Milano Via Adriano stupra la ex ragazza in un edificio abbandonato arrestato un marocchino di 35 anni
Ha incontrato per caso la sua ex, l’ha minacciata con una bottiglia rotta e l’ha trascinata in uno stabile abbandonato di via Adriano, dove l’ha picchiata e violentata. L’uomo, un 35enne marocchino con numerosi precedenti per droga e reati contro la persona, è stato arrestato poco dopo il fatto dai carabinieri della Stazione Crescenzago e del Nucleo Operativo della Compagnia Porta Monforte. Il 35enne è ritenuto responsabile di violenza sessuale aggravata per la ferocia con cui si è accanito sulla ex fidanzata, una 25enne italiana che l’aveva denunciato per stalking.

L’aggressione è avvenuta intorno alle 5.30 di domenica mattina. La ragazza era uscita per passare il sabato sera con amici e stava tornando a casa dai genitori quando ha incontrato per caso in strada il suo ex, il 35enne marocchino, pregiudicato senza fissa dimora. I due si erano lasciati a inizio anno, ma lui continuava a perseguitarla, tanto che la 25enne era andata alla polizia e aveva sporto denuncia per stalking. L’uomo ha prima tentato delle avances, poi è diventato violento: impugnando una bottiglia rotta, ha costretto la 25enne a seguirlo all’interno dell’edificio abbandonato, una ex residenza per anziani all’angolo tra via Adriano e via Mulas. In zona ci sono vari stabili dismessi usati come ricovero da stranieri irregolari e sbandati (a ottobre 2014,nell’ex scuola di via Adriano 60, un giovane marocchino morì dopo esser stato gettato da una finestra durante una lite).

Lo stupro, particolarmente violento, si è consumato all’interno della struttura. Il 35enne poi si è addormentato e la giovane è riuscita a scivolare fuori e a raggiungere a piedi la casa dei genitori, da dove ha chiamato i soccorsi. In ospedale i medici hanno accertato la violenza subita, l’hanno medicata e poi dimessa. I carabinieri hanno trovato poco dopo il 35enne ancora addormentato nell’edificio in disuso e l’hanno arrestato. Lui non ha detto una parola. All’interno della struttura dove si è consumata la violenza c’erano altri individui che non sono intervenuti per fermare lo stupro ma che, spiegano i carabinieri, sono stati utili alle indagini grazie alle loro testimonianze. L’uomo è stato portato nel carcere di San Vittore.

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