Terrorismo come difenderci ? Matteo Corsini : "dobbiamo armarci, ormai siamo aggrediti in casa in discoteca per strada al supermercato"

CorSera.it Una Beretta per amico.

Un terrorista,un fanatico,è entrato nella mia vita ed ha ucciso la mia famiglia,i miei fratelli,la mia fidanzata,i miei genitori.Poi è scappato e nessuno ha potuto farci niente.E' arrivato spavaldo davanti alla discoteca preferita di mia sorella e l'ha trucidata con una raffica di mitra,così perchè gli andava.Adesso è scappato,nessuno sa dove sta.

Non ho mai avuto una pistola nel corso della mia vita,e soltanto l'idea di possederne una mi spaventa,ma al punto in cui siamo arrivati,ogni congettura è inutile,non esiste prevenzione a questa forma di terrorismo.Se vogliono colpirci noi dobbiamo rispondere e se saremo tutti armati ,i terroristi avranno meno strada da fare.Uccidiamo i terroristi con ogni mezzo,non aspettiamo la strage per armarci,perchè quando ci colpiranno quel cretino di Marco Minniti smetterà di sorridere.L'uccisione del terrorista Anis Amri a Milano è stato un caso fortuito,certamente non era frutto del lavoro di intelligence.Se adesso pensassimo di essere al sicuro commetteremmo un errore fatale.I terroristi sono tra di noi o li sbattiamo fuori tutti o dobbiamo armarci .Noi contro di loro.Una Beretta per amico .Una buona Beretta che spara bene in testa al primo terrorista che si avvicina con un mitra a casa mia.

 

Questo è un appello alle forze politiche tutte.Porto d'armi per tutti gli italiani che ne faranno richiesta.Non sarà Marco Minniti a potermi difendere se questa sera vado al supermercato e trovo un pazzo che vuole uccidermi.Questa è una guerra dentro casa,che ogni giorno viola i confini della società civile.Non possiamo assistere inermi e farci massacrare.Un popolo deve difendersi .

L'ultimo attacco terroristico a colpi di khalashikov,l'orribile mattanza di decine di persone inermi, rende ormai improrogabile un decreto legge che consenta a tutti gli italiani di avere un porto d'armi,una fedele Beretta nella fondina.Non saranno mille agenti di polizia, carabinieri, e guardia di finanza, che potranno  assisterci qualora fossimo aggrediti all'interno di una discoteca.Una mattanza di cui forse ancora non ci rendiamo conto della gravità,perchè un irresponsabile ministro dell'interno Minniti,immagina di essere diventato Robin Hood e poter aiutare il popolo dagli attacchi terroristici.

Quello a cui stiamo assistendo non è terrorismo,ma una specie ancora più letale,che io definirei "aggressioni multiple di massa." La nostra vita è in pericolo e il solo modo per difenderla è quella di armarci,di avere una fedele Beretta (la migliore pistola del mondo ) nella fondina ,sia uomini che donne.Non ci sono altri modi per difenderci da aggressioni spietate che ormai non hanno più alcuna logica.Le nostre forze dell'ordine sono impegnate a bloccare camion e autobus,ma i terroristi arrivano su Mercedes fiammanti e sparano contro la folla in una discoteca ,ammazzando chiunque gli si presenti davanti.Poi lanciano il mitra tra i corpi trucidati e se ne vanno, fumandosi una bella sigaretta.Un popolo armato di pistole e fucili,sarà per i terroristi il deterrente più efficace.Credetemi,alla prima strage in Italia,le mie parole suoneranno come premonitrici di eventi a cui non possiamo più sottrarci.Non ci hanno attaccato,ci stiamo domandando da mesi perchè non ci attaccano: sentiamo in televisione i politici elogiare le nostre forze dell'ordine,la struttura di intelligence cresciuta contro il terrorismo.Ma qui non ci sono più bersagli identificabili,i terroristi non sono le brigate rosse,qui non si uccide Aldo Moro,il magistrato ,il giornalista.Persone che possono essere tutelte con le scorte.Qui si rischia la pelle andando a fare la spesa,dentro un negozio,a scuola.

Io desidero difendere la mia vita e se possibile quella dei miei vicini di casa,dei miei figli,dei miei fratelli,dei mie genitori.Io voglio armarmi e andrò a chiedere il porto d'armi,ragioni : "terrorismo diffuso ".

Matteo Corsini

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