Elezioni 2018 Luigi Di Maio Matteo Renzi un governo a colpi di schiaffi, lo scaccomatto perfetto del Principe di Firenze

Firenze 6 Marzo 2018 Elezioni 2018.

Il politico più odiato d'Italia, il Principe di Firenze, Matteo Renzi, si lecca le ferite per una batosta elettorale senza precedenti per il popolo della sinistra e gli ex diesse. La vittoria elettorale del rivale di sempre, Luigi Di Maio, sulle ceneri ancora fumanti del campo di battaglia, appare pesantissima, una vera e propria debacle. I giornali già parlano di rivolta interna al PD, la fronda che da sempre avrebbe voluto confinare Matteo Renzi al di fuori dell'agone politico, per il peccato di arroganza, incapacità di leggere i corsi futuri della politica italiana. Ma da questa devastante sconfitta elettorale, forse Matteo Renzi esce rafforzato nel suo cammino di rinnovamento, perchè come nei tempi andati della politica italiana, il suo PD è oggi diventato l'ago della bilancia dello scacchiere politico italiano. Nessuno potrà fare alleanze per costruire un governo forte, senza ricorrere ai voti del PD, dunque uno dei due leader usciti vincenti da questo scontro elettorale, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, dovrà prima o poi bussare alla porta del Magnifico, il Principe di Firenze Matteo Renzi. Il fumo e le fiamme dell'odio che si levano da tutta Italia contro il giovane politico fiorentino, non lasciano ai molti, la capacità di intravedere nella cenere ardente dei dati elettorali, che sebbene racchiudano un esito straordinario e inimmaginabile, le insidie velenosissime che vi si celano per far naufragare la realizzazione di un  governo del Movimento 5 Stelle .

Luigi Di Maio,a vittoria ancora calda,  ha dovuto mandare un chiaro messaggio al Presidente della Repubblica Mattarella e aprire a tutte le forze del mondo politico. Ma intorno a lui, già si è scavato un fossato profondo e incolmabile, sia da destra che da sinistras, e forse anche dal suo interno qualcuno già olia le lame di un patibolo per il giovane Masaniello, inebriato dalla vittoria elettorale.  Luigi Di Maio non deve farsi prendere da facili entusiasmi, il suo successo strabiliante ha già creato una fronda pensatissima all'interno del Movimento 5 Stelle : chi lo abbraccia oggi lo ha già accoltellato, nel caso in cui non riuscisse a portare a casa il gravoso compito di formare un governo pentastellato. Dopo il caloroso successo che l'Italia gli ha riervato, Luigi Di Maio, sarà l'uomo più odiato d'Italia, quello stesso veleno che per anni ha inseguito Matteo Renzi, adesso inizierà a bruciare dentro enormi pentole, che i detrattori gli getteranno contro a pelle viva, ad ogni suo tenttivo di dare l'assalto a Palazzo Chigi. Per Luigi di Maio sarà difficilissimo formare un governo, trovare l'inizaitiva per sedare le contrapposizioni interne al Movimento rispetto agli alleati che si metteranno in fila per farsi accogliere nella casa dei vincenti. Ma chi si farà avanti ? Chi busserà alla porta di Luigi di Maio? Come abbiamo potuto subito constatare  lo stesso Alessandro Di Battista, ha immediatamente iniziato a sparare bordate imparabili in Matteo Renzi :  " Questa persona non ha ancora capito che ha distrutto il PD , è ancora così arrogante da non rendersi conto che è già finito " . La fronda interna al Movimento 5 Stelle, già esplode dardi, contro il solo cavaliere bianco che potrà venire in aiuto del fanciullo di Pomigliano d'Arco, la cui favola dorata potrebbe spegnersi al primo giro di boa. Il futuro è arduo e pieno di insidie . Lui stesso se ne renderà conto andando avanti  in questa favola di altri tempi, dove un Principe azzurro,in cerca della sua amatissima compagna nel Castello incantato, troverà soltanto lupi, orchi giganti, che lo inseguiranno come nei suoi incubi peggiori . (Corsera.it Copyright) 

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