ROMA RISORGE MATTEO CORSINI CANDIDATO SINDACO PRONTI A NUOVE ELEZIONI PUGNO DI FERRO CONTRO LA CORRUZIONE E LA MAFIA NELLA CAPITALE

Quello che sta emergendo nella nostra Capitale e' un segno dei tempi dove la corruzione regna sovrana.Come detto per debellare il Male della corruzione della delinquenza serve un pugno di ferro spazzare via la marmaglia che si annida nelle nostre istituzioni ladri di ogni razza e specie.A Roma come promesso nel corso dell'ultima campagna elettorale servono le palle Polizia Municipale a tutela del cittadino ma sopratutto vigilanza in ogni settore amministrativo non soltanto contro la delinquenza comune.Se ci saranno nuove elezioni noi saremo pronti a sfidare la corruzione come sempre.Roma Risorge e' oggi roprio il caso di dirlo.PUGNO DI FERRO CONTRO LA CORRUZIONE.Se vuoi scrivere a Roma Risorge invia la tua email a roma@corsinihouses.com 

 

Quello che emerge dalle indagini in queste ore fa letteralmente schifo. Presunzione di innocenza per tutti, ma si facciano presto i processi. Abbiamo il diritto di sapere chi ha rubato». Matteo Renzi parla di Mafia Capitale e cerca di interpretare il sentimento pubblico, mentre in Campidoglio va in scena una protesta dura contro il sindaco del suo partito, il Pd. «Un sistema di potere corrotto, denari ai politici e non solo», definisce il verminaio romano il premier nella sua e-news. Ma aggiunge: «Sia chiaro un messaggio: la città di Roma è la capitale di questo Paese. Non consentiremo – insieme al Sindaco e a tutti i cittadini onesti – che sia accostata a fenomeni squallidi come corruzione e disonestà». «Lottare contro la corruzione è una priorità del governo e anche per questo va respinto con forza il tentativo di mettere tutti sullo stesso piano, come fatto ingiustamente contro un galantuomo come Poletti – dice ancora Renzi -: prendere una tangente non è la stessa cosa che fare una foto a cena.

 Se passa questo vince chi dice che sono tutti uguali». Il ministro del Lavoro è apparso in una fotografia tra gli altri con il braccio destro di Massimo Carminati, Salvatore Buzzi, ras delle cooperative sociali. Palazzo Chigi intanto fa sapere che il governo non ha intenzione di rinunciare alla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024 nonostante gli scandali. Renzi ha commissariato il Pd romano con il presidente del partito Matteo Orfini, ma resta in ballo per il Comune l’ipotesi del commissariamento, richiesto dal Movimento 5 Stelle al prefetto. Favorevole da oggi anche Forza Italia con il leader Silvio Berlusconi. «Ritengo che di fronte alla situazione che sta emergendo nell’inchiesta sulla gestione del Comune di Roma le forze politiche debbano reagire – dice l’ex cavaliere -. L’unica soluzione accettabile è quella di uno scioglimento immediato del Consiglio Comunale procedendo conseguentemente all’immediata convocazione di nuove elezioni». E FI lancia un primo segnale non partecipando all’elezione del nuovo presidente dell’Assemblea capitolina, Valeria Baglio del Pd, al posto del dimissionario compagno di partito Mirko Coratti, indagato. M5S passa dalla proposta all’azione occupando parte del Consiglio comunale e protestando rumorosamente contro Marino e la sua maggioranza che non si fa da parte per il commissario. I membri del direttorio Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista guidano un blitz in Campidoglio al grido di ‘Onestà!’ e ‘Fuori la mafia dallo Statò, con altri parlamentari, gli eletti al Comune e decine di militanti fuori e dentro l’Aula. Eppure il sindaco in un’intervista tv apre ai Cinque Stelle sull’ipotesi di larghe intese dell’ex sindaco Francesco Rutelli, ma dubita che il movimento sia disposto a entrare in Giunta. Il vicepresidente della Camera Di Maio non riconosce il ruolo di Marino come «baluardo della legalità». E la tensione resta altissima, mentre l’inchiesta va avanti e Roma guarda sgomenta.
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