MAFIA CAPITALE MICAELA CAMPANA QUEL GRANDE BACIO CHE HA TRADITO LA PASIONARIA
Roma Er Guercio , er cecato , maialetto. Ma poi la storia del «Mondo di mezzo» è fatta anche di donne. Mogli, amanti, socie, compagne. Ma in alcuni casi anche politiche. Come Micaela Campana, ex moglie di Daniele Ozzimo, assessore alla Casa indagato (si è dimesso). Viene citata per un sms («bacio grande capo») mandato a Salvatore Buzzi e per un finanziamento da 20 mila euro. Campana è una giovane deputata Pd, area bersaniana, pugliese di nascita, romana d’adozione. 
Occhi azzurri, bella presenza, una «carriera» che parte da Casalbertone, periferia est della Capitale. Poi l’ascesa è verticale: da consigliere municipale, diventa responsabile organizzativa del partito romano e anche della Festa dell’Unità.
Quando arrivano le elezioni, Micaela è ormai lanciatissima. Alle primarie da parlamentare va in tandem con Umberto Marroni e la coppia dem sbanca: 6.800 preferenze lei, 5.400 lui. L’ultimo step è anche quello più significativo: nel «rimpastino» di segreteria, Matteo Renzi la chiama nella sua squadra, per il Welfare. Lei, ieri, è andata a confrontarsi al Nazareno, per capire il da farsi. Magari lascia, chissà. Con i pochi che sono riusciti a parlarle, si giustifica: «L’sms? Ma io dico sempre così, che c’entra?». E ancora: «Mi dispiace solo che non c’è anche l’altra parte. Quella in cui Buzzi mi chiede di fare un’interrogazione alla Camera, e io gli dico di no». 
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