NOTTE DI CAPODANNO VIGILI URBANI ABBANDONATA LA CITTA' DI ROMA CAPITALE NELLE MANI DELLA MAFIA DELLA CAMORRA DELLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI
(AGI) - Roma, 2 gen. - E' bufera sui vigili urbani di Roma: in tantissimi sono risultati malati la notte di Capodanno, e la citta' ne ha pesantemente risentito. Si parla dell'83,5% della forza prevista che invece e' rimasta a casa, alle prese con malesseri vari. E sulla vicenda ci sono gli interventi del governo, del sindaco della capitale e dell'Autorita' di garanzia degli scioperi. L'esecutivo ha parlato attraverso lo stesso premier Matteo Renzi che su Twitter ha scritto "Leggo di 83 vigili su 100 a Roma che non lavorano 'per malattia' il 31 dicembre. Ecco perche' nel 2015 cambiamo le regole nel pubblico impiego".

 

Vicecomandante dei vigili svolgera' indagine sulle assenze

Quindi l'intervento del ministro della Funzione pubblica, Marianna Madia, anche lei su Twitter, per annunciare "Ispettorato ministero Funzione Pubblica subito attivato per accertamenti violazioni e sollecito azioni disciplinari".
  Successivamente Madia ha aggiunto: "Avanti con riforma P.A. per premiare eccellenze che ci sono e punire gli irresponsabili". E il sindaco Ignazio Marino ha scelto invece facebook per sottolineare: "Chi ha finto di essere malato, chi ha inventato scuse ne dovra' rende atto nei modi previsti dalla legge e assumersi le proprie responsabilita'. Stiamo facendo tutte le verifiche per accertare le responsabilita'". A sua volta l'Autorita' di garanzia per gli scioperi annuncia che aprira' un procedimento di valutazione sulle massicce assenze dei vigili urbani di Roma la notte di Capodanno: qualora venga rilevato un nesso tra la mobilitazione sindacale e le assenze, arriveranno anche le sanzioni. "Come gia' accaduto in passato - si legge in una nota - qualora l'Autorita' verificasse un nesso causale tra la mobilitazione organizzata dai sindacati, sui quali l'Autorita' si era gia' pronunciata, e le assenze per malattia (che saranno verificate sulla scorta dei dati forniti dall'Amministrazione), non esitera' ad adottare le sanzioni, che la legge prevede". Dall'altra parte ecco la replica di Stefano Giannini, segretario romano del Sulpl, sigla sindacale autonoma della polizia locale romana: "Finalmente il governo si occupa della polizia locale...Da anni chiediamo la riforma e capire se siamo polizia o impiegati amministrativi". Per Giannini "non e' gestibile a Roma un servizio h-24. Siamo 5.900 e invece dovremmo essere in 9.400 come prevede la legge regionale del Lazio sulla polizia locale. E' una coperta corta". E quanto alle polemiche sui certificati di malattia, "Siamo per la massima trasparenza. Ma a quanto ci risulta i controlli medici fiscali subito eseguiti non hanno smentito quanto certificato". "A Roma vigili e autisti di autobus protestano. Invece di prendersela con loro, Renzi licenzi il primo problema di Roma: il sindaco Marino!". Cosi' su Facebook e' intervenuto il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini. E Giovanni Toti, consigliere politico di Forza Italia attacca: "Roma citta' fuori controllo. Macchina amministrativa bloccata e il Pd non vuole votare. Parola ai cittadini".

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