RAPPORTO MIUR UNIVERSITA' TELEMATICHE SELVAGGIO WEST E' FINITA LA PACCHIA DEGLI ASINI CHE DIVENTANO DOTTORI
Sydney 25 dicembre 2013 Corsera.it di Mark Ludovici E' finita la pacchia degli atenei slot machine.Finita la pacchia per quegli asini che diventano dottori miracolati dalle facilissime sessioni di esami degli atenei on line.Il rapporto del MIUR,commissione istituita dal Ministero dell'Istruzione,presieduta dal celeberrimo professor Stefano Liebman dell'Universita' Bocconi,ha messo fine agli atenei on line italiani.Nessuno ha superato la prova,come del resto noi scriviamo da mesi.Tutti gli atenei on line sono stati bocciati ed entro pochi mesi dovranno adeguare il reclutamento dei docenti e dei tutors (requisiti quantitativi relativi al personale docente previsti dalla normativa per le Università non-statali). Insomma e' calata la mannaia sulle universita' on line,che negli ultimi anni hanno vissuto nello splendore del selvaggio west producendo milioni di euro come casino' di Las Vegas.Inutile dire che molte di queste chiuderanno,non potendo sopportare i costi ingenti di una vera e preparata classe di professori.Ma era chiaro che questa anomalia della formazione universitaria,andava recisa alla sua base,altrimenti avrebbe continuato a produrre storture nel sistema.Il selvaggio West e' finito nella polvere,si chiudono i battenti,la laurea facile ha cessato di esistere in Italia.Ci risulta che molti atenei on line daranno battaglia,tra i piu' formidabili e attrezzati sicuramente la Unipegaso di Napoli al cui comando siede un giovane brillante e molto capace Danilo Iervolino. Non c'e' dubbio che questa sara' tra le due o tre universita' che resistera' alla tempesta.
Università Telematiche, la crisi sembra dietro l’angolo – E’ arrivato il tanto atteso rapporto della commissione del MIUR sulle Università Telematiche, e nello specifico sulle proposte e la qualità della loro offerta formativa. La Commissione di studio, composta dai professori Stefano Liebman (Università Bocconi), Marco Mancini (Università della Tuscia–Viterbo e Presidente CRUI fino al 4.8.2013) e dalla dott. Marcella Gargano, Vice Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica, si è insediata, presso gli uffici del Ministero in data 18 giugno 2013 e si poi riunita il 5 luglio, il 22 luglio ed il 1° agosto 2013. Non mancano sorprese. Dal 2004 ad oggi, infatti, il numero degli iscritti alle Università Telematiche ha subito delle variazioni altalenanti. telematiche Dopo un boom iniziale, infatti, che ha visto il suo punto più alto nel 2011, il numero di iscritti è quasi tornato ai livelli del 2004. Non ci sono buone notizie, poi, per quanto riguarda la valutazione scientifica dei singoli atenei. L’ANVUR, infatti, ha espresso pareri negativi sulla richiesta di inserimento di nuovi corsi di laurea, principalmente, “con il riscontro di una scarsa definizione dei piani didattici, di una scarsa specificità degli obiettivi formativi e della generica motivazione ai fini dell’attivazione del corso di studi, nonché della insufficienza del numero di docenti e tutors e del limitato svolgimento dell’attività di ricerca”. Per quanto riguarda gli studenti che hanno conseguito un diploma di laurea presso le università telematiche, si può notare come quest’ultimo dato sia progressivamente aumentato sino all’a.a. 2010-2011 per poi diminuire sensibilmente. telematiche 2 La Commissione ha rilevato un numero notevole di criticità che emergono in merito ai seguenti elementi: • assenza di criteri determinati e chiari per la valutazione qualitativa dell’offerta formativa (specie con riferimento agli sbocchi professionali) e la mancata previsione dell’espressione del parere da parte del Comitato regionale al fine dell’accreditamento di nuovi corsi • assenza di regolamentazione rigida in merito all’attivazione dei corsi di laurea • assenza di regolamentazione in materia di istituzione di Scuole di Dottorato e di modalità di svolgimento dell’attività di ricerca da parte dei docenti incardinati • mancanza assoluta di definizione di parametri per la valutazione dell’attività di ricerca • assenza di vincoli previsti per il reclutamento di docenti e ricercatori universitari, in particolare in merito all’assunzione per chiamata diretta (e relativo eventuale passaggio nelle Università statali) • assenza di programmazioni di attività che le Università telematiche possono realizzare consorziandosi con altre Università non telematiche, statali e non statali La commissione ha evidenziato anche degli aspetti e delle proposte di fronte alle numerose criticità rilevate. In primo luogo, si segnala la necessità di rendere omogenea la disciplina relativa alle Università telematiche rispetto a quella vigente in materia di Università tradizionali. In secondo luogo, la Commissione, al fine di raggiungere l’obiettivo di garantire la qualità dell’offerta formativa, ritiene indispensabile stabilire un termine entro il quale le Università telematiche debbano soddisfare i requisiti quantitativi relativi al personale docente previsti dalla normativa per le Università non-statali. In terzo luogo, si rileva la necessità di introdurre un preciso obbligo, per il personale docente di queste Università, a svolgere attività di ricerca giungendo a prevedere, anche per le Università telematiche, che i finanziamenti pubblici vengano assegnati, analogamente a quanto stabilito per le altre istituzioni universitarie, in ragione della qualità dell’attività didattica e dell’attività di ricerca. Si ritiene indispensabile, infine, che a partire dal nuovo Piano triennale 2013-2015, siano previsti criteri più stringenti e la creazione, conferma o cassazione di corsi di studi delle Università telematiche siano sottoposti ai rispettivi Comitati regionali di coordinamento, ai quali dovrebbero essere iscritte in ragione della sede amministrativa degli Atenei. Anche CorriereUniv si era occupato della vicenda con l’inchiesta “Il titolo? Lo prendo a distanza”. Raffaele Nappi
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