Fregene Geotubo, Zingaretti Toninelli Montino scempio selvaggio devastato l'ecosistema di uno dei litorali più belli d'Italia

CorSera 25 maggio 2019  CorSera a cura del dr. Matteo Corsini editore 

Il divieto di balneazione e interdizione di accesso alle spiagge, contenuto nella Ordinanza Sindacale n. 27 a firma del sindaco Esterino Montino, esteso fino al 7 giugno del 2019, si riferisce all'orario notturno tra le 20.00 e le 06.00 del mattino, mentre la potente escavatrice e i due camion Volvo della ditta Degli Stefani Costruzioni srl con sede in Via dell'Epitaffio n. 174 in Latina, operano in orari diurni, in aperta violazione con quanto disposto dalla Ordinanza Sindacale n. 27. 

Fregene, gli sciacalli del mare e della spiaggia, autori la Regione Lazio a firma di Nicola Zingaretti, il sindaco di Fiumicino Esterino Montino e la culpa in vigilando del ministro dei trasporti e delle infrastrutture Danilo Toninelli. Uno scempio selvaggio sta devastando uno dei litorali più belli d'Italia. L'arenile ridotto a tracciato di rally, tra gincane e potenti accelerazioni da parte degli enormi camion Volvo, utilizzati per trasportare tonnellate di sabbia, nonchè a suonare alle belle turiste che frequentano l'arenile. La determinazione della Regione Lazio, che dovrebbe proteggere il litorale e che al contrario ne ha disposto la devastazione sistematica, autorizzando il prelevamento di tonnellate di sabbia, utilizzando mezzi altamente inquinanti, che massacrano la flora e la fauna marittima, disperdendo olio di scarico e grasso meccanico nel delicato ecosistema dell'arenile. 

A Fregene si sta compiendo una vera e propria devastazione dell'arenile, per tramite di una ditta tal Degli Stefani costruzioni srl, di Latina, con sede in Via dell'Epitaffio n.174. Con una grossa escavatrice e due enormi camion Volvo, Degli Stefani costruzioni sta saccheggiando la costa del suo prezioso elemento, la sabbia del meravigioso litorale. I lavori sono la conseguenza della determinazione n. G05468 del 24 aprile 2018, con la quale la Regione Lazio ha approvato il progetto esecutivo dell'Intervento emergenziale per la protezione costiera in località Fregene sud nel comune di Fiumicino, per la posa in opera di un geotubo e il ripascimento manutentivo della costa. C'e' da dire che tale provvedimento come scritto,dovrebbe essere realizzato con lo scopo di tutelare l'arenile di Fregene, quando al contrario i lavori assegnati, consentono alla ditta Degli Stefani Costruzioni srl di saccheggiare la spiaggia, prelevando tonnellate di sabbia, da utilizzare per il ripascimento della costa a sud di Fregene. Da quanto emerge da fonti attendibili, il motivo che ha spinto la pubblica amministrazione ad autorizzare la sistematica devastazione del litorale, sarebbe una questione economica, infatti i fondi stanziati non consentirebbero di affittare una draga, per raccogliere la sabbia in mezzo al mare. Dunque al fine di ricostituire l'arenile a sud di Fregene eroso dall'azione del mare, si sta saccheggiando la spiaggia a Nord di Fregene,ma questa volta ad opera dell'uomo. Se non ci sono i soldi per affittare una draga, consentendo il prelievo della sabbia in mezzo al mare, che questa spesa venga addebitata ai gestori degli stabilimenti e non certamente ai contribuenti italiani a scapito e con immenso sacrificio del fragile ecosistema del litorale. Sciacalli !!!

Leggi e decreti fascisti. Il divieto di balneazione e interdizione alle spiagge stabilito per le ore notturne, mentre la ditta Degli Stefani costruzioni srl li sta effettuando di giorno in aperta violazione delle disposizioni della ordinanza sindacale n. 27 .

Al fine di consentire la devastazione del litorale, il senatore Esterino Montino, ha dato seguito all'ordinanza sindacale la numero 27, che in data 29 maggio del 2018, anche in virtù del Regio Decreto n.327 del 30 marzo del 1942 di cui all'art. 28, per stabilire il divieto di balneazione e interdizione delle spiagge per l'esecuzione dell'Intervento emergenziale per la protezione costiera, dal 31 maggio del 2018 al 22 giugno del 2018, dalle ore dalle ore 20.00 alle ore 06.00. La ditta Degli Stefani costruzioni srl, al contrario, ha dato seguito a lavori di escavazione diurni in aperto conflitto con quanto disposto dall'ordinanza sindacale n. 27 a firma del senatore nonchè Sindaco di Fiumicino. C'e' da dire che a questa prima ordinanza ne è succeduta un'altra, la numero 33/ 2019 che proroga il divieto di balneazione e l'interdizione delle spiagge fino al 7 giugno del 2019. Ma da nessuna parte si apprende che l'orario per effettuare i lavori di escavazione, vale a dire dalle ore 20.00 alle ore 06.00, sia stato in alcun modo modificato e dunque esteso agli orari diurni. Noi del CorSera abbiamo provveduto ad inoltrare un esposto alla Capitaneria di Porto di Fiumicino, nonchè per competenza al ministro Danilo Toninelli, alla Polizia municipale locale di Fregene, nonchè alla Guardia Costiera di Fiumicino. Attendiamo dunque le determinazioni da parte delle autorità, nella speranza che lo scempio dell'arenile di Fregene venga interrotto, a tutela del fragile ecosistema di una delle spiagge più belle d'Italia. (CorSera.it Dr.Matteo Corsini responsabile editore 335291766 ) 

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