Monte dei Paschi la piovra di Siena, dove sta il trucco dell'intervento di Stato ,tutto quello che Pier Carlo Padoan non ha detto ai risparmitori

CorSera.it by Matteo Corsini

Monte dei Paschi di Siena interviene lo Stato con oltre 10 miliardi di euro,tanti saranno necessari per garantire le attività all'istituto senese.Nell'imbroglio di Rocca Salimbeni c'è di tutto,anche l'aumento di capitale andato a vuoto,  che costituisce per MPS, un modo tranquillo per evitare  liti giudiziarie da parte degli obbligazionisti Tier 2.Perchè? 
Secondo quanto trapela l'intervento del Tesoro si concentrerà anche nel riacquisto delle azioni oggetto della conversione dei bond Tier 2 e la contestaule reintegrazione con azioni e obbligazioni di nuova emissione.Questo significa che la tutela dei risparmiatori ,così come annunciata dal ministro del tesoro Pier Carlo Padoan,in realtà non esiste,anzi il burden sharing li inghiotterà nella centrifuga del rimescolamento delle carte.

Monte dei Paschi di Siena è una discarica che brucia a cielo aperto tutti gli impieghi,crediti inesigibili,una combinazione avvenuta grazie al malagestio della banca,che ha concesso crediti a chi non aveva un rating bancario sufficiente.Le indagini della magistratura dovrebbero adesso indirizzarsi anche verso tutti i funzionari responsabili delle delibere su fidi e finanziamenti,per verificare se non vi siano anche stati casi di corruzione,una violazione delle norme comportamentali e penali,che spiegherebbe l'incredibile ammontare di crediti inesigibili della banca, le cui sofferenze erano nel rapporto del 24% sugli impieghi quando la media di tutti gli altri istituti si attesta intorno al 15%.Malgrado il Tesoro,diventerà l'azionisita di maggioranza,ad oggi non abbiamo assistito alla presentazione di un programma di verifica degli impieghi,l'istituzione-ad esempio- di un comitato di controllo, che dovrebbe fare luce su oltre 160 miliardi di passività dell'istituto.Una montagna di denaro che rischia di polverizzare qualsiasi apporto dello Stato,che come sappiamo utilizzerà i soldi dei contribuenti,per spazzare via decenni di malagestio e malaffare,una gigantesca piovra che alimentava gli interessi di parti politiche coinvolte nella gestione dell'istituto di Rocca Salimbeni.Massoneria non altro,la stessa che spinse i vertici dell'azienda ad acquistare banca Antoniana Veneta,costituendo l'inizio del disastro.Massoneria presente in banca Etruria, nelle accortezze che prese l'allora direttore generale Boschi, incontrando Flavio Carboni.

Il piano di riconsolidamento finanziario di MPS, dovrebbe passare da una attenta verifica delle relazioni con i correntisti,ma sopratutto nei parametri di indebitamento di tutti i detentori dei famigerati bond Tier 2.Perchè se c'è un fatto che salta agli occhi di tuttin è che la vendita delle obbligazioni subordinat, è stata per anni la moneta di scambio per affidare la stessa clientela,oltre le  capacità di reddito,dunque di rimborso.Il virus infetto che si vuole immediatamente bonificare è proprio verso la clientela retail,40 mila obbligazionisti,tra cui forse vi sono anche ignari pensionati,operai,professionisti,caduti nella rete commerciale della banca,ma la maggioranza di loro sono i beneficiati dall'allegra finanza dei managers di MPS.

Il piano del Tesoro per il salvataggio della banca MPS dunque torna in ogni sua angolazione,sopratutto da quella dinamica ,fluidificante,che spegne all'origine qualsiasi ipotesi di contenzioso,che potrebbe far emergere le relazioni particolari tra managers della banca e correntisti.Il governo dovrebbe aprire un'inchiesta sulla gestione della banca MPS,andare a fondo,portare alla luce il germinaio di relazioni infette,in odore di corruzione degli stessi organi deliberanti.Monte dei Paschi di Siena non è soltanto una banca finita in default,è la piovra finanziaria di una importante e consistente realtà politica ,che oggi si copre dietro un atto straordinario,ma quanto mai furbesco,prendere i soldi dai contribuenti per sanare i bilanci di una banca che ha aperto le borse del denaro a migliaia di supporters politici dei principali partiti politici,la cui emazione oggi siede tra i banchi del Governo italiano.

 

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