PROCESSO MEDIASET SILVIO BERLUSCONI ORDINE DI SCARCERAZIONE SCONTO DI PENA

(AGI) - Milano, 2 feb. - Silvio Berlusconi finira' di scontare la pena inflittagli al processo Mediasetin anticipo rispetto ai tempi previsti.

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Il giudice del Tribunale di Sorveglianza di Milano Beatrice Crosti, nonostante il parere contrario della procura, gli ha infatti concessola liberazione anticipata di 45 giorni nell'ambito dell'affidamento in prova ai servizi sociali di un anno che sta scontando. Silvio Berlusconi termira' l'affidamento presso la 'Sacra Famiglia' di Cesano Boscone,l'8 marzo prossimo invece che il 23 aprile. L'ex premier chiude cosi' il capitolo giudiziario relativo al processo Mediaset che si era concluso con una condanna definitiva a 4 anni di carcere, di cui 3 indultati.

 

L'ufficio esecuzione della Procura di Milano ha trasmesso l'ordine di scarcerazione per Silvio Berlusconi all'Uepe (Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Milano). Spettera' a questo notificarlo all'ex premier. L'iter proseguira' con la fissazione di un'udienza davanti al giudice Beatrice Crosti che, sulla scorta anche delle relazioni dell'Uepe sul comportamento di Berlusconi durante l'affidamento in prova, dichiarera' estinta la pena principale e quelle accessorie, tra cui l'interdizione per due anni dai pubblici uffici ma non l'incandidabilita' per via della legge 'Severino' in base alla quale il leader di Forza Italia rimarra' incandidabile per sei anni e cioe' fino al novembre 2019.

L'ex premier, che si e' anche rivolto alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo lamentando una presunta illegittimita' della sentenza Mediaset, potrebbe chiedere comunque la "riabilitazione", prevista dalla stessa legge Severino, che, se concessa, puo' consentirgli di anticipare di circa un anno il suo rientro in politica. Le scuse non "scontate" di Silvio Berlusconi nei confronti del magistrato della sorveglianza di Milano Beatrice Crosti, dopo le frasi offensive pronunciate dall'ex Cavaliere contro i magistrati, hanno rappresentato uno degli elementi determinanti per lo sconto di 45 giorni concesso all'ex premier.
 

L'atteggiamento tenuto da Berlusconi davanti al giudice Crosti, quando nel luglio scorso e' stato convocato per l'attacco alle toghe durante la sua deposizione al processo di Napoli a carico di Valter Lavitola, e' stato valutato come un segnale concreto di ravvedimento dell'ex premier.

E' quanto in sostanza si legge nel provvedimento con cui il giudice ha concesso la liberazione anticipata. Berlusconi dimostro' disponibilita' ad ascoltare per poi porgere le sue scuse formali rispetto alla 'diffida' una sorta di 'cartellino giallo' che gli aveva mostrato il tribunale di sorveglianza dopo quelle esternazioni e quanto detto in un'intervista andata in onda qualche settimana prima del processo Lavitola nel programma Piazza pulita. Questo atteggiamento e' apparso indicativo di "una rivisitazione critica della condotta" e di "un recupero del valore intrinseco della misura alternativa alla detenzione". Cio' e' stato avvalorato in seguito dalla diligenza mostrata dal leader di Forza Italia che ha svolto "l'attivita' di volontariato in modo serio e apprezzato dagli operatori".

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