Donald Trump "Putin assassino? America non così innocente". Un fondamentale passo avanti per la distensione politica in Medio Oriente

CorSera.it Matteo Corsini

Donald Trump stupisce il mondo intero,ammettendo che gli USA,forse hanno qualche responsabilità sugli eccidi di gente innocente nel corso dei conflitti."Se Putin è un assassino -ha detto-l'America non è innocente." Stupiscono le frasi di Donald Trump,anzi prendono in contropiede i benpensanti che da mesi si scagliano contro di lui,quando questa suona come una dichiarazione sensata,logica,equilibrata, mette in evidenza che anche il Gigante Buono commette degli errori.

 

Ammettere alcune delle responsabilità degli USA, nella gestione delle guerre giuste o ingiuste che siano,significa spianare la strada ad una profonda modifica delle relazioni con i paesi arabi,quelli che da sempre additano l'America come Satana,il gigante colonialista che domina il mondo con le sue armi e la sua economia.Quello di Donald Trump è un considerevole passo avanti verso il dialogo,perchè quando si cominciano ad ammettere le proprie responsabilità, vuol dire che l'interlocutore diventa più affidabile.Malgrado i con tinuti feroci attacchi,questo Donald Trump versione Presidente degli USA,dimostra di essere un passo avanti a tutti,sicuramente della sterile amministrazione Obama,che non ha saputo gestire il disastro in Medio Oriente,la guerra in Siria,lasciando la mano libera ai francesi per destabilizzare la Libia,creando i presupposti della migrazione biblica verso l'Europa.

Donald Trump appare come un presidente capace di gestire nelle sue formidabili intuizioni, anche i conflitti sociali,politici ,cosa che fino ad oggi,nel corso delle ultime amministrazioni, nessuno alla Casa Bianca era riuscito a fare.Un passo avanti,io credo determinante,fondamentale,perchè mette sotto una luce diversa il nuovo Presidente degli USA,quella della criticità,della ammissione di colpa.Vedremo come proseguiranno le cose in campo internazionale,ma c'e' da dire che il biondo americano con il risvolto roscio che svolazza sulla sua fronte, non a caso è diventato Donald Trump.Se deve erigere un muro per tagliare dietro il culo degli americani il traffico dei migranti e della droga,così dovrà fare con il resto del mondo arabo,almeno la parte belligerante.Offrire un volto nuovo,far capire ai suoi interlocutori che il Gigante è disposto a fare un passo indietro,critico,vuol dire tracciare un sentiero,difficile,ripidissimo e stretto,ma almeno rappresenta uno spiraglio di dialogo con le fazioni moderate del mondo arabo,sopratutto per attirare su di sè l'attenzione di quei popoli disperati,condannati alla morte della guerra civile,al massacro delle invasioni,alle devastazioni dell'ISIS.L'America c'e',con le sue regole,inchinandosi difronte agli errori,il gigante buono diventa un gendarme insostituibile e necessario nello scacchiere mondiale.

CorSera.it 

 

 

Putin assassino? Ci sono un sacco di assassini. Noi abbiamo avuto un sacco di assassini. Credi che il nostro Paese sia così innocente?”. Queste le frasi  pronunciate da Donald Trump intervistato da uno dei leggendari conduttori di Fox News Bill O’Reilly che sollecitava determinazioni sulle relazioni con il presidente russo. “Io rispetto Putin. Rispetto molte persone, ma non vuol dire che andrò per forza d’accordo con lui, si vedrà” ha detto il 45esimo presidente degli Usa all’emittente satellitare di Rupert Murdoch.

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