Monte dei Paschi di Siena bond Tier 2 perchè l'aumento di capitale per gli obbligazionisti sarà un bagno di sangue

Monte dei Paschi di Siena aumento di capitale conversione bond Tier2 in azioni ovvero vittime al macello : sarà un bagno di sangue.

Al via l'aumento di capitale di Monte dei Paschi di Siena ,la Consob ha autorizzato la conversione dei bond Tier 2 in azioni dell'istituto di Rocca Salimbeni.Ma dove sta l'imbroglio e quanto varranno le azioni del Monte dei Paschi di Siena al termine dell'aumento di capitale?

Per i piccoli obbligazionisti detentori del bond Tier2, la conversione in azioni ha un solo punto oscuro : il valore/prezzo delle azioni il giorno dopo la chiusura dell'aumento di capitale?

La risposta è semplicissima, perche' non essendovi un lock up (un tempo determinato che ne impedisce la vendita ) sulle vendite per le azioni ottenute dalla conversione, i due miliardi di bond Tier2 rappresentano il 40% dell'intero nuovo capitale della banca.Immaginando che 

queste azioni verranno vendute quasi nell'immediatezza fin dal primo giorno di apertura del titolo, il prezzo delle azioni post aumento di capitale non potrà che risultare inferiore al 40% sul prezzo teorico,ovvero meno due miliardi di euro,l'esatto controvalore dei bond Tier 2.A nula dunque vale la conversione dei bond Tier 2 al valore nominale di aquisto ovvero al 100% che effettuerà MPS,perchè lo stesso giorno di quotazione del titolo,questo potrebbe andare sotto anche del 50% 60% dal prezzo di riferimento.

A questo punto, al prezzo delle azioni MPS , si dovrà probabilmente sottrarre un decremento ulteriore, per via della speculazione che si abbatterà sul  il titolo, per effetto del "tana libera tutti ". I vecchi obbligazionisti del Monte dei Paschi di Siena,costretti dalle infauste circostanze,a convertire il loro investimento sicuro, riesumato al valore nominale del 100% in occasione di questo aumento di capitale,non si lasceranno sfuggire la possibilita' di recuperare quel capitale,che fino ad oggi appare perduto.Molti di questi obbligazionisti firmeranno la vendita delle azioni il giorno stesso in cui firmeranno la conversione in azioni,il pericolo di ritrovarsi nel giro di pochi mesi con il cerino in mano e' palpabile.Non dimentichiamoci che Monte dei Paschi di Siena ha passivita' per oltre 160 miliardi di euro.

L'imbroglio evidente.

Leggendo il Sole 24 Ore di oggi, si evince che anche il giornale della confindustria sta facendo di tutto per influenzare la decisione degli obbligazionisti a convertire i bond Tier 2 in azioni,ma tralascia di mettere a fuoco il valore delle azioni,che come ho anticipato sarà almeno del 40% inferiore al valore nominale.Qualora dovesse intervenire lo Stato,al contrario non vi sarebbe obbligo di vendere i bond Tier2  e dunque l'obbligazionista avrebbe la possibilita' di detenere bond Tier 2 di una banca di proprieta' dello Stato,con la matematica certezza di essere rimborsato al valore nominale il giorno della scadenza naturale dei bond Tier 2.L'ipotesi del bail in sarebbe impraticabile perche' equivarrebbe considerare fallita la banca,con ripercussioni devastanti per tutto il sistema bancario italiano ed europeo.

Il mio consiglio e' dunque quello di tenere i bond,i grandi invetitori,sopratutto le banche italiane e quelle estere,acquisteranno i diritti dell'aumento di capitale senza alcun dubbio,eprche' il fallimento del Monte dei Paschi di Siena in Europa sarebbe ben peggiore di quello di Lehman negli Stati Uniti nel corso della crisi dei mutui subprime.

 

CorSera.it 

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