TISCALI VICINA AL FALLIMENTO? SALTA LA TRATTATIVA CON RUPERT MURDOCH.

Roma 7.3.2009(Corsera.it)

Negli ambienti del private banking della BNL si consigliava qualche mese fa di acquistare le azioni ordinarie Tiscali .De Benedetti entrava nell'azienda con una rilevante quota azionaria,il sistema di sinistra tentava di tenere in vita l'azienda a qualsiasi prezzo.I clienti della BNL ci hanno oggi rimesso le penne con buona pace di Giancarlo Abete . Ma non dimentichiamoci che in prossimità della campagna elettorale i programmi di Mediaset e Rai erano inzuppati della pubblicità dell’internet provider ,indirettamente si aiutava Renato Soru a vincere le elezioni regionali in Sardegna.

D’altronde era stato Silvio Berlusconi durante la campagna elettorale  a preannunciare che Renato Soru è un imprenditore fallito .Quasi un presagio oppure Silvio Berlusconi conosceva informazioni riservate sulle trattative in corso con Rupert Murdoch?

Desta stupore che dopo qualche settimana quelle trattative si interrompano con il magnate australiano lasciando Tiscali a fronteggiare il fallimento,poiché infatti i managers dell’azienda hanno richiesto un periodo di congelamento per il pagamento degli interessi agli istituti bancari San Paolo Imi e Jp Morgan.Qualsiasi altra azienda avrebbe dovuto iniziare le procedure concorsuali,quale banca infatti concederebbe una moratoria sugli interessi in questa drammatica fase del mercato creditizio?

Tiscali muore,Renato Soru ha perduto le elezioni in Sardegna uno degli ultimi baluardi della sinistra italiana,la disfatta è totale.

Attendiamo dunque che nei prossimi giorni vi sia un gesto di magnaminità da parte del Premier che potrebbe indurre Rupert Murdoch a rinegoziare gli asset inglesi di Tiscali ,facendo affluire nelle casse vuote dell’azienda cagliaritana quel poco di ossigeno che permetterebbe di mandarla avanti ancora per qualche tempo,giusto giusto per uscire dal guado della crisi finanziaria mondiale.

 

 

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