Londra George Micheal stroncato da un mix di droghe e alcol,è morto a 53 anni la pop star londinese

CorSera.it Sara Guidi da Londra

Gerorge Micheal una delle pop star più famose del mondo, è morto oggi alla giovanissima età di 53 anni nella sua casa londinese.Sebbene oggi,le autorità, hanno diramato un comunicato nel quale sostengono che non vi sarebbero "circostanze sospette" ,la pop star è presumibilmente morta a causa dell'assunzione di un mix letale di droghe e alcol.Le sue condizioni di salute negli ultimi tempi,non erano delle migliori,era fatto noto come la pop star soffrisse di depressione,schizofrenia aggravata,sopratutto di manie di persecuzione.Negli ultimi anni era ingrassato,uscito di scena,facendovi ritorno con un album dallo scarso successo.La sua vita sentimentale non era delle ....

migliori,continui litigi con l'ex fidanzato,e una serie ininterrotta di relazioni trasgressive ,che lo portarono anche in carcere a Los Angeles,dopo aver fatto delle avance sessiste ad un poliziotto. che lo aveva sorpreso in bagno ubriaco a sniffare cocaina.

George Micheal la pop star era ostaggio di se stesso,del proprio incredibile successo,che per decenni l'aveva proiettato sulla scena mondiale,facendolo diventare un sex simbol,amato da uomini e donne ,nello stesso modo.Il suo corpo  fu la sua vera dannazione,sesso,droga,alcol,sono stati i vizi capitali della star.Il clamore della sua morte corre su internet da un angolo all'altro del mondo.Oggi possiamo domandarci chi fosse davvero George Micheal ? Una pop star o un fragile ragazzo della periferia londinese,diventato famoso ricco e impreparato al successo? 

Michael era arrivato al successo con i Wham, diventando dei personaggi più popolari del pop degli anni Ottanta, conquistando legioni di fan adolescenti e riportando nelle canzoni, nel pieno dell’esplosione post punk, la melodia. Musica da fotoromanzo rosa, quella degli Wham che, mentre l’Inghilterra si colorava delle tinte della new wave, tra dark, elettronica e “new romantics”, scelse assieme ad Andrew Ridgley di percorrere, e con incredibile successo, un’altra strada, quella del pop leggerissimo e vacuo, da consumare in fretta e dimenticare. Salvo poi mettere a segno due brani almeno, “Careless Whisper” e “Last Christmas” che, piaccia o no sono entrati a far parte del repertorio dei classici di ogni piano bar del pianeta e vengono sistematicamente suonati ad ogni festa, quando si vogliono ricordare gli anni Ottanta, quelli dei Duran Duran e degli Spandau Ballet, che con lui condividevano il podio del pop britannico 

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