Hotspot e fenomeno migratorio Prof Massimiliano Barberini Unimarconi : la prima cattedra sul diritto dell'immigrazione in Italia

Roma 3 settembre 2017.

Fenomeno dell'immigrazione .The human rights & immigration .La prima cattedra in Italia sul diritto dell'immigrazione a cura del professor Massimiliano Barberini dell' Università Guglielmo Marconi.

Nasce a Roma nel cuore della prima università telematica italiana la cattedra sul diritto dell'immigrazione ovvero The Human Rights,come ha voluto intitolarla il professor Massimiliano Barberini."Un corso universitario nell'ambito delle facoltà di giurisprudenza, scienze politiche, economia,dedicata al fenomeno dell'immigrazione,alle sinergie sociali,con lo scopo di individuare e promuovere anche soluzioni di sviluppo economicamente valide."

 

(Nella fotografia al centro, il professor Avvocato Massimiliano Barberini, insieme alla signora Shiranthi dell'Ambasciata della Nigeria presso lo Stato italiano a Roma,a sinistra il coordinatore delle relazioni diplomatiche dr.Matteo Corsini ) 

Redattore. "La sua cattedra è la logica conseguenza anche dello IUS CULTURAE invocato da Papa Francesco? "

Professor Barberini : "Certamente ,ciò che ha detto il Papa è fondamentale per capire che la prospettiva del fenomeno migratorio,ed è molto diversa da quella che costituisce terreno di contrapposizione nelle varie forze politiche italiane ed europee.Ius Culturae, significa innanzitutto integrazione e sviluppo sociale,come occasione unica di solidarietà tra i cittadini del mondo.Credo che quella di Papa Francesco sia una visione, come al solito molto all'avanguardia rispetto a tutti gli altri,  sulle prospettive sociali del fenomeno migratorio.Per Papa Francesco questo flusso ininterrotto di pellegrini, costituisce un occasione di scambio culturale,di progresso sociale,e anche di sviluppo economico.Il Papa con lo "Ius culturae" ha colto un aspetto fondamentale,che dovrebbe essere evidente a tutti,ma la miopia di una parte degli schieramenti politici non percepiscono."

Rdattore : Può spiegarsi meglio?

Professor Barberini : " Il fenomeno migratorio non finirà oggi, e probabilmente non finirà domani,ovvero fino a quando una parte del mondo sarà più sviuluppata dell'altra,appare chiaro che i giovani della parte meno fortunata,cercheranno di raggiungerci per migliorare la propria vita e aumentare le prospettive di benessere del loro paese.E' chiaro che moltissimi di questi migranti si fermeranno in Europa,ma è altrettanto chiaro che se avranno la possibilità torneranno indietro,nei loro paesi di origine .Siamo noi che dobbiamo riuscire ad offrire un'occasione di formazione per loro e anche per noi.I migranti sono cittadini di altri paesi e insieme dobbiamo immaginare una società multietnica,capace di integrarsi e sviluppare sinergie,umane, sociali che scaturiscano anche in una compensazione economica.Le imprese nascono dalle idee,si formano con le occasioni di incontro e  dal lavoro degli imprenditori,dei soci,di color che lavorando dando vita al lavoro,alla produzione di prodotti o di servizi.Il fenomeno dell'immigrazione offre all'Italia una occasione unica,ovvero quella di formare e sviluppare migliaia, se non milioni di rapporti di lavoro e di relazioni umane,che come noi tutti sappiamo sono alla base di qualsiasi attività economica."

Redattore:Il suo corso sul diritto dell'immigrazione si occuperà an che di questo ?

Professor Massimiliano Barberini : "Certamente, il corso sul diritto dell'immigrazione ,narra delle norme,delle leggi,e di quei regolamenti che sovrintendono al flusso migratorio,ma la sua integrazione è con tutte le materie scientifiche,perchè sono queste che costituiscono la struttura portante della formazione accademica,dunque quelle conoscenze fondamentali,affinchè ogni persona,ogni studente,ogni cittadino,anche straniero,abbia le possibilità di crescere,avviare e sviluppare attività imprenditoriali.Il nostro corso universitario sarà questo anche insieme a tante imprese italiane interessate ad individuare tra i nostri studenti i managers e i dipendenti delle loro attività in Italia e all'estero.Dobbiamo avviare relazioni con questi paesi emergenti,che domani costituirano mercati importanti per l'economica italiana ed europea."

Redattore: Professore cosa pensa dell'idea del presidente francese Macron,di promuovere degli HOTPOST,sotto la supervisione dell'Unhcr,  nei Paesi africani come Niger e Ciad, ?

