Politica Il suicidio di Matteo Renzi sorpasso Movimento 5 Stelle 30.9% sul PD 30,1%
Lo scenario politico, d’altronde, non presenta cambiamenti di rilievo nonostante i molteplici accadimenti delle ultime settimane, alcuni dei quali hanno avuto un’elevata risonanza mediatica. Basti pensare alle vicende che hanno riguardato il M5S, non tanto per le inchieste giudiziarie romane, quanto per le esternazioni del suo leader su temi molto diversi: da quelle sull’espulsione degli immigrati irregolari, all’ipotesi di istituire giurie popolari per giudicare i media, agli avvisi di garanzia, fino alla 
controversa decisione di aderire al gruppo europeista Alde al Parlamento Ue, abbandonando l’Efdd con gli euroscettici di Nigel Farage. Come sappiamo la richiesta è stata respinta dal presidente di Alde Guy Verhofstadt e il M5s è rimasto nel gruppo con Farage accettando dure condizioni. Ebbene, nonostante tutto ciò il M5S fa registrare un aumento (+0,9) negli orientamenti di voto rispetto a dicembre attestandosi al 30,9% e riportandosi in testa sul Pd che si mantiene stabile (30,3%, in flessione di 0,2). L’elettorato pentastellato appare tetragono, insensibile alle vicende che riguardano il Movimento. Il caso europeo, ad esempio, è stato seguito in dettaglio o sui fatti principali dal 45% degli elettori e solo l’8% ritiene che il M5S perderà consenso e non riuscirà a recuperarlo, per il 27% lo recupererà con fatica, mentre il 40% (71% tra gli elettori grillini) non prevede una perdita di consenso (14%) o immagina un recupero a breve, come già avvenuto in passato (26%).
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