Brexit real estate Matteo Corsini:l'effetto domino dello Black Swan sull'economia italiana, perche' dobbiamo uscire dall'euro

Brexit i fondi immobiliari globali resistono alla spinta della svalutazione della sterlina.Alcuni tra i maggiori fondi di investimento immobiliare tra cui Standard Life, Aviva investors e M& G, iniziano a recuperare dopo la crisi dell'estate scorsa, nel pieno della bufera scatenatasi dal referendum su Brexit.La svalutazione della sterlina e' stata compensata infatti dall'aumento dell'inflazione,che come sappiamo e' un regolatore naturale del battito cardiaco del real estate.Questa estate avevo ampiamente previsto che il sistema inglese avrebbe retto l'urto della Brexit.Il panico estivo ,la temuta emorragia di liquidita' si e' arrestata, non appena gli investitori hanno capito che la struttura bancaria del paese si e' consolidata proprio grazie all'uscita dall'Unionie europea.Molti si domandano ancora perche',ma i fatti che abbiamo davanti agli occhi sono certificati dalle analisi di Nationwide che indica come il prezzo degli immobili in Gran Bretagna continuera' ad aumentare,almeno nell'ordine del 2% rispetto all'anno passato.Dunque Brexit e' una formula magica, che i governanti europei non hanno ancora scoperto?

L'ombra terrificante dello Black Swan,della tempesta perfetta si e' arginato improvvisamente, contrariamente al parere di tutti gli esperti o delle cassandre europeiste,che vedono l'uscita della Gran bretagna come fumo negli occhi per la tenuta dell'Unione europea,sopratutto del patto d'acciaio che lega i paesi alla moneta unica,vero vessillo della politica espansiva germanica.

La svalutazione della sterlina ha aiutato le imprese inglesi,sopratutto quelle che esportano,ha subito gli effetti benefici anche il turismo inglese,perche' con una sterlina di minor valore,e' piu' conveniente vivere in Gran Bretagna e fare aquisti.Ricordiamoci che dall'inizio dell'anno la sterlina ha perso quasi il 20% sull'euro ,un bel salto nella qualita' per gli asset inglesi,un'occasione irripetibile per gli investitori europei.Dunque Brexit e' davvero quella formula magica,l'aspirina per l'economia inglese,dal momento che i cittadini britannici volevano evitare soltanto una cosa, piu' delle altre,che il loro amato paese fosse tirato verso gli abissi dalla recessione dell'UE,sopratutto di quei paesi come Italia, Spagna, Irlanda, e Grecia,che soffrono la moneta unica quasi fosse un virus catastrofico.

La Brexit ha consolidato il sistema bancario inglese,che come gli altri sistemi,si regge anche e sopratutto sulle garanzie reali costituite da beni strumentali e immobiliari ,non altro.L'effetto inflattivo della svalutazione della sterlina,costituisce un baluardo indistruttibile per l'andamento del settore immobiliare,che proietta il suo valore sul medio e lungo periodo.Purtroppo in Europa,moneta forte,parametri stringenti sul deficit,tassazione,hanno finito per soffocare le spinte rialziste del mercato,comprimere i valori immobiliari,poi spingerli al rib asso,in una caduta senza freni,preludio di un baratro infernale.Se l'Italia non riuscira' a prendere la via dell'uscita dalla moneta unica,i prossim mesi saranno difficilissimi e spingeranno la nostra economica verso una situazione di non ritorno.Cio' che infatti stiamo vivendo e' un damma apocalittico,di vaaste implicazioni sociali,perche' il depauperamento del mattone italiano equivale oggi al morbo della lebbra o del morbillo che uccide le persone in massa,senza fare lacuna distinzione tra ricchi e poveri.

Io vivo tutti i giorni nel dramma del depauperamento dei valori immobiliari,tutti i giorni vedo i cittadini italiani dilaniati dalla perdita di quel valore,che pare non arrestarsi mai.Quando Matteo Renzi sostiene che l'Europa ci ha aiutato a pagare il nostro debito pubblico,dimentica di fare i conti e capire che su ogni italiano proprietario di immobili,il costo del debito pubblico e' stato pagato 4 o 5 volte .Cio' che abbiamo contenuto nelle perdite o gli svantaggi dei costi finanziari dell'immenso debito pubblico italiano,ha scatento i suoi riflessi sul patrimonio dei contribuenti,che oggi e' diminuito del 50%, anche dell'80%, a secondo dei casi e delle citta' in cui viviamo.

La Brexit,la formula magica,ha protetto la Gran Bretagna dalla recessione,ha salvato il patrimonio immobiliare di milioni di britannici,ha risucchiato nel suo ingranaggio turisti e investitori oggi attratti dalla sterlina a buon mercato.Nelle economie moderne ,avanzate,globalizzate,ogni mese,ogni semestre di salute equivale ad una proiezione positiva per gli anni avvenire,ogni mese,ogni semestre di recessione,equivale alla distruzione del nostor futuro.

In Gran Bretagna la borsa sale,gli immobili tengono il loro valore,i turisti invadono Londra,gli investitori acquistano le case,in Italia il sistema bancario e' devastato schiacciato dal macigno della distruzione del settore immobiliare,anche l'alberghiero soffre maledettamente,cosi' come la nostra intera industria.L'Italia e' in recessione,l'inflazione e' ferma al palo,i prezzi diminuiscono costringendo le aziende a razionalizzare i costi,a rinunciare all'impiego di nuova forza lavoro,milioni di cittadini sono sotto scacco,incatenati alla pressione fiscale che giorno dopo giorno erode il loro patrimonio.

Uscire dalla moneta unica,o comandarne la sua fine,per rimodulare i parametri di cambio tra monete nazioniali ,e' la sola via da perseguire e si dovrebbe fare in fretta,prima che un enorme tsunami investa l'Italia facendola scricchiolare sotto il peso di un debito pubblico immenso,che non trovera' piu' linfa vitale per ripagarsi.

"Go Out" direbbero gli inglesi a se stessi, "is time for jump out the Euro" dovremmo rilanciare noi italiani.

 

Corsera.it dr.Matteo Corsini

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