Professor Barberini: "Il Presidente della Francia Emmanuel Macron è persona che conosco molto bene e che stimo,credo che il suo progetto sia una delle iniziative,che qualora realizzate,più importanti che l'Unione europea, possa assumere per regolare il flusso migratorio,ma sopratutto per cominciare ad organizzare e sviluppare sinergie tra i cittadini di quei paesi che sono desiderosi di apprendere,formarsi e creare nuove occasioni di occupazione,lavoro,interesse e dunque sviluppo sociale ed economico.I nostri corsi di laurea sono occasioni unici per la formazione accademica di tutti quei giovani che aspirino ad entrare a far parte degli staff degli HOTSPOT internazionali,che come facile immaginare, dovrano essere costituiti da soggetti altamente qualificati sul fenomeno migratorio."

Redattore.L'Unione europea prevedere di investire all'incirca 20 miliardi di euro nel corso dei prossimi dieci anni per finanziare gli hotspot ed assumere personale europeo .Sono molti soldi lei pensa che saranno investiti bene?

Professor Barberini : "Certamente,20 miliardi sembrano tanti per gli HOTSPOT , ma questi uffici locali diventeranno luoghi in cui le relazioni umane sociali e lavorative inizieranno a costituirsi e per questo saranno come degli avamposti della nostra società nel cuore dei mercati emergenti.I giovani devono studiare per qualificarsi e poi intraprendere una strada nelal pubblica amministrazione europea,che consenta loro di lavorare all'estero,forti di contratti di lavoro a tempo indeterminato.Il flusso migratorio costituisce un occasione unica di sviluppo e di lavoro per i tanti disoccupati italiani ."

Redattore: Per promuovere questa nuova cattedra cosa farete? 

Professor Massimiliano Barberini . " Stiamo lavorano alla prima conferenza multilaterale sul fenomeno dell'immigrazione di tutti i paesi del Mediterraneo:

 

I° Multilateral conference of the Mediterranean Countries on the Immigration Phenomenon. Current scenario and development economic models.

Sala Vittoria Colonna Rome Guglielmo Marconi University. Chair of immigration rights professor and lawyer Massimiliano Barberini.

 

Honorable Embassy of Algeria,

 

The conference will take place from 27th of September untill the 30rd of September.

Attending the conference are the ambassadors and the delegates of these countries that perimeter the Mediterranean Sea and that are primarily involved in the immigration phenomenon.

The conference will see the most important Italian and International news media outlets participating, as well as TV channels and online websites; considering on average 92 accredited countries and an estimate of 250 international journalists participating.

In addition,The Presidency of the Council of Ministers of the Italian Republic, Minister of Internal Affairs and Minister of Foreign, and Civil Protection have been invited.

The first part of the Conference will be dedicated to the Ambassadors, to the current immigration scenario and to new development models aiming at solving the immigration phenomenon.

The second part will be dedicated to security issues, coordinated by the military forces of the respective countries that are participating.
Moreover the conference will be divided in two sets of dates.

The countries participating, the  ambassadors, and the respective representatives are scheduled to speak from the 27th of September until the 30rd of September, while the Cultural and Military departments are scheduled to speak form the 27nd or 30rd of September, where they will shed light on possible security and international coordination.

Lawyer Massimiliano Barberini

 

Professor avvocato Massimiliano Barberini Università degli studi Guglielmo Marconi Via PLinio 42 Roma www.unimarconi.it 

m.barberini@unimarconi.it

cattedra sul diritto migratorio The Human rights & immigration 

Cosa sono gli HOTSPOT.

Centri di accoglienza sul modello «hotspot» da aprire in Libia, gestiti dall’Alto commissariato per i rifugiati e dall’Oim dove sia garantito «il rispetto dei diritti dei migranti che sono stati soccorsi dalla guardia costiera locale» e sostegno economico alla cittadinanza per renderla «indipendente dal traffico di essere umani». Sono soprattutto questi due impegni contenuti nel documento che sarà esaminato oggi nel vertice di Parigi, a far ben comprendere come la linea italiana sia stata recepita dai partner dell’Unione. Perché nel capitolo dedicato alle iniziative da prendere in Libia viene specificato come esse siano tutte «d’intesa tra Italia, Spagna, Francia, Germania e Ue», dunque sostenendo sia gli accordi stretti da Roma con i sindaci di 14 città libiche e con le tribù del sud, sia quelli con il governo guidato da Al Serraj. Ma anche coinvolgendo Ciad, Niger e Mali nelle trattative tanto che i rappresentanti dei primi due Stati siederanno oggi al tavolo del vertice. La strada è lunga, nessuno può illudersi che il problema legato ai flussi verso l’Europa sia risolto. Ma il calo drastico degli sbarchi registrato nel nostro Paese (ieri la percentuale era a meno 7) convince evidentemente i governi che la strada scelta dal premier Paolo Gentiloni e dal titolare dell’Interno Marco Minniti sia giusta e debba essere condivisa, anche nella parte che riguarda le Ong.

 

 

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