PRIMARIE USA DONALD TRUMP DAL WATERGATE AL WATERBOARDING 100 GIORNI DA CANDIDATO PRESIDENTE

Il miliardario, che dall'ultimo confronto è uscito scornato, lamentando una serie di presunte irregolarità da parte degli avversari, è tornato a far parlare di sé.

Nel dibattito televisivo che si è tenuto ieri sera, trasmetto in tv, Trump si è fatto notare per opinioni quantomeno controverse sul tema della tortura. "Ripristinerei il waterboarding - ha detto -, rimetterei in uso un inferno di cose peggiori del waterboarding", ovvero del sistema di tortura che prevede di portare il prigioniero al limite del soffocamento, utilizzando degli stracci imbevuti d'acqua e posti sul volto.

La sparata del miliardario fa parte di un discorso più ampio sulla lotta al terrorismo, uno dei punti su cui Trump ha sempre battuto, con idee piuttosto radicali. Per eliminare la minaccia che rappresenta il jihadismo, e avere informazioni dai presunti terroristi, non esiterebbe a servirsi di sistemi di tortura.

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