Moody's outlook negativo,Matteo Renzi "PD al voto" . The Black Swan a Piazza affari

CorSera.it Matteo Corsini .

Prologo.E' chiaro,che dopo tre giorni di rimbalzo tecnico a Piazza affari, la revisione al ribasso del nostro outlook ,da stabile a negativo,da parte dell'agenzia di rating Moody's, diventa un chiarissimo segnale,che domani nel giorno di festa,riprederanno le turbolenze in borsa.

Se il voto sul referendum, ha fatto chiarezza sulle intenzioni degli italiani, il PD dovrebbe correre al voto,o consegnera' l'Italia a Matteo Salvini,che dal canto suo,giocando di rimessa, acquisisce la simpatia di gran parte di quegli italiani che hanno votato NO,ovvero quelli che intendono spingere il paese fuori dai gangli dell'Euro.

Insieme a lui, a patrimonializzare il voto referendario, c'e' lo stesso Beppe Grillo e il Movimenot 5 Stelle,che si è assunto la paternita' della vittoria del fronte del NO.Vere o inveritiere, le considerazioni delle due parti politiche,sulla quanita' dei voti da attribuirsi,entrambe giocano a tesorizzare la vittoria, cercando di aggiudicarsi lo sprint della direzione piu' antieuropeista,nel tentativo di smarcare l'altra parte politica.In questo senso, ha fatto bene Matteo Renzi,proprio oggi nel corso del suo breve intervento alla direzione del partito, ad accettare il guanto di sfida delle elezioni politiche anticipate e a rilanciare sul tavolo da gioco,la posizione del PD : " Noi non abbiamo paura di nessuno ". 

D'altronde ,se la lettura del voto referendario,ormai appare univoca,la direzione politica che gli italiani preferiscono è quella di andare verso l'abbandono graduale dell'Italia dal sistema della moneta unica,chiunque andra' contro queste aspettative rischia di venire delegittimato da furor di popolo e suicidarsi politicamente.Su questo versantre sia Matteo Salvini sia Beppe Grillo,attendono i passi falsi degli avversari,che potrebbero tentare la melina,pur di sterlizzare lo scontro elettorale sull'onda emotiva del voto referendario.

La scelta delle elezioni è una strada obbligatoria ,perchè lo hanno detto gli italiani,una forte,schiacciante maggioranza. Inoltre, quella fievole speranza, che la situazione finanziaria italiana reggesse,dopo la sconfitta del SI e tre giorni consecutivi di rimbalzo tecnico in borsa,da domani, tornera' ad immergersi nelle nuove turbolenze,che con ogni probabilità, l'ulteriore declassamento del nostro debito pubblico, da parte dell'agenzia di rating Moody's (conferma del rating e outlook negativo) , determinerà nei mercati finanziari,spingendo al rialzo lo spread e scatenando la speculazione. La disperazione degli italiani riprenderà a scivolare insieme alla crisi,se il segnale che gli italiani hanno dato con il voto referendario non sarà rispettato,molti di questi,milioni forse,scenderanno in piazza con Matteo Salvini e Beppe Grillo,nella Santa alleanza italiana contro l'Euro.

CorSera.it 

«So’ quattro giorni che se dimette…». Dalle ultime file la voce dal marcato accento centromeridionale toglie ogni solennità all’addio di Renzi. Il Pd lo abbandona: le elezioni anticipate non le vuole nessuno. Cade il più longevo governo di centrosinistra della Seconda Repubblica, ma i deputati e senatori qui convenuti hanno una sola preoccupazione: salvare la legislatura, quindi le poltrone, e il vitalizio. Il 62% sono di prima nomina; deve passare almeno l’estate; prima viene la legge elettorale, poi il congresso, quindi le primarie; resistere resistere resistere. Una senatrice della corrente dei «turchi», quella del ministro Orlando, dà la linea: «Matteuccio nostro ci ha fatto perdere prima le amministrative, poi il referendum; stavolta a sbattere ci va da solo».

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