CorSera Referendum, Matteo Renzi è la truffa del secolo,congelate le dimissioni da parte di Sergio Mattarella

CorSera.it Matteo Corsini 

Perche' Matteo Renzi compie un grave errore a dimettersi.Il referendum sulla riforma costituzionale non è il Brexit,tutt'altro.

Referendum.Matteo Renzi sale al Colle, per rassegnare le dimissioni tra le mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella,che le congela, per consentire di approvare in Parlamento la legge di stabilita'.Qualcuno, come il noto tvspeaker Alessandro Sallusti, grida alla truffa del secolo,in realta' Matteo Renzi,secondo il direttore de Il Giornale,non ha alcuna intenzione di dimettersi.Le dimissioni congelate son un balletto tra lui e il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.

Insieme a Matteo Renzi,dimentica il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti,hanno  varcato la soglia del Quirinale oltre 13 milioni di italiani,quelli che con il Si, hanno conferito pieni poteri al Presidente del Consiglio,di continuare nella sua politica riformatrice

.Matteo Renzi sconfitto o condottiero vittorioso?

Dalle prime stime sull'esito del voto referendario,la sconfitta di Matteo Renzi e' apparsa subito eclatante,ma con i primi bagliori dell'alba,sono emersi dalle coltri della notte,oltre 13 milioni di italiani che hanno dato il loro pieno appoggio a Matteo Renzi.

Un esercito immenso che gli fa ala,accampato davanti al Quirinale, in attesa degli esiti dei colloqui con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.Matteo Renzi entra da presidente del consiglio dimissionario non eletto dal popolo,ma apre i portoni del Quirinale forte di un appoggio politico di oltre 13 milioni di italiani.

Si immagina che non tutti questi 13 milioni di cittadini voterebbero per Matteo Renzi, ma sicuramente tutti hanno dichiarato con il voto del 4 Dicembre, che intendono proseguire nel cammino delle riforme istituzionali.Questi 13 milioni di italiani, non costituiscono un nuovo partito pronto a scendere in campo con Matteo Renzi ,ma certamente sono una buona parte del paese che si lamenta per la sterilita' operativa della politica italiana.Cittadini ceh avrebbero voluto imprimere una svolta all'asfissiante rugginio della macchina amministrativa italiana. 

Matteo Renzi compie un grave errore a dimettersi,la sua sconfitta non e' la messa al bando delle riforme,anzi 13 milioni di cittadini hanno confermato che sono utili e necessarie.Matteo Renzi ha un obbligo, non soltanto morale, ma politico verso questi 13 milioni di elettori, che non potra' certo abbandonare.Dimettersi e' un atto dovuto,ma non deve essere necessariamente perentorio.La vittoria del NO è schiacciante,ma la differenza in termini di numeri e' di appena 6 milioni di cittadini.Il quesito referendario non si riferiva alla permanenza dell'Italia nella zona euro o nell'Unione,come nel caso del Brexit,al contrario rifletteva la volonta' del governo di attuare delle riforme.La Gran Bretagna ha votato contro l' Europa,David Cameron che ha fatto la scelta opposta, è stato poi costretto a dimettersi,non c'era altra soluzione.Qui 19 milioni di italiani hanno votato per impedire che questa riforma, modificasse la carta costituzionale,ma altri 13 milioni hanno proclamato insieme,come in un grande plebiscito : "Matteo Renzi vai avanti ! "

Sul corpo di Matteo Renzi,i leader della coalizione del NO,si sono apprestati a scagliarsi contro,come sciacalli imbevuti di rabbia,assetati di vendetta.

Ma il compito del presidente Sergio Mattarella non appare scontato,perche' le dimissioni del presidente del Consiglio Matteo Renzi ,malgrado siano un un atto dovuto,in realta' creano un vuoto incolmabile,in un momento in cui l'Italia avrebbe bisogno di una guida sicura,un governo stabile,per fronteggiare momenti decisivi : uscire dalla crisi economica e da quella finanziaria del nostro sistema bancario.Tutto possiamo permetterci,tranne un periodo di forte instabilita' politica,come appare evidente adesso con i leader del fronte del NO invocao le elezioni,quasi un cappio con cui impiccare gli oppositori politici.Penzolano le forche della destra italiana sul capo di Matteo Renzi,odiato e osteggiato da molti di questi.Ma il compito del Presidente Sergio Mattarella non e' dei piu' semplici ,perche' se da una parte il responso della consultazine referendaria e' stato inequivocabilel,dall'altra parte vi sono uno stuolo inimmaginabile di cittadini italiani che hanno appoggiato l'azione politica del Premier Matteo Renzi.Il responso referendario puo' essere anche interpretato come una sfiducia all'operato del paese,ma ad oggi non sarebbe la maggioranza politica che potrebbe governare il paese.Nel fronte del NO hanno navigato insieme,malgrado il maleodore di vomito e diarrea,quattro cinque schieramenti di opposte inclinazioni politiche,saldati tra di loro dall'unico intento di far dimettere Matteo Renzi.Ma il dato politico che emerge dai fumi della battaglia, che vi sono 13 milioni di italiani che spingono in avanti per le riforme anche per via costituzionale,che oggi potrebbero determinare la maggioranza politica per formare un governo.

 

CorSera.it 

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