BCE stop a MPS,adesso la banca rischia il default. Alessandro Falciai e la bufala del fondo sovrano del Qatar

CorSera.it La bufala del fondo sovrano del Qatar.

La BCE stoppa la deroga per l'aumento di capitale,richiesta dai vertici di MPS. Dietro il colossale aumento di capitale dell'istituto senese,che cerca 5 miliardi di capitali freschi,c'e' la bufala del fondo sovrano del Qatar ,targato Alessandro Falciai,oltre al tentativo dell'ad Marco Morelli di riaprire la conversione per i bond subordinati retail,che venne stoppata dalla Consob.Ormai e' lacrime & sangue l'aumento di capitale,che non trova nessun operatore finanziario qualificato disponibile a rischiare centinaia di milioni, su una banca che ha crediti deteriorati per oltre 100 miliardi di euro.

«Questa banca la salviamo sicuramente»: è ottimista Alessandro Falciai, presidente di Monte Paschi di Siena, al termine del consiglio di amministrazione che venerdì pomeriggio si è riunito per..... 

 

discutere, per cinque ore, della notizia che irrompe sulla crisi di governo: la Bce avrebbe scelto di non concedere alcuna deroga all’istituto bancario senese. Secondo l’agenzia Reuters, la Banca centrale europea avrebbe respinto la richiesta di Mps di concedere più tempo per l’aumento di capitale all'istituto bancario toscano. L'indiscrezione arriva da alcune fonti finanziarie, anche se il Cda di Mps fa sapere di non aver ricevuto alcuna comunicazione da parte della Bce e che quindi «la banca prosegue pertanto tutte le attività propedeutiche al completamento» dell’aumento di capitale entro fine anno. L’istituto senese aveva chiesto di prorogare fino al 20 gennaio il termine per l’aumento di capitale, visto il mutato contesto per l’esito del referendum. In mattinata l'amministratore delegato di Mps, Marco Morelli e il presidente dell'istituto, Alessandro Falciai, hanno incontrato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Il mancato via libera di Francoforte, con ogni probabilità, farà decadere il piano di ricapitalizzazione messo a punto dalla banca, compreso l’acquisto dei bond subordinati realizzato la scorsa settimana. Falciai, dalla sua, spiega comunque che i vertici della Banca «non sono assolutamente preoccupati» per il no della Banca Centrale Europea. Mps potrebbe giocare ancora una carta per schivare l’intervento dello Stato. Tra le ipotesi che l’ad Marco Morelli starebbe discutendo con il cda c’è quella di lanciare comunque l’aumento la prossima settimana riaprendo la conversione per i bond subordinati retail, se venissero rimossi i paletti posti da Consob che hanno bloccato le adesioni. I risparmiatori potrebbero contribuire fino a 2 miliardi, che si aggiungerebbero al miliardo raccolto dagli istituzionali e puntando per la restante parte su Qatar e mercato. Il Cda è stato aggiornato a domenica 11 dicembre alle ore 16.

 

Palazzo Chigi: «Nessun Cdm, ma il decreto è pronto»

L’altra strada è quella della ricapitalizzazione pubblica della banca. Fonti di Palazzo Chigi sottolineano come non sia prevista per sabato alcuna riunione del Consiglio dei Ministri ma ritengono che lo schema di decreto legge sulle banche sia sostanzialmente pronto per essere varato, laddove fosse necessario. Roma intende proteggere 40.000 risparmiatori che hanno bond subordinati Mps (principalmente un bond da 2,1 miliardi) e il piano allo studio del governo prevede l’acquisto e la successiva conversione di questi titoli. Non è chiaro al momento se la Ue permetterebbe un piano di questo tipo. Smentita intanto la presenza di Alessandro Profumo, ex presidente di Mps, a palazzo Chigi: «Non sono stato a Roma, non ho il dono dell’ubiquità», ha detto Profumo, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni a proposito degli ultimi sviluppi che stanno riguardando la banca senese.

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