DAMMARTIN BLITZ DELLE TESTE DI CUOIO UCCISI I KILLERS DI CHARLIE HEBDO
Le forze speciali hanno deciso l'attacco ai terroristi che hanno sconvolto la Francia. Due blitz praticamente contemporanei a Dammartin - nella tipografia dove si erano asserragliati i due fratelli assalitori di Charlie Hebdo con almeno un ostaggio - e nel negozio kosher di Parigi dove si erano rinchiusi due terroristi (forse della stessa cellula jihadista) con cinque ostaggi.

I due fratelli Kouachi sarebbero stati uccisi dalle forze speciali, così come il killer asserragliato nel negozio kosher di Parigi. In tutti e due i blitz sono stati stati liberati gli ostaggi, ma sembra che uno dei 5 presi a Parigi sia morto.


E' l'epilogo del doppio attacco alla Francia da parte di terroristi islamici dopo ilmassacro nella redazione parigina della rivista satirica Charlie Hebdo. I due fratelli Kouachi, ritenuti responsabili della strage, sono rimasti in trappola dalla mattina nel nord del Paese. E a Parigi un terzo uomo, di cui gli inquirenti sospettano la medesima affiliazione jihadista dei Kouachi e ieri ha ucciso a Montrouge una poliziotta, ha compiuto un assalto a un negozio kosher, prendendo ostaggi. In tutto il Paese il clima è di alta tensione, a Parigi il prefetto ha ordinato la chiusura precauzionale di tutti i negozi del quartiere ebraico, il Marais.

Dopo la fuga tra i boschi nella notte, l'inseguimento con la polizia a bordo di un'auto rubata e una violentissima sparatoria, i Kouachi si sono barricati nell'agenzia 'Creation Tendance Decouverte', una piccola tipografia di Dammartin en Goele, in Rue Clement, a una quarantina di chilometri a nord-est di Parigi. Hanno preso uno o due ostaggi, tra i quali il 27enne Michel Catalano, il responsabile della piccola azienda a conduzione familiare, che ha solo cinque dipendenti. La polizia ha cominciato i negoziati per il rilascio, la priorità è quella di catturarli vivi. Tutte le strade che portano alla cittadina sono bloccate, le scuole limitrofe barricate, i bimbi chiusi nelle classi, le finestre protette. 

Poche ore dopo il drammatico blitz di Dammartin en Goele, l'assalto nella zona sud di Parigi - a Porte de Vincennes. Prima uno scontro a fuoco in cui un uomo è rimasto gravemente ferito, poi Amedy Coulibaly - così è stato identificato il presunto terrorista - ha fatto irruzione in un piccolo market di alimentari ebraici kosher, prendendo 5 ostaggi tra cui un bambino piccolo. E' armato di kalashnikov e con lui ci sarebbe la 26enne Hayat Boumeddiene, la donna che già da ieri era ricercata con lui per l'omicidio della poliziotta. Coulibaly fa parte della cellula jihadista dei fratelli Kouachi: la famosa cellula di Buttes-Chaumont, dal nome del parco parigino del XIX arrondissement in cui si radunavano i reclutatori jihadisti per la guerra in Iraq. Coulibaly, un 32enne di origini africane, nel 2010 era stato collegato alla progettata evasione di Smain Ait Ali Belkacem, terrorista algerino condannato all'ergastolo per gli attentati del 1995. 
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