborazioni «ai testi di programmi Rai», la partecipazione al «Premio Camaiore» e al «Premio Fedeli». Andrea Vincenzoni , capostaff dell’assessore al Sociale Rita Cutini, è laureato in Matematica e per buona parte della sua vita ha fatto altro: manager in società che si occupano di informatica, «servizi ambientali per imprese gas&oil», impianti di energia alternativa. E il sociale? Ah, sì. Vincenzoni è stato al ministero della Cooperazione internazionale e integrazione con Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio da cui viene anche la Cutini. Un curriculum di primo piano ce l’ha Maurizio Pucci , pisano, classe ‘54, già direttore della Protezione civile regionale, sovrintendente alle Grandi opere del Giubileo, responsabile del cantiere dell’Auditorium, amministratore delegato a Musica per Roma. Mancava la laurea, vuoto colmato con la «Tesi sugli aspetti normativi della Protezione civile», discussa all’università telematica «Guglielmo Marconi»: voto 108 su 110. Loredana Granieri , capostaff di Alessandra Cattoi alla Scuola (85 mila euro lordi) è una dipendente della Provincia, con esperienze nel campo della cooperazione in Bosnia e Etiopia. Lucia Ritrovato , addetta stampa di Flavia Barca alla Cultura, si è sempre occupata di Scuola: col ministro Profumo e prima con la Gelmini, della quale «ha curato l’immagine e i rapporti con la stampa». Daniele De Luca , collaboratore di Guido Improta alla Mobilità, viene dallo Sport: collaboratore del Corriere Laziale prima e di Lazialità poi, prima di approdare alla Margherita, Pd, Ater Roma, consiglio regionale del Lazio. Jacopo Matano viene dall’Idv, poi ha collaborato con Jean-Leonard Touadi (Pd) ed ha inventato la pagina Facebook «Coatti per Marino». Juri Stara , braccio destro di Luca Pancalli, è avvocato civilista, viene dalla Margherita di Lusi e il legame con lo sport è dato dall’essere stato istruttore federale di pallavolo, giudice di Tennistavolo e di Pugilato. «Alta specializzazione», per lui come per gli altri: e stipendio da 102 mila euro lordi.
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