Referendum, Matteo Corsini perche' io votero' SI Matteo Renzi e Maria Elena Boschi lavorano per costruire gli altri per smontare

Referendum. Matteo Renzi forse se l'e' presa troppo a cuore, e io invece credo, che saranno proprio gli avversari del cambiamento, alla fine,che spingeranno gli italiani a votare SI. E credo che sara' un plebiscito il fronte del SI.

Inoltre Matteo Renzi,se dovesse uscire vittorioso dall'esame referendario, potra' assurgere ad un ruolo ben piu' importante in ambito europeo,avendo dato ampia dimostrazione di poter realizzare dei cambiamenti,cosa che non e' mai riuscita a nessun leader politico italiano. Non v'e' dubbio che questa sfida e' determinante per temprare le sue qualita' di leader politico,di guida del paese,poiche' avrebbe dimostrato al mondo intero che in Italia e' possibile cambiare scenario,anche quando tutto e tutti sono contrari.

Dalla disfida del referendum uscira' un premier Matteo Renzi piu' forte ,il Signore di Firenze sara' ancora per molto tempo il condottiero ideale di questa Italia massacrata da una pletora di politicanti da strapazzo.Al suo fianco la celestiale Maria Elena Boschi che tutto il mondo ci invidia per intelligenza, preparazione, bellezza, e poi gli occhi blu che lanciano luce sul nostro cammino, e credetemi, c'e' bisogno di molta luce per districarsi tra i mufloni della politica, i selvaggi mangiatori di salmone affumicato,i barbari del Nord o i menestrelli del Movimento cinque Stelle.Votare SI per cambiare, votare SI per dare una prospettiva di crescita organica per il nostro paese.(Corsera.it Matteo Corsini)  

 

 

"Ho il sospetto che la riforma non l'abbia letta, Landini. Glielo dico con rispetto. Bisogna cambiare le cose, non difendere la casta come fate voi". Lo dice il premier Matteo Renzi a In Mezz'ora. "Non è vero, la Cgil era per un Senato vero delle autonomie, questa cosa invece è un animale bicefalo che non si capisce se verrà eletto. Io sono contro il doppio lavoro sempre e non capisco come si possa fare il sindaco o consigliere e il senatore. Questa riforma è malfatta", ribatte Maurizio Landini. E lo scontro va avanti a lungo. "Capisco la solidarietà tra colleghi sindacalisti, ma difendere il Cnel è impensabile per chiunque", attacca Renzi."Sul Cnel non ho problemi ma la Costituzione non può essere cambiata all'ingrosso, siete voi a far votare 40 articoli insieme", replica il leader Fiom. "Non dica che la procedura legislativa è incomprensibile perché basta leggerla", afferma il premier. "Avevamo proposte perché non siamo perché le cose rimangano come adesso. I titoli sono giusti, il problema è lo svolgimento", dice Landini.

"E' incomprensibile che si difenda uno status quo che non ha funzionato. Pensare di mantenere un sistema immobile, pagare i rimborsi ai consiglieri regionali e ai gruppi al Senato per parlare le case allo staff comunicazione del Movimento 5 Stelle, lo trovo incomprensibile. Pensavo che compito di un sindacalista fosse difendere i lavoratori, non i consiglieri regionali". Dice il premier a Landini.

 

'Non strumentalizzo, mio mandato far riforme'  - "Non ho strumentalizzato il referendum, ho fatto insieme ad altri alcune riforme perché il governo era nato per farle: la riforma del mercato del lavoro, i diritti civili, il terzo settore, la pubblica amministrazione.

    La principale riforma era quella costituzionale per semplificare, tagliar via un po' di poltrone, questa non è una strumentalizzazione ma il nostro mandato: siamo andati lì per fare le riforme, non per passare del tempo a Palazzo Chigi".

    Così risponde Matteo Renzi, in un video pubblicato da Fanpage.it, a chi gli chiede perché abbia strumentalizzato il referendum costituzionale. Il premier, nella sede della testata online, si è sottoposto a un "question time", rispondendo ai quesiti dei cittadini su diversi temi.

